AXTATER
®
Romanzo
Pippo
Cosentino
Prefazione
Ti
sei mai chiesto : chi da alla materia la vita? Quale forza ci
permette di muoverci, di parlare, di ragionare. Potrebbe, per
esempio, essere un'entità celeste che noi comunemente chiamiamo
Anima? Vi è mai capitato di cercare una persona per poi sentirvi
dire: pensavo a te! Qualcuno dice che volere è potere, ma la nostra
mente come può condizionare l'evoluzione degli eventi? Quante volte
hai pensato “ me lo sentivo”. Ecco come potrebbe accadere
tutto ciò : un detrito, come fosse un granello di sabbia, rimane
intrappolato dentro una fonte di energia sconosciuta, che noi
potremmo chiamare Anima; lei lo trasporta con se nello spazio
infinito, per poi farlo risvegliare in te, in me, in noi tutti gli
esseri viventi.
Molte
azioni si fanno per istinto oppure ce li trasciniamo dietro?
La
vita dopo la morte è nella fantasia dell'uomo oppure è un ricordo
imprigionato nell'Anima? Il Grande vuoto che avvolge l' Universo dove
ci porta? AXTATER...
IL
RISVEGLIO
Questo
maledetto Pianeta, non lo sopporto più! E' ormai
da
troppo tempo che provo questa brutta sensazione , eppure a me piace
molto gironzolare con la mia Stipler , una
potentissima
Moto d'Aria che mi permette di esplorare
tutto
questo Mondo straordinario. Città evolute che
vivono
in modo indipendente, non esistono spazi
inesplorati.
Un Mondo quasi totalmente pieno di Mari,
con
poca Terra ferma che da forma a due grandi blocchi , quello di Hali,
dove adesso mi trovo io e quello di Zalhi, a Sud Est quello sotto il
controllo dei nostri acerrimi nemici.
Non
è sempre stato così ad Axtater ; dicono che anticamente eravamo un
popolo unito tutto sotto ad un'unica bandiera, era il tempo della
la gloriosa dinastia dei Mivor. Tutti gli Uomini di Axtater
avevano raggiunto uno straordinario equilibrio, si viveva in pace e
prosperità. Qualche piccola infrazione non comprometteva di certo
la pacifica convivenza reciproca. Fu dopo la morte del
Capo Supremo Safir, il fondatore della omonima Città, che ebbero
inizio le prime discordie. Dopo duri scontri fraticidi si
formarono i due grandi blocchi di oggi , due nuove Regioni, quello
degli Studiosi e quello dei Guerrieri. Ogni loro discendente
voleva imporre le proprie regole e la supremazia sull'altro, molte
furono le battaglie e altrettanto i morti. Fu così che sul tavolo
delle trattative presero posto i Grandi Capi delle due fazioni.
Il territorio di Axtater fu diviso in due parti, uno fu battezzato
Hali, quello degli Studiosi, l'altro Zalhi, quello dei Guerrieri,
ma di ciò vi racconterò più avanti.
Adesso
il mio più grosso problema è che da qualche tempo ho dei strani
ricordi che mi frullano per la testa, non riesco
più
a concentrarmi, ad essere me stesso! Cosa mi è successo? Le mie
mani sono sporche , le mie vene gonfie , sono i segni di una vita
faticosa, le mie ferite e le unghie sporche di terra come se di
recente avessi lottato
con
qualcuno per la mia sopravvivenza. Oppure
semplicemente
ho lavorato molto sodo per poter sopravvivere.
Ormai
qui ad Axtater conosciamo quasi del tutto la Via Lattea, la nostra
è una Galassia molto ricca di Pianeti abitati da esseri
intelligenti, a differenza della Stella Sole, che dà vita ad un solo
Pianeta vivibile , dominato ultimamente da noi Umani . Pianeta che
noi chiamavamo Terra. Essa è' collocata in una Galassia poco
distante dalla nostra; noi adesso abbiamo i mezzi per poterla
raggiungere facilmente, ma non lo facciamo mai , me ne chiedo spesso
la ragione.
Eppure
mi suona molto familiare questo nome: Terra;
questo
per me è un ricordo che rimbomba nella mia testa e che non riesco
a focalizzare bene, eppure, caspiterina, ogni volta che qualcuno la
nomina provo come una sensazione di profondo affetto, come se fosse
stata la mia vecchia casa! Mah, dai è tardi, ormai XATI , la
nostra Stella Madre ci sta lasciando, portando la notte su questi
immensi cieli, nei quali la mia mente naviga alla ricerca di una
risposta che ancor non conosco...
Il
buio profondo dell'infinito, il vuoto ove galleggiano detriti
con
traiettorie impazzite e che sono frutto di tante piccole esplosioni,
questo vuoto lo guardo sempre puntando gli occhi verso quella luce,
quella Galassia conosciuta come Via Lattea, perché mi attira
tanto?...
...Apri
gli occhi e ti ritrovi sulla Terra, tu ancora avvolto dal cordone
ombelicale che strilli al nuovo Mondo “perché mi trovo qui ?”
Tutto attorno a te ci sono persone che ti coccolano e giocano
come tanti deficienti , poi baci e abbracci di amici e parenti.
Vestito
cullato e coccolato, cresci in un lampo e vivi la tua vita su di un
palcoscenico ricco di eventi, come in un gioco ideato da qualcuno.
Sembra una vita programmata, un po' uguale per tutti sopratutto per
le regole che ti impongono.
Poi
, come in un copione scritto , muori, viene sepolto il
tuo
involucro chiamato comunemente :corpo , e poi rinasci, si ma dove?
E poi pensi...come ci arrivi in un nuovo Mondo?
La
nostra vita è come il gioco dell'oca, nella Galassia esistono Mondi
paralleli, ognuno col proprio Sole, ognuno con le proprie Razze Umane
e simili , varie nelle lingue che nella formazione fisica o nella
colorazione cutanea ,con varie esigenze vitali e fini diversi.
Sempre in contrasto tra loro per gli interessi che li affliggono.
Dopo
una vita vissuta velocemente sulla Terra , cancellato
ogni
ricordo di me, di cosa io fui, degli affetti , del lavoro e delle
mie abitudini, mi ritrovo qui su Axtater.
Nuova
vita, famiglia, nuova Razza Umana , in altra collocazione Celeste,
un'altra epoca ancora più antica o più evoluta della precedente.
Ecco che adesso intuisco come nascono le invenzioni, le
innovazioni e tutte le idee degli Uomini, abbiamo già in
dotazione un bagaglio di esperienza nascosto in un angolo del
cervello, tanti uomini lo portano con se come risorsa inconscia, che
poi si risveglia ed esce fuori come fosse un lampo di genio, come un
intuito casuale per dare un contributo nel nuovo Mondo! Può darsi
sia così tutto ciò?
Mah,
per adesso voglio per prima cosa parlare della vita
vissuta
sulla Terra, come ho fatto a capire chi ero, chi sono?
Tutto
comincia nel 1957, nasco in un paesino della Sicilia,
terra
di tanti uomini famosi in tutto il Mondo conosciuto, isola piccola ma
bella, con tanta storia alle spalle.
Il
ricordo di un ragazzino che frequenta la scuola, i libri
attaccati
con l'elastico, il grembiulino nero col fiocchetto
azzurro.
Che poi crescendo gioca a calcio, esce con gli amici. Il ricordo
dei primi amori , le prime sconfitte, le poche ed uniche misere
vittorie!
Il
paesaggio che godo ogni giorno sulla Terra è favoloso, il
Monte
Etna , vulcano attivo. Uno dei monumenti della Terra da un lato , ed
il mare del Catanese dall'altro! La tecnologia ci porta via etere ad
essere tutti ospiti di un grande contenitore che è Internet, una
immensa ragnatela mediatica che unisce persone in ogni parte del
pianeta, ed io , come tanti altri , ho il mio profilo sul Social più
famoso del momento che è Facebook!
Comincio
così a scherzare e comunicare con amici conosciuti virtualmente,
scrivo di tutto e di più, fino al giorno in cui destino volle che
scrissi un Post su un mio dubbio: la vita è solo sulla Terra?
La
notte cominciai a sognare luoghi a me sconosciuti però
già
come fossero stati visitati, parlare anche con esseri differenti da
noi Uomini, ma molto gentili, assai fraterni, come se fossero stati
miei amici da sempre!
Parlare
la loro lingua come fosse la mia, ragionare sulla
provenienza
delle molteplici altre lingue parlate su questo
Mondo
ancora sconosciuto , malgrado la scienza del posto
abbia
già fatto un vasto esame puramente teorico.
Questi
amici mi dicono che ogni lingua che parliamo è una
conseguenza
del trapasso. Del nostro viaggio attraverso
questi
campi magnetici che formano grandi ammassi di
oggetti
attratti uno dall'altro .
Flussi
di magnetismo invisibili all'occhio, composti da miliardi di piccole
particelle celesti che fluttuano per spostarsi alla velocità mille
volte più veloce di quella della stessa luce. Ogni volta che
abbandoni il tuo corpo riprendi vita , una nuova vita , ti trascini
appresso la lingua dei luoghi in cui hai già avuto l'opportunità di
vivere; questi flussi mi avvolgono mostrando adesso a me la mappa
completa del loro percorso attraverso il tempo che loro su Axtater
misurano in Arki, e che per noi Terrestri equivalgono a Mille
anni.
Nella
Galassia il tempo non è per tutti uguale. Questo è dovuto alla
differente collocazione dei vari Pianeti che , attratti dal campo
magnetico della propria Stella, girano con orbite e tempi diversi,
dando vita a Bracci di Spirale, sui quali milioni di Pianeti
orbitano attorno la propria Stella maggiore , quindi in rapporto
alla massa , la distanza e la propria rotazione , ognuno di loro
compie il giro completo in tempi diversi, misurato qui appunto in
Arki .
Ecco
allora la risposta ai miei tanti pensieri: ma io quello lo conosco!
Oppure : ma quello ti somiglia! E ancora :
ma
io in quella stanza ci sono già stato! Non ditemi che non
vi
è mai capitato di vedere un luogo e pensare : Caspita, ma
io
ci sono già stato!
Oppure
sentire parlare una persona di storie vissute e
pensare
: Ma questa storia la conosco, l'ho già sentita!
Bene
amici, questo è ciò che è accaduto a me! Che accade a tutti noi
e che troppe volte sottovalutiamo. Questo corpo è inerme senza di
te, energia sconosciuta che mi dai la vita, che mi fai ragionare,
parlare, amare. Il perché della vita è l'unica risposta che ancora
non siamo riusciti a darci.
Cazzeggio
sul PC, sono collegato in rete, la trasmissione è
lenta
penso che sia dovuto al palo di antenna collocato su una collinetta
a circa cento metri da casa. Qualcosa causa uno scarso segnale, che
poi si rivela assente, poi di nuovo
presente.
Un pò nervoso mi reco con il favore della luce
Lunare
ad ispezionare l'impianto.
Salgo
con fatica attraverso il sentiero, si scivola sul terreno di pietra
lavica è scura e di sera insidiosa. Il palo è fermo, apro la
scatola di servizio.
Il
Router esterno è spento!
Come
spento? E io, con chi sto allora in linea? Chi mi
risponde
spacciandosi per un amico virtuale?
La
prima sensazione è di paura, poi rifletto un pò sul da farsi,
alzo gli occhi al cielo e penso ad alta voce
“
Aspettami,
ho capito, hai scelto me , tra tanti e tanti Uomini, grazie Amico,
aspetta non andare via!!”
Corro
velocemente verso Casa, mi rimetto in postazione e
comincio
a digitare il mio primo Post con lo sconosciuto.
A
cosa Stai pensando...
«Ciao,
sono felice di conoscerti, oggi è stata una giornata
infernale,
sai? Molte persone sono morte in Mare , erano alla
ricerca
di una nuova vita! »
Commenta
«Lo
so, infatti l'hanno trovata!»
Rispondi
«Come
l'hanno trovata, sono Morti!»
Commenta
«Morti?,
Trapassati direi!»
Un
brivido attraversa la mia schiena, ho gli occhi lucidi ,
troppo
tempo davanti a questo monitor, fa male, come avessi
oggetti
estranei dentro i bulbi oculari. Riprendo a digitare
sulla
mia tastiera, che vedo a tratti.
Rispondi
«Trapassati?
E dove?»
Commenta
«Ho
scelto Te»
Salto
dalla sedia, mi guardo intorno, ho la sensazione di
essere
fissato da qualcuno, ma come fa ?
Prendo
ancora coraggio, sono solo nella stanza è tutto
irreale.
Rispondi
«In
che senso?»
Commenta
«
Nel senso che io ti conosco!»
Rispondi
«
Ah, bene! Allora siamo Amici!»
Commenta
«Di
più»
Rispondi
«Cosa
può esserci di più in questo Mondo che avere un
amico?»
Commenta
«Tu»
Rispondi
«Io?»
Commenta
«Si,
Tu, tu sono io!»
Aspetta,
Tu sono io? Bah, sarà qualche pazzotico che ha
trovato
il modo di prendermi in giro, decido di stare al gioco.
Rispondi
«Su
dai, non scherzare, ma da dove scrivi?»
Commenta
«Da
Axtater, scrivo dal Mondo prossimo
alla
Terra, in linea retta di transito verso
la
meta finale.»
Rispondi
«Allora
tu scrivi, come me, usi un PC?»
Commenta
«No,
qui ormai si usano i Vohit , sono piccoli collari o bracciali di
comunicazione che portiamo addosso, basta parlare o dare
indicazioni per navigare con tutta la galassia conosciuta da noi
oltre Axtater, vi sono altri quattro Apires, come vostri pianeti,
che hanno forme di vita a noi ostili. Uso i detriti spaziali come
ripetitori per raggiungerti»
A
questo punto della discussione decido di tagliare corto, il
mio
interlocutore lo voglio mettere alle corde , mi sta prendendo per i
fondelli. Bene stringiamo il discorso , andiamo al dunque.
Rispondi
«Dammene
una, solo una di motivazione per crederti,
qualcosa
di concreto!»
Commenta
«Sei
seduto su di una poltrona in resina verde, hai una
magliettina
bianca, pantaloni blu e pantofole, inoltre sul
muro
vedo una bandierina Nero Azzurra!»
Mi
alzo dalla mia postazione, apro la finestra, nessuno! Mi
guardo
in giro portandomi la mano sulla testa, è assurdo, ma questo ...mi
vede!
I
primi dubbi cominciamo a rotolarmi in testa.
Il
mio amico comincia così a parlare della mia stessa vita , di ciò
che ho passato su questo Mondo, delle guerre passate ed in corso,
delle invenzioni più importanti dell'Uomo, delle razze esistenti
sulla Terra, delle mie preferenze personali, citando addirittura la
mia passione per la ricerca di funghi sull'Etna, mia moglie , i miei
due figli, i miei cagnolini e per giunta del mio vino preferito, il
Nerello Mascalese!
Alla
fine conclude:
Io
sono Te, arrivato qui su Axtater dieci Arki dopo, la nostra
Stella
è XATI ,non capisco cosa o come, ma ti ho trovato ieri sera. Nel
mio ultimo Rilasso, vostro vecchio sonno, mi sono riconosciuto in Te
ed ho cercato di contattarti con ogni mezzo. Qui da noi
abbiamo messo a punto ed elaborato una nuova tecnologia che sfrutta
il movimento dei detriti spaziali per fare rimbalzare sulla loro
orbita le comunicazioni riflettendole in altre Galassie, in quella in
cui vivi tu impiega appunto dieci Arki, per noi è poco, per voi
invece è un periodo di tempo irraggiungibile .
Riesco
a vederti attraverso i tuoi stessi occhi, cercami ho
bisogno
di te, poi il destino farà il resto.
Dopo
il buio tra noi, segnale che va e che viene, vengo
ricollegato
alla Rete Mondiale di Internet, torno nella mia
attuale
realtà.
La
prima cosa che mi vien da fare è cercare sul motore di
ricerca
di Google e digitare :
Axtater:
forse
cercavi....
Sconosciuto
all'uomo…
Comincio
così a riflettere su tutto ciò che ci circonda, il nostro Pianeta,
la Terra. Lui è vivo, respira portando su di se miliardi di
esseri viventi, sostenendoli non solo come peso , ma anche
nutrendoli attraverso milioni di risorse. La mia domanda finale è,
ma chi muore esce di scena, si, e poi che succede? E' finita lì
oppure prosegue veramente verso un'altra meta. Mi addormento così,
senza trovare una risposta concreta.
Interviene
il sogno a stimolare quelle nuove sensazioni che
l'uomo
riesce a vivere , anche se inerme sopra un letto
qualunque.
Viverlo questo sogno come fosse una realtà ,
come
essere presenti sulla scena, in luoghi mai visti prima,
capire
il linguaggio di una persona che si esprime come tu
vorresti,
nella tua lingua.
La
mattina seguente mi sorge il dubbio, e se fosse stata una sensazione
dovuta a qualche bicchiere in più? Decido, così mi reco di nuovo
sul palo di antenna del mio Router esterno.
Lo
esamino attentamente, tutto è a posto, la corrente è
presente
e i led di servizio sono perfettamente accesi.
Eppure
sono sicuro che ieri sera il Router era spento, o stavo sognando.
Una scena ritenuta reale?
Lo
stress di questa vita frenetica è tale da portare molti dubbi sulle
nostre azioni che si compiono giornalmente, mi convinco che è stato
un abbaglio! Tutto ciò l'ho sicuramente sognato.
Ritorno
a casa e riprendo la mia vita di sempre.
AXTATER®
Adesso
mi ritrovo qui , questa è la mia nuova casa. La vorrei descrivere a
chi è in linea, è tre volte la Terra, molto simile nella struttura,
infatti la vita anche qui è dovuta all'acqua e all'equilibrio tra le
varie Razze che lo vivono. A differenza però del mio ex pianeta qui
trovo alcune Razze di Animali già estinte sulla Terra, ricordano i
Dinosauri che qui chiamano Hasirus forme di Rettili prepotenti ed
intelligenti, che popolano sopratutto i pianeti vicini, loro hanno
però bisogno della collaborazione di Uomini venduti al loro sistema
ricco di materia gialla, comunemente conosciuto sulla Terra come
Oro! Molti cercatori fanno la spola tra i due Pianeti, portano
sempre dentro le navi spaziali nuova fauna chiedendo in cambio ai
rettili la possibilità di sfruttare il loro sottosuolo.
Dopo
la divisione dei territori in due grossi blocchi, dovuta
alla
successione del Capo Supremo Safir, il litigi per il totale
controllo
di Axtater non si sono mai spenti, costringendo gli Studiosi di Hali
ad una difesa assidua e continua.
La
cosa che più mi ha colpito è il nuovo metodo di
trasmissione.
Questi
oggetti, i Vohit, indossati o sul collo o sul braccio,
tramutano
in segnali tutto ciò che la chiave vocale detta, un cip Madre è
collocato sottocutaneo sella tempia destra, i Vohit si basano anche
sulla frequenza del tono vocale,
riconoscendo
di fatto l'imput di colui che li indossa, la cosa
che
mi ha colpito è che riconoscono subito il nuovo individuo
interfacciandosi ed adattandosi in tempo reale , quindi istantaneo ,
al nuovo utente.
Il
Trasporto gommato è ormai preistoria , si muovono con
mezzi
che lievitano su un nuovo materiale chiamato
Iafrorite,
con un sistema intelligente di campi magnetici
che
evitano la collisione tra loro, noto che questo campo ha
una
tolleranza di circa sei sette metri, le leggi attuali vietano
distanze minori.
Ogni
quartiere ha una struttura chiamata Asileo, la lingua
ufficiale
sul versante di Hali è simile all'antico Italiano, mentre l'altra
parte Zalhi parla una lingua sporcata del vecchio Inglese con
pronuncia più volgare, qualsiasi altre lingue sono state soppresse.
Non
esistono più trasporti , ogni città ha praticamente tutto ciò che
necessita per vivere con un proprio mercato interno, quindi due
Comunità, due Mondi in continuo contrasto, ma non più per la
guerra interna ma per accaparrarsi le risorse dei Pianeti vicini .
Per
garantirsi una sopravvivenza più agiata.
La
cosa peggiore che mi viene in mente è, come potrò vivere in un
contesto simile, ricordando chi sono stato?
Qui
ad Axtater sono già adulto, ho trent'anni, non sono sposato e
adesso forse ne ho capito il motivo, troppi legami col passato. Poi
la cosa che mi dà continuamente da pensare è quella maledetta
Torre Bianca , dove nessuno di noi può penetrare! E' avvolta da un
alone trasparente, e' misteriosa e silenziosa . I mezzi a
disposizione sono brevettati per rimbalzare dall'area circoscritta,
adesso io, ex abitante della Terra ed ora essere di questa nuova
realtà ho un solo obiettivo, conoscere la verità su questo
Pianeta, la mia, anzi la nostra verità!
Tanto
ormai, mal che vada sarò rigenerato nella Stella
successiva,
ciò rende la mia missione più semplice, la Morte è solo un
trasloco veloce ! O no? Io lo so!
Su
questa nuova realtà sono l'unico individuo che ha due
culture
e quindi due ragionamenti, diversi, uno fatto di istinto e cuore,
quello Terrestre, e l'altro molto più evoluto ed insensibile,
questo mio Xateriano, qui non esiste più un
nucleo
familiare, le persone si accoppiano per poi lasciare le loro proli al
grande Centro Vitale, dove viene inculcata
l'educazione
del pianeta fino all'età del ventesimo Arko , per poi assegnare ad
ognuno la propria vita ed il proprio ruolo, deciso dal grande Triun,
un Comitato di Saggi eletto per via digitale.
L'essenza
dei fiori qui è più presente di quella Terrestre, poi la cosa che
ho più apprezzato è lo smaltimento dei rifiuti,
avviene
ogni giorno. Partono per Discarice, pianeta simile
alla
Luna Terrestre disabitato e senza una propria atmosfera, navicelle
con capsule enormi di rifiuti che vengono stoccati nell'entroterra.
Alcuni li buttano anche in superficie e scappano veloci.
Una
pattumiera in tutti i sensi.
Qui
ho scoperto che ad ogni trasferimento la nostra razza
apprende
un nuovo Senso, sulla Terra sono cinque, qui sono sei, che ho subito
distinto dagli altri è l'Onda, una nuova sensibilità dell'occhio
che riesce a percepire dei movimenti al buio, attraverso lo
spostamento dell'aria. E' per me una nuova sensazione, riesco a
vedere la presenza di un intruso anche in totale assenza di luce,
passo serate intere a godermi lo spettacolo.
Sembra
una cosa ininfluente contare i sensi, però fa riflettere!
Infatti
mi domando, ma se sono Sei ad oggi, la nostra
transizione
è stata ripetuta per almeno sei volte!
Quindi
il mio viaggio è oggi arrivato sicuramente alla sesta
Stella
delle quali ho il ricordo solo dell'esperienza Terrestre.
Ah,
dimenticavo, la tecnologia, i frigo non ci sono più, il
fresco
ed il caldo è stabilito con un fascio luminoso ricavato
da
una nuova energia che in base alla densità del colore varia
rapidamente
le temperature, io nella mia dimora ho pure la
nuova
Blufil, una lampada allo Xilion, un gas del Pianeta
vicino
che sfruttiamo per riscaldare o rinfrescare l'ambiente, i vecchi
altoparlanti sono stati sostituiti sa un foglio di Cartilien, nuovo
composto di fibre, per finire l'innovazione più impressionante è
l'energia elettrica senza cavi, via etere!
Bene,
adesso cominciamo coi fatti, domani andrò da Xtario, un mio amico
dello stabile, Lui è un' esperto informatico, qui ormai tutto ciò
che respira è comandato da piccoli sistemi intelligenti, con Xtario
cercherò di capire tante cose a me oscure ed inspiegabili al
momento, ops , scusate, io sono Arix, sulla Terra ero conosciuto
come Pippo, che novità!
Posso
spiegare a coloro che non ha avuto ancora l'esperienza del trapasso,
ciò che si prova. Il processo dura solo una frazione secondo,
attraverso il quale la nostra esperienza sul Pianeta scorre a
piccoli fotogrammi.
Ci
mostra le cose migliori, il buio, e' la pausa di un sogno, poi
quando ci si risveglia tutto ricomincia d'accapo, con addosso le
vecchie esperienze, nascoste in un angolo del nostro cervello. Pronte
ad uscire fuori al momento più opportuno, chiamate comunemente
idea.
Ormai
è giorno, in questo momento mi passa per la testa
tutto
ciò che ho vissuto fino ad ora, è un'insieme di cose che vanno e
vengono molto confusi e sbiaditi, le risposte a tutte le mie domande
le avrò solo dopo aver esplorato il centro di Safir,e potrò
entrare dentro la Torre Bianca!
Ciao
Vohit, aprimi la comunicazione con... Utente 3221
Xtario!
«Ciao,
Xtario, alzati fra poco passo a prenderti.»
«
Auè , Arix, che cazz, stavo in apnea, ahhhhh, che bel sogno io, tu,
quattro bellissime ragazze... Chi mi tirava a destra, chi a
sinistra. Aspettate donne sono tutto per voi. »
«Dai,
smettila , tutte le mattine è sempre la stessa storia!
Poi
vai sempre a buca», Gli dico ridendo.
«Ahaha,
va bene, fra dieci minuti da Sirius, ti offro un
qualcosa
di caldo»,
«
Bene , dieci minuti!».
Chiudi
Vohit, per le prossime due ore chiudi tutte le
trasmissioni
in entrata, mi raccomando escluso i codici rossi, grazie. Già in
questo nuovo Mondo sono un Pubblicitario e la gente per poter essere
più competitiva non mi da pace!
Sirius
è un nostro vecchio amico che ha una caffetteria in centro, si
anche qui in un'epoca così moderna la voglia di un buon caffè è
rimasta la stessa , la bevanda è ottenuta attraverso una veloce
macchina che al passaggio della tazzina lo dosa già pronto all'uso!
Le bevande su Axtater sono tutte liofilizzate, acqua calda e bustine
pronte. Anche gli alcoolici sono compressi in piccole pastiglie da
sciogliere in acqua.
Qualche
giovane le usa a secco , portandosi brevemente ad ubriacarsi
commettendo piccoli reati, che qui, a differenza della Terra, si
pagano fino all'ultimo respiro.
Sirius:
« Ciao Arix, ti trovo in forma , come sempre! »
Sirius
è alle prese di piccoli lavori giornalieri di pulizia
generale,
non ama avere collaboratori, è molto tirchio e preferisce sgobbare
da solo.
Gli
do la mano e lo abbraccio, è sempre un piacere vederlo.
«Ciao
amico mio, come vedi ormai è una consuetudine venire da te! Stacco
un po' la spina, che vuoi, studiare troppo fa male.
S'è
visto già Xtario?»
Lui
ricambia con una pacca sulla spalla e poi di nuovo a pulire.
«
Si,è li all'angolo, con una bellissima morettina! Si dà sempre
da fare lui, non perde mai un'occasione.»
Eh
si , all'angolo stava seduto il mio amico con una ragazza
bellissima,
che mi ricordava una tizia conosciuta sulla Terra, a cui avevo fatto
il filo inutilmente, sempre un “Vediamo”
“Restiamo
Amici” e cose palliative varie per non mandarti a quel paese!
Nella nostra vita è una cosa molto comune essere bocciati
continuamente. Ogni volta che si intraprende una nuova iniziativa
te la devi sudare di brutto. E' ciò che capita spesso a me. Mai
niente che va liscio. La
mia
caparbietà e la lotta al destino infame mi ha sempre alla lunga
ripagato.
«Ei,
Arix vieni, guarda chi ti presento, Edia, non è una
bomba?»,
dice Xtario indicandomi quella sberla di femmina.
E
si, rimango senza parole, da vicino è ancora molto più bella,
anzi super bella direi , resto a guardarla senza fiato. Lei si alza
compiaciuta, si è accorta si me, e poi non è
nemmeno
un tappo. Se la ride di brutto, avrà capito il mio
imbarazzo?
Per la sua età veste in modo molto classico, da
ciò
deduco che non è una che si dà tante arie, la classica
ragazza
che punta tutto sullo studio. Una secchiona? Mi pare strano che
sia solo una semplice amica di Xtario. Lui va la Bar solo ed
unicamente per attraccare facilmente. Come l'avrà conosciuta?
Mi
avvicino a loro , porgo la mano alla ragazza, la sua mano è molto
calda e sensibile.
«Ciao,
piacere io sono Arix, suo amico. Dobbiamo stare
attenti
, se di bomba trattasi!»
Dopo
averle stretto la mano un brivido passa attraverso le
mie
vene, rimango un secondo a fissarla negli occhi, sembra quasi una
eternità, noto che anche Lei è imbarazzata.
Nel
mio ricordo più profondo ci sei , sono sicuro, noi due ci conosciamo
e non so come o dove, ma ci siamo già incontrati in qualche angolo
di questo immenso Universo.
Edia,
dopo ave lasciato la mia mano, cerca di rilassarmi e rompere il cosi
detto ghiaccio.
«Non
sono una bomba come dice il tuo amico, sono solo una studentessa al
decimo anno di Saperide, ormai prossima alla Consacrazione Finale.
Titolo che , come ben sai , mi darà accesso a tutte le informazioni
relative alle Galassie conosciute, sai sto studiando profondamente
un Pianeta molto antico e lontano sul quale si è già chiarito che
esiste un nostro simile, il pianeta Terra!»
«Cosa?
Ma è una fortuna conoscerti, a tal proposito vorrei
scambiare
con te alcune mie intuizioni!» (che colpo di culo!)
«Con
piacere, siedi, dai, abbiamo tempo!», mi allarga la sedia
invitandomi a sedere.
Seduti
su quella sedia a parlare con i miei due Amici, come
fossimo
conoscenti da sempre, anche la ragazza entra subito in sinergia,
rivelandosi una vera e propria fonte di conoscenza assoluta su tutto
ciò che ci circonda!
Il
mio assillo come obiettivo principale è la Torre Bianca!
Troppe
ore a fissarla chiedendo a tutti coloro che conosco un perchè , si
perchè nessuno di noi li dentro non vi può entrare.
Adesso
che ti ho incontrata, cara Edia, ho capito che potresti essere tu la
mia guida.
«Ma
dimmi Edia, con gli studi da te svolti in questi anni, che mi dici a
proposito della famosa ed inaccessibile Torre Bianca?»
Lei
non è sorpresa, forse si aspettava questa mia domanda.
«La
Torre Bianca!, Ne ho sentito parlare poco da tutti i miei
professori,
anzi ti dirò che nessun Dipro a noi permesso di
studiare
ne parla! Come ben sai anche tu i Dipro sono i volumi digitali
attraverso i quali apprendiamo tutto ciò che ci circonda. E sulla
Torre Bianca nessuno ti da indicazioni, come se fosse una cosa
normale non parlarne, rendendola misteriosa.»
«Come
immaginavo!» Le dico sorridendo, mi aspettavo
questa
risposta.
Xtario
è molto annoiato dalla discussione, per lui conta solo il sano
divertimento, «su ragazzi, parlare di studi di mattina è già un
mattone in testa! Pensiamo invece a cosa fare stasera, Edia perchè
non porti un'amica? Sono stanco di parlare solo e sempre di studi,
ormai sono diventato anche io un secchione con la corda appesa al
collo.»
Edia
invece continua a parlare è presa dalla mia domanda, e perché no
forse anche dalla mia persona, mi fissa negli occhi e sorride, poi
infastidita si rivolge a Xtario :
«
Dai Xtario, si parla di un argomento per me molto
affascinate,
sempre a pensare a divertirsi, voglio invece
approfondire
l'argomento con Arix, tu se vuoi vai a fare un bel giretto tra i
tavoli, dai, smamma cercati una femmina e sfoga!»
Così
dicendo Edia gli dà una pacchetta sul sedere, per farlo
allontanare.
Xtario
si alza è contrariato, però si rifà subito dopo, infatti
adocchia due ragazze appena entrate, ci lascia senza dire neppure
una parola. Edia ha gli occhi lucidi, è emozionata, mi prende per
mano e guardandomi profondamente negli occhi mi confessa il suo
stato:
«Una
volta ero contatto... cercavo sempre le mani di chi mi
stava
vicino. Questo perchè avevo bisogno di sentire la sua
energia,
i suoi battiti, la sua presenza. Pensavo che attraverso quel tatto
, anche se lieve, potevo percepire se quella persona in quel momento
era amorevole e il suo esserci era solo per me...ma un giorno ho
capito che quel mio fare, quel mio cercare affetto, per chi mi era
vicino, era inteso come a dire : provaci!
Si,
per Lui, anche io ci stavo provando!
Il
fatto è che io quel gesto lo facevo non con degli
sconosciuti,
ma con i miei veri amici, solo con loro, ai quali
davo
tutta me stessa, mettevo a nudo le mie verità, la mia
anima!
Dopo
di chè... finì tutto e da allora, adesso tengo le mie
mani
sempre chiuse a forma di un pugno, ma non perchè
vorrei
dare dei pugni a qualcuno, ma solo come per
proteggermi.
E' come un rifiuto verso quell'energia negativa . Adesso, per me
, non ha più importanza essere sicura o di quello che pensavo
prima, perchè tanto ormai lo so... non ci sono, non ci sono mai
stata. Per me non c'è mai nessuno che ti siede a fianco , che ti sta
ascoltando amorevolmente, o ti sta veramente guardando per quella che
sei. Come fai tu adesso Arix. A volte sono da tutta un'altra parte
e non con loro che staranno pensando pure tutt'altro , che con me non
c'entra niente!”
La
guardo ancora negli occhi, sono lucidi, emozionati, sinceri.
Attraverso i suoi bellissimi occhi mi rispecchio e mi rivedo immerso
nell'Universo immenso, rivivo il mio viaggio verso Axtater come
in un lampo, come una luce immensa che mi ha sollevato per poi
ridarmi qui la vita.
«Capisco
il tuo stato, carissima Amica mia, purtroppo nella
tua
eccezionale esistenza, fatta anche da orrori, lacrime e
sacrifici,
hai avuto la sfortuna d'incontrare solo opportunisti.
Mai
un vero Amico, un vero pilastro che possa sostenere il
peso
delle tue sofferenze, opportunisti del sesso, della
malvagità
vestita elegante, ma che alla sostanza vuole solo il tuo adorabile
corpo. Io sarò il tuo contatto, senza chiederti nulla in cambio.
Mi basta già il tuo magnifico sorriso ed i tuoi immensi occhi
verdi , mari nei quali vorrei navigare alla ricerca delle mie verità
perdute. ”
Edia
è sorpresa, si ritrae la mano dalla mia, è diffidente, poi
con
un po' di coraggio di chi è curiosa continua la sua esplorazione
della mia persona, della mia esperienza di vita.
Edia
: «Anche tu?»
Scatto
su me stesso! La guardo esterrefatto negli occhi :
«Io
che?», le chiedo.
E
Lei , « Anche tu hai ricordi?»
«Ricordi
di cosa?», insisto ammirando ancora quegli occhi bellissimi.
«Dai
non fare lo scemo! Nessuno prende informazioni sulla
Torre
Bianca, a meno che..…»
«A
meno che?»
«A
meno che non abbia in mente gli stessi ricordi che ho io!»
Appoggio
le spalle sulla sedia,trattengo il fiato, ho un attimo di
riflessione, mi sento come preso alla sprovvista, ho la sensazione
che lei legga nei miei pensieri! Poi mi riprendo, torno in me, mi
sorge anche il dubbio : se Edia fosse a conoscenza di qualcosa? Chi
gli e lo avrebbe mai detto?
Sono
sensazioni che io non ho mai esternato a nessuno , e
allora
di che parliamo?
Bene,
decido all'istante che è il momento di parlarne con
qualcuno,
volevo farlo con Xtario, ma quello pensa solo al sesso. Ormai
questa ragazza mi ha preso il cuore, non solo mi ispira fiducia, mi
attrae molto, eppoi ha anche un'aria molto familiare! Mi ricorda
vagamente qualcuno! E' da coccolare da amare immensamente, per
donarle ciò che la sua traumatica esperienza non le ha permesso di
vivere. Ogni essere vivente, nelle cui vene scorre caldo il sangue,
che è linfa di energia, ha il diritto alle proprie emozioni, ai
propri affetti, al proprio Amore.
«Bene,
cara Amica, non so come o da dove cominciare a dirti ciò, ma vista
la tua domanda , la mia non è una risposta, ma è ciò che veramente
mi succede, si anche io, se è questo che vuoi sentirmi dire!»
«L'ho
capito subito guardandoti arrivare», dice lei ciò che io sento
dentro me, « la mia prima sensazione è stata quella di una faccia
amica! Non ti capita mai di stare vicino a qualcuno e sentirti già
in sintonia, sulla stessa frequenza emozionale, lo stesso battito del
cuore, frenetico, ma allegro, sicuro di aver trovato un vero
amico, o qualcosa di più!»
«Anche
io ho avuto la stessa sensazione, quando ti ho vista
seduta!
Per me è stata la prima volta qui su Axtater, ma dove ci siamo già
incontrati, se ciò è accaduto? ?
Tu
non sei entrata adesso nella mia vita, lo sento , sei
qualcosa
di più importante.»
«Ahaha,
bene , questa sensazione fa parte anche dello studio che porto
avanti da anni, si chiama Giavis, anticamente in altre galassie era
anche detto déjà vu, insomma qualcosa
di già visto!»
Con
queste affermazioni e con la risatina sarcastica smonta l'atmosfera
che si era già creata!
«Purtroppo
cara Amica non è solo qualcosa di già visto, è qualcosa di reale
ed io sono la testimonianza di ciò che succede attraverso le varie
Galassie e dei vari percorsi, le accelerazioni dell'Anima
attraverso il vuoto infinito, prima risucchiata da buchi neri , fino
ad arrivare alla fine vera e propria di tutto ciò! Ad ogni cosa vi
è sempre una fine.»
Edia
è raggiante, si vede chiaramente che è più rilassata, ci
siamo
ritrovati? Penso proprio di si.
«Lo
sapevo! Anche io ho avuto questa esperienza, non oso
parlarne
con alcuno, perche' come ben sai qui ci prenderebbero per matti!»
La
gente dei tavoli ci guarda in modo strano, qualcuno avrà sentito le
nostre scemate, qualcuno ride in modo sarcastico, come dire :guarda
qui due sono scemi!
Per
me invece la discussione è molto interessante, adesso che ho trovato
una persona con i miei stessi ricordi penso: dove ci porterà tutto
questo? Continuo con i miei ricordi,
«Infatti,
però sulla Terra ricordo benissimo tutto il mio
tragitto,
ma degli altri posti antecedenti non ho nessuna
visione
, solo ed unicamente la stra maledetta Terra!»
Edia
si accorge che altri cercano di curiosare, abbassa un po' il tono
della voce.
«Anche
io! Però, caro Amico mio la cosa che più mi da a
pensare
e che sulla vita Terrena non ho mai avuto limitazioni di movimenti,
prendevi un Aereo e giravi in lungo e in largo territori infiniti
chiamati Continenti, invece qui malgrado sia molto più ampio, c'è
meno territorio da visitare, troppi Mari e poche Terre emerse, e poi
quella Torre Bianca è inaccessibile a tutti i mezzi aerei e
navicelle del pianeta!»
«Infatti,
c'è qualcosa che non quadra, e volevo parlarne con il mio amico, ma
adesso la mia soluzione sei Tu! Caspita dovrei trovare il modo di
entrarci , solo per poter vedere che cosa nasconde all'interno!
Sono sicuro che tutte le risposte alle mie notti insonni sono lì,
dentro quelle mura!»
Edia
mi da il cinque!
«Fortunato!»
«Chi
io?»
«Certo!
Ti ho appena accennato che io a breve avrò la possibilità di poter
visionare tutto ciò che è la storia di questo Pianeta, quindi anche
la famosa Torre Bianca!»
«Ma
, ne sei sicura?»
«Certo,
fa parte della conclusione dei mie studi, avrò la
possibilità
di visitare il centro e poter così ultimare l'ultimo
livello
di studio, che mi sarà utile per poi cominciare ad
insegnare
agli altri tutto ciò che io ho appreso, se ti ricordi ,
sulla
Terra avrei la nomina di Professore!»
«Bene!,
Allora Professore, tu sei il mio lascia passare per
entrare
al Centro della Torre Bianca!»
«Si
dirò al mio Maestro che tu sei un mio collaboratore e mi servi
per ultimare la mia ricerca.
Sono
già stata contattata dal Maestro Sevio, lui ormai mi
stima
e più volte mi ha accennato che sarò io il successore
del
suo incarico. Dovrei diventare il nuovo Saggio della Torre.
proprio
lì a.....…»
Restiamo
ancora a parlare di tante altre cose, non vorrei che questo momento
terminasse mai. Lei è bellissima in special modo quando arrossisce.
Il suo viso si colora delineando i suoi tratti.
Il
mio amico Xtario è andato fuori con le due ragazze di poco fa,
come al solito adesso lo spennano. Non è la prima volta che succede,
lo coccolano un po' e poi ,raggiunto lo scopo, lo abbandonano
lasciandolo in bianco! Lui è convinto che io non sappia questa
verità e si pavoneggia sempre a mò di conquistatore.
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