Axtater 1/18






AXTATER ®

Romanzo
Pippo Cosentino


Prefazione

Ti sei mai chiesto : chi da alla materia la vita? Quale forza ci permette di muoverci, di parlare, di ragionare. Potrebbe, per esempio, essere un'entità celeste che noi comunemente chiamiamo Anima? Vi è mai capitato di cercare una persona per poi sentirvi dire: pensavo a te! Qualcuno dice che volere è potere, ma la nostra mente come può condizionare l'evoluzione degli eventi? Quante volte hai pensato “ me lo sentivo”. Ecco come potrebbe accadere tutto ciò : un detrito, come fosse un granello di sabbia, rimane intrappolato dentro una fonte di energia sconosciuta, che noi potremmo chiamare Anima; lei lo trasporta con se nello spazio infinito, per poi farlo risvegliare in te, in me, in noi tutti gli esseri viventi.
Molte azioni si fanno per istinto oppure ce li trasciniamo dietro?
La vita dopo la morte è nella fantasia dell'uomo oppure è un ricordo imprigionato nell'Anima? Il Grande vuoto che avvolge l' Universo dove ci porta? AXTATER...



IL RISVEGLIO

Questo maledetto Pianeta, non lo sopporto più! E' ormai
da troppo tempo che provo questa brutta sensazione , eppure a me piace molto gironzolare con la mia Stipler , una
potentissima Moto d'Aria che mi permette di esplorare
tutto questo Mondo straordinario. Città evolute che
vivono in modo indipendente, non esistono spazi
inesplorati. Un Mondo quasi totalmente pieno di Mari,
con poca Terra ferma che da forma a due grandi blocchi , quello di Hali, dove adesso mi trovo io e quello di Zalhi, a Sud Est quello sotto il controllo dei nostri acerrimi nemici.

Non è sempre stato così ad Axtater ; dicono che anticamente eravamo un popolo unito tutto sotto ad un'unica bandiera, era il tempo della la gloriosa dinastia dei Mivor. Tutti gli Uomini di Axtater avevano raggiunto uno straordinario equilibrio, si viveva in pace e prosperità. Qualche piccola infrazione non comprometteva di certo la pacifica convivenza reciproca. Fu dopo la morte del Capo Supremo Safir, il fondatore della omonima Città, che ebbero inizio le prime discordie. Dopo duri scontri fraticidi si formarono i due grandi blocchi di oggi , due nuove Regioni, quello degli Studiosi e quello dei Guerrieri. Ogni loro discendente voleva imporre le proprie regole e la supremazia sull'altro, molte furono le battaglie e altrettanto i morti. Fu così che sul tavolo delle trattative presero posto i Grandi Capi delle due fazioni. Il territorio di Axtater fu diviso in due parti, uno fu battezzato Hali, quello degli Studiosi, l'altro Zalhi, quello dei Guerrieri, ma di ciò vi racconterò più avanti.

Adesso il mio più grosso problema è che da qualche tempo ho dei strani ricordi che mi frullano per la testa, non riesco
più a concentrarmi, ad essere me stesso! Cosa mi è successo? Le mie mani sono sporche , le mie vene gonfie , sono i segni di una vita faticosa, le mie ferite e le unghie sporche di terra come se di recente avessi lottato
con qualcuno per la mia sopravvivenza. Oppure
semplicemente ho lavorato molto sodo per poter sopravvivere.
Ormai qui ad Axtater conosciamo quasi del tutto la Via Lattea, la nostra è una Galassia molto ricca di Pianeti abitati da esseri intelligenti, a differenza della Stella Sole, che dà vita ad un solo Pianeta vivibile , dominato ultimamente da noi Umani . Pianeta che noi chiamavamo Terra. Essa è' collocata in una Galassia poco distante dalla nostra; noi adesso abbiamo i mezzi per poterla raggiungere facilmente, ma non lo facciamo mai , me ne chiedo spesso la ragione.
Eppure mi suona molto familiare questo nome: Terra;
questo per me è un ricordo che rimbomba nella mia testa e che non riesco a focalizzare bene, eppure, caspiterina, ogni volta che qualcuno la nomina provo come una sensazione di profondo affetto, come se fosse stata la mia vecchia casa! Mah, dai è tardi, ormai XATI , la nostra Stella Madre ci sta lasciando, portando la notte su questi immensi cieli, nei quali la mia mente naviga alla ricerca di una risposta che ancor non conosco...
Il buio profondo dell'infinito, il vuoto ove galleggiano detriti
con traiettorie impazzite e che sono frutto di tante piccole esplosioni, questo vuoto lo guardo sempre puntando gli occhi verso quella luce, quella Galassia conosciuta come Via Lattea, perché mi attira tanto?...

...Apri gli occhi e ti ritrovi sulla Terra, tu ancora avvolto dal cordone ombelicale che strilli al nuovo Mondo “perché mi trovo qui ?” Tutto attorno a te ci sono persone che ti coccolano e giocano come tanti deficienti , poi baci e abbracci di amici e parenti.
Vestito cullato e coccolato, cresci in un lampo e vivi la tua vita su di un palcoscenico ricco di eventi, come in un gioco ideato da qualcuno. Sembra una vita programmata, un po' uguale per tutti sopratutto per le regole che ti impongono.
Poi , come in un copione scritto , muori, viene sepolto il
tuo involucro chiamato comunemente :corpo , e poi rinasci, si ma dove? E poi pensi...come ci arrivi in un nuovo Mondo?

La nostra vita è come il gioco dell'oca, nella Galassia esistono Mondi paralleli, ognuno col proprio Sole, ognuno con le proprie Razze Umane e simili , varie nelle lingue che nella formazione fisica o nella colorazione cutanea ,con varie esigenze vitali e fini diversi. Sempre in contrasto tra loro per gli interessi che li affliggono.

Dopo una vita vissuta velocemente sulla Terra , cancellato
ogni ricordo di me, di cosa io fui, degli affetti , del lavoro e delle mie abitudini, mi ritrovo qui su Axtater.
Nuova vita, famiglia, nuova Razza Umana , in altra collocazione Celeste, un'altra epoca ancora più antica o più evoluta della precedente. Ecco che adesso intuisco come nascono le invenzioni, le innovazioni e tutte le idee degli Uomini, abbiamo già in dotazione un bagaglio di esperienza nascosto in un angolo del cervello, tanti uomini lo portano con se come risorsa inconscia, che poi si risveglia ed esce fuori come fosse un lampo di genio, come un intuito casuale per dare un contributo nel nuovo Mondo! Può darsi sia così tutto ciò?
Mah, per adesso voglio per prima cosa parlare della vita
vissuta sulla Terra, come ho fatto a capire chi ero, chi sono?
Tutto comincia nel 1957, nasco in un paesino della Sicilia,
terra di tanti uomini famosi in tutto il Mondo conosciuto, isola piccola ma bella, con tanta storia alle spalle.
Il ricordo di un ragazzino che frequenta la scuola, i libri
attaccati con l'elastico, il grembiulino nero col fiocchetto
azzurro. Che poi crescendo gioca a calcio, esce con gli amici. Il ricordo dei primi amori , le prime sconfitte, le poche ed uniche misere vittorie!
Il paesaggio che godo ogni giorno sulla Terra è favoloso, il
Monte Etna , vulcano attivo. Uno dei monumenti della Terra da un lato , ed il mare del Catanese dall'altro! La tecnologia ci porta via etere ad essere tutti ospiti di un grande contenitore che è Internet, una immensa ragnatela mediatica che unisce persone in ogni parte del pianeta, ed io , come tanti altri , ho il mio profilo sul Social più famoso del momento che è Facebook!
Comincio così a scherzare e comunicare con amici conosciuti virtualmente, scrivo di tutto e di più, fino al giorno in cui destino volle che scrissi un Post su un mio dubbio: la vita è solo sulla Terra?
La notte cominciai a sognare luoghi a me sconosciuti però
già come fossero stati visitati, parlare anche con esseri differenti da noi Uomini, ma molto gentili, assai fraterni, come se fossero stati miei amici da sempre!

Parlare la loro lingua come fosse la mia, ragionare sulla
provenienza delle molteplici altre lingue parlate su questo
Mondo ancora sconosciuto , malgrado la scienza del posto
abbia già fatto un vasto esame puramente teorico.
Questi amici mi dicono che ogni lingua che parliamo è una
conseguenza del trapasso. Del nostro viaggio attraverso
questi campi magnetici che formano grandi ammassi di
oggetti attratti uno dall'altro .
Flussi di magnetismo invisibili all'occhio, composti da miliardi di piccole particelle celesti che fluttuano per spostarsi alla velocità mille volte più veloce di quella della stessa luce. Ogni volta che abbandoni il tuo corpo riprendi vita , una nuova vita , ti trascini appresso la lingua dei luoghi in cui hai già avuto l'opportunità di vivere; questi flussi mi avvolgono mostrando adesso a me la mappa completa del loro percorso attraverso il tempo che loro su Axtater misurano in Arki, e che per noi Terrestri equivalgono a Mille anni.
Nella Galassia il tempo non è per tutti uguale. Questo è dovuto alla differente collocazione dei vari Pianeti che , attratti dal campo magnetico della propria Stella, girano con orbite e tempi diversi, dando vita a Bracci di Spirale, sui quali milioni di Pianeti orbitano attorno la propria Stella maggiore , quindi in rapporto alla massa , la distanza e la propria rotazione , ognuno di loro compie il giro completo in tempi diversi, misurato qui appunto in Arki .
Ecco allora la risposta ai miei tanti pensieri: ma io quello lo conosco! Oppure : ma quello ti somiglia! E ancora :
ma io in quella stanza ci sono già stato! Non ditemi che non
vi è mai capitato di vedere un luogo e pensare : Caspita, ma
io ci sono già stato!
Oppure sentire parlare una persona di storie vissute e
pensare : Ma questa storia la conosco, l'ho già sentita!
Bene amici, questo è ciò che è accaduto a me! Che accade a tutti noi e che troppe volte sottovalutiamo. Questo corpo è inerme senza di te, energia sconosciuta che mi dai la vita, che mi fai ragionare, parlare, amare. Il perché della vita è l'unica risposta che ancora non siamo riusciti a darci.

Cazzeggio sul PC, sono collegato in rete, la trasmissione è
lenta penso che sia dovuto al palo di antenna collocato su una collinetta a circa cento metri da casa. Qualcosa causa uno scarso segnale, che poi si rivela assente, poi di nuovo
presente. Un pò nervoso mi reco con il favore della luce
Lunare ad ispezionare l'impianto.
Salgo con fatica attraverso il sentiero, si scivola sul terreno di pietra lavica è scura e di sera insidiosa. Il palo è fermo, apro la scatola di servizio.
Il Router esterno è spento!
Come spento? E io, con chi sto allora in linea? Chi mi
risponde spacciandosi per un amico virtuale?
La prima sensazione è di paura, poi rifletto un pò sul da farsi, alzo gli occhi al cielo e penso ad alta voce
Aspettami, ho capito, hai scelto me , tra tanti e tanti Uomini, grazie Amico, aspetta non andare via!!”
Corro velocemente verso Casa, mi rimetto in postazione e
comincio a digitare il mio primo Post con lo sconosciuto.

A cosa Stai pensando...
«Ciao, sono felice di conoscerti, oggi è stata una giornata
infernale, sai? Molte persone sono morte in Mare , erano alla
ricerca di una nuova vita! »
Commenta
«Lo so, infatti l'hanno trovata!»
Rispondi
«Come l'hanno trovata, sono Morti!»
Commenta
«Morti?, Trapassati direi!»
Un brivido attraversa la mia schiena, ho gli occhi lucidi ,
troppo tempo davanti a questo monitor, fa male, come avessi
oggetti estranei dentro i bulbi oculari. Riprendo a digitare
sulla mia tastiera, che vedo a tratti.
Rispondi
«Trapassati? E dove?»
Commenta
«Ho scelto Te»
Salto dalla sedia, mi guardo intorno, ho la sensazione di
essere fissato da qualcuno, ma come fa ?
Prendo ancora coraggio, sono solo nella stanza è tutto
irreale.
Rispondi
«In che senso?»
Commenta
« Nel senso che io ti conosco!»
Rispondi
« Ah, bene! Allora siamo Amici!»
Commenta
«Di più»
Rispondi
«Cosa può esserci di più in questo Mondo che avere un
amico?»
Commenta
«Tu»
Rispondi
«Io?»
Commenta
«Si, Tu, tu sono io!»
Aspetta, Tu sono io? Bah, sarà qualche pazzotico che ha
trovato il modo di prendermi in giro, decido di stare al gioco.
Rispondi
«Su dai, non scherzare, ma da dove scrivi?»
Commenta
«Da Axtater, scrivo dal Mondo prossimo
alla Terra, in linea retta di transito verso
la meta finale.»
Rispondi
«Allora tu scrivi, come me, usi un PC?»
Commenta
«No, qui ormai si usano i Vohit , sono piccoli collari o bracciali di comunicazione che portiamo addosso, basta parlare o dare indicazioni per navigare con tutta la galassia conosciuta da noi oltre Axtater, vi sono altri quattro Apires, come vostri pianeti, che hanno forme di vita a noi ostili. Uso i detriti spaziali come ripetitori per raggiungerti»

A questo punto della discussione decido di tagliare corto, il
mio interlocutore lo voglio mettere alle corde , mi sta prendendo per i fondelli. Bene stringiamo il discorso , andiamo al dunque.
Rispondi
«Dammene una, solo una di motivazione per crederti,
qualcosa di concreto!»
Commenta
«Sei seduto su di una poltrona in resina verde, hai una
magliettina bianca, pantaloni blu e pantofole, inoltre sul
muro vedo una bandierina Nero Azzurra!»

Mi alzo dalla mia postazione, apro la finestra, nessuno! Mi
guardo in giro portandomi la mano sulla testa, è assurdo, ma questo ...mi vede!
I primi dubbi cominciamo a rotolarmi in testa.
Il mio amico comincia così a parlare della mia stessa vita , di ciò che ho passato su questo Mondo, delle guerre passate ed in corso, delle invenzioni più importanti dell'Uomo, delle razze esistenti sulla Terra, delle mie preferenze personali, citando addirittura la mia passione per la ricerca di funghi sull'Etna, mia moglie , i miei due figli, i miei cagnolini e per giunta del mio vino preferito, il Nerello Mascalese!
Alla fine conclude:
Io sono Te, arrivato qui su Axtater dieci Arki dopo, la nostra
Stella è XATI ,non capisco cosa o come, ma ti ho trovato ieri sera. Nel mio ultimo Rilasso, vostro vecchio sonno, mi sono riconosciuto in Te ed ho cercato di contattarti con ogni mezzo. Qui da noi abbiamo messo a punto ed elaborato una nuova tecnologia che sfrutta il movimento dei detriti spaziali per fare rimbalzare sulla loro orbita le comunicazioni riflettendole in altre Galassie, in quella in cui vivi tu impiega appunto dieci Arki, per noi è poco, per voi invece è un periodo di tempo irraggiungibile .
Riesco a vederti attraverso i tuoi stessi occhi, cercami ho
bisogno di te, poi il destino farà il resto.
Dopo il buio tra noi, segnale che va e che viene, vengo
ricollegato alla Rete Mondiale di Internet, torno nella mia
attuale realtà.
La prima cosa che mi vien da fare è cercare sul motore di
ricerca di Google e digitare :
Axtater:
forse cercavi....
Sconosciuto all'uomo…
Comincio così a riflettere su tutto ciò che ci circonda, il nostro Pianeta, la Terra. Lui è vivo, respira portando su di se miliardi di esseri viventi, sostenendoli non solo come peso , ma anche nutrendoli attraverso milioni di risorse. La mia domanda finale è, ma chi muore esce di scena, si, e poi che succede? E' finita lì oppure prosegue veramente verso un'altra meta. Mi addormento così, senza trovare una risposta concreta.

Interviene il sogno a stimolare quelle nuove sensazioni che
l'uomo riesce a vivere , anche se inerme sopra un letto
qualunque. Viverlo questo sogno come fosse una realtà ,
come essere presenti sulla scena, in luoghi mai visti prima,
capire il linguaggio di una persona che si esprime come tu
vorresti, nella tua lingua.
La mattina seguente mi sorge il dubbio, e se fosse stata una sensazione dovuta a qualche bicchiere in più? Decido, così mi reco di nuovo sul palo di antenna del mio Router esterno.
Lo esamino attentamente, tutto è a posto, la corrente è
presente e i led di servizio sono perfettamente accesi.
Eppure sono sicuro che ieri sera il Router era spento, o stavo sognando. Una scena ritenuta reale?
Lo stress di questa vita frenetica è tale da portare molti dubbi sulle nostre azioni che si compiono giornalmente, mi convinco che è stato un abbaglio! Tutto ciò l'ho sicuramente sognato.
Ritorno a casa e riprendo la mia vita di sempre.


AXTATER®

Adesso mi ritrovo qui , questa è la mia nuova casa. La vorrei descrivere a chi è in linea, è tre volte la Terra, molto simile nella struttura, infatti la vita anche qui è dovuta all'acqua e all'equilibrio tra le varie Razze che lo vivono. A differenza però del mio ex pianeta qui trovo alcune Razze di Animali già estinte sulla Terra, ricordano i Dinosauri che qui chiamano Hasirus forme di Rettili prepotenti ed intelligenti, che popolano sopratutto i pianeti vicini, loro hanno però bisogno della collaborazione di Uomini venduti al loro sistema ricco di materia gialla, comunemente conosciuto sulla Terra come Oro! Molti cercatori fanno la spola tra i due Pianeti, portano sempre dentro le navi spaziali nuova fauna chiedendo in cambio ai rettili la possibilità di sfruttare il loro sottosuolo.
Dopo la divisione dei territori in due grossi blocchi, dovuta
alla successione del Capo Supremo Safir, il litigi per il totale
controllo di Axtater non si sono mai spenti, costringendo gli Studiosi di Hali ad una difesa assidua e continua.
La cosa che più mi ha colpito è il nuovo metodo di
trasmissione.
Questi oggetti, i Vohit, indossati o sul collo o sul braccio,
tramutano in segnali tutto ciò che la chiave vocale detta, un cip Madre è collocato sottocutaneo sella tempia destra, i Vohit si basano anche sulla frequenza del tono vocale,
riconoscendo di fatto l'imput di colui che li indossa, la cosa
che mi ha colpito è che riconoscono subito il nuovo individuo interfacciandosi ed adattandosi in tempo reale , quindi istantaneo , al nuovo utente.
Il Trasporto gommato è ormai preistoria , si muovono con
mezzi che lievitano su un nuovo materiale chiamato
Iafrorite, con un sistema intelligente di campi magnetici
che evitano la collisione tra loro, noto che questo campo ha
una tolleranza di circa sei sette metri, le leggi attuali vietano distanze minori.
Ogni quartiere ha una struttura chiamata Asileo, la lingua
ufficiale sul versante di Hali è simile all'antico Italiano, mentre l'altra parte Zalhi parla una lingua sporcata del vecchio Inglese con pronuncia più volgare, qualsiasi altre lingue sono state soppresse.
Non esistono più trasporti , ogni città ha praticamente tutto ciò che necessita per vivere con un proprio mercato interno, quindi due Comunità, due Mondi in continuo contrasto, ma non più per la guerra interna ma per accaparrarsi le risorse dei Pianeti vicini .
Per garantirsi una sopravvivenza più agiata.
La cosa peggiore che mi viene in mente è, come potrò vivere in un contesto simile, ricordando chi sono stato?
Qui ad Axtater sono già adulto, ho trent'anni, non sono sposato e adesso forse ne ho capito il motivo, troppi legami col passato. Poi la cosa che mi dà continuamente da pensare è quella maledetta Torre Bianca , dove nessuno di noi può penetrare! E' avvolta da un alone trasparente, e' misteriosa e silenziosa . I mezzi a disposizione sono brevettati per rimbalzare dall'area circoscritta, adesso io, ex abitante della Terra ed ora essere di questa nuova realtà ho un solo obiettivo, conoscere la verità su questo Pianeta, la mia, anzi la nostra verità!
Tanto ormai, mal che vada sarò rigenerato nella Stella
successiva, ciò rende la mia missione più semplice, la Morte è solo un trasloco veloce ! O no? Io lo so!
Su questa nuova realtà sono l'unico individuo che ha due
culture e quindi due ragionamenti, diversi, uno fatto di istinto e cuore, quello Terrestre, e l'altro molto più evoluto ed insensibile, questo mio Xateriano, qui non esiste più un
nucleo familiare, le persone si accoppiano per poi lasciare le loro proli al grande Centro Vitale, dove viene inculcata
l'educazione del pianeta fino all'età del ventesimo Arko , per poi assegnare ad ognuno la propria vita ed il proprio ruolo, deciso dal grande Triun, un Comitato di Saggi eletto per via digitale.
L'essenza dei fiori qui è più presente di quella Terrestre, poi la cosa che ho più apprezzato è lo smaltimento dei rifiuti,
avviene ogni giorno. Partono per Discarice, pianeta simile
alla Luna Terrestre disabitato e senza una propria atmosfera, navicelle con capsule enormi di rifiuti che vengono stoccati nell'entroterra. Alcuni li buttano anche in superficie e scappano veloci.
Una pattumiera in tutti i sensi.
Qui ho scoperto che ad ogni trasferimento la nostra razza
apprende un nuovo Senso, sulla Terra sono cinque, qui sono sei, che ho subito distinto dagli altri è l'Onda, una nuova sensibilità dell'occhio che riesce a percepire dei movimenti al buio, attraverso lo spostamento dell'aria. E' per me una nuova sensazione, riesco a vedere la presenza di un intruso anche in totale assenza di luce, passo serate intere a godermi lo spettacolo.
Sembra una cosa ininfluente contare i sensi, però fa riflettere!
Infatti mi domando, ma se sono Sei ad oggi, la nostra
transizione è stata ripetuta per almeno sei volte!
Quindi il mio viaggio è oggi arrivato sicuramente alla sesta
Stella delle quali ho il ricordo solo dell'esperienza Terrestre.
Ah, dimenticavo, la tecnologia, i frigo non ci sono più, il
fresco ed il caldo è stabilito con un fascio luminoso ricavato
da una nuova energia che in base alla densità del colore varia
rapidamente le temperature, io nella mia dimora ho pure la
nuova Blufil, una lampada allo Xilion, un gas del Pianeta
vicino che sfruttiamo per riscaldare o rinfrescare l'ambiente, i vecchi altoparlanti sono stati sostituiti sa un foglio di Cartilien, nuovo composto di fibre, per finire l'innovazione più impressionante è l'energia elettrica senza cavi, via etere!
Bene, adesso cominciamo coi fatti, domani andrò da Xtario, un mio amico dello stabile, Lui è un' esperto informatico, qui ormai tutto ciò che respira è comandato da piccoli sistemi intelligenti, con Xtario cercherò di capire tante cose a me oscure ed inspiegabili al momento, ops , scusate, io sono Arix, sulla Terra ero conosciuto come Pippo, che novità!
Posso spiegare a coloro che non ha avuto ancora l'esperienza del trapasso, ciò che si prova. Il processo dura solo una frazione secondo, attraverso il quale la nostra esperienza sul Pianeta scorre a piccoli fotogrammi.
Ci mostra le cose migliori, il buio, e' la pausa di un sogno, poi quando ci si risveglia tutto ricomincia d'accapo, con addosso le vecchie esperienze, nascoste in un angolo del nostro cervello. Pronte ad uscire fuori al momento più opportuno, chiamate comunemente idea.
Ormai è giorno, in questo momento mi passa per la testa
tutto ciò che ho vissuto fino ad ora, è un'insieme di cose che vanno e vengono molto confusi e sbiaditi, le risposte a tutte le mie domande le avrò solo dopo aver esplorato il centro di Safir,e potrò entrare dentro la Torre Bianca!

Ciao Vohit, aprimi la comunicazione con... Utente 3221
Xtario!
«Ciao, Xtario, alzati fra poco passo a prenderti.»
« Auè , Arix, che cazz, stavo in apnea, ahhhhh, che bel sogno io, tu, quattro bellissime ragazze... Chi mi tirava a destra, chi a sinistra. Aspettate donne sono tutto per voi. »
«Dai, smettila , tutte le mattine è sempre la stessa storia!
Poi vai sempre a buca», Gli dico ridendo.

«Ahaha, va bene, fra dieci minuti da Sirius, ti offro un
qualcosa di caldo»,
« Bene , dieci minuti!».
Chiudi Vohit, per le prossime due ore chiudi tutte le
trasmissioni in entrata, mi raccomando escluso i codici rossi, grazie. Già in questo nuovo Mondo sono un Pubblicitario e la gente per poter essere più competitiva non mi da pace!
Sirius è un nostro vecchio amico che ha una caffetteria in centro, si anche qui in un'epoca così moderna la voglia di un buon caffè è rimasta la stessa , la bevanda è ottenuta attraverso una veloce macchina che al passaggio della tazzina lo dosa già pronto all'uso! Le bevande su Axtater sono tutte liofilizzate, acqua calda e bustine pronte. Anche gli alcoolici sono compressi in piccole pastiglie da sciogliere in acqua.
Qualche giovane le usa a secco , portandosi brevemente ad ubriacarsi commettendo piccoli reati, che qui, a differenza della Terra, si pagano fino all'ultimo respiro.

Sirius: « Ciao Arix, ti trovo in forma , come sempre! »
Sirius è alle prese di piccoli lavori giornalieri di pulizia
generale, non ama avere collaboratori, è molto tirchio e preferisce sgobbare da solo.
Gli do la mano e lo abbraccio, è sempre un piacere vederlo.
«Ciao amico mio, come vedi ormai è una consuetudine venire da te! Stacco un po' la spina, che vuoi, studiare troppo fa male.
S'è visto già Xtario?»
Lui ricambia con una pacca sulla spalla e poi di nuovo a pulire.
« Si,è li all'angolo, con una bellissima morettina! Si dà sempre da fare lui, non perde mai un'occasione.»
Eh si , all'angolo stava seduto il mio amico con una ragazza
bellissima, che mi ricordava una tizia conosciuta sulla Terra, a cui avevo fatto il filo inutilmente, sempre un “Vediamo”
Restiamo Amici” e cose palliative varie per non mandarti a quel paese! Nella nostra vita è una cosa molto comune essere bocciati continuamente. Ogni volta che si intraprende una nuova iniziativa te la devi sudare di brutto. E' ciò che capita spesso a me. Mai niente che va liscio. La
mia caparbietà e la lotta al destino infame mi ha sempre alla lunga ripagato.

«Ei, Arix vieni, guarda chi ti presento, Edia, non è una
bomba?», dice Xtario indicandomi quella sberla di femmina.
E si, rimango senza parole, da vicino è ancora molto più bella, anzi super bella direi , resto a guardarla senza fiato. Lei si alza compiaciuta, si è accorta si me, e poi non è
nemmeno un tappo. Se la ride di brutto, avrà capito il mio
imbarazzo? Per la sua età veste in modo molto classico, da
ciò deduco che non è una che si dà tante arie, la classica
ragazza che punta tutto sullo studio. Una secchiona? Mi pare strano che sia solo una semplice amica di Xtario. Lui va la Bar solo ed unicamente per attraccare facilmente. Come l'avrà conosciuta?
Mi avvicino a loro , porgo la mano alla ragazza, la sua mano è molto calda e sensibile.
«Ciao, piacere io sono Arix, suo amico. Dobbiamo stare
attenti , se di bomba trattasi!»
Dopo averle stretto la mano un brivido passa attraverso le
mie vene, rimango un secondo a fissarla negli occhi, sembra quasi una eternità, noto che anche Lei è imbarazzata.
Nel mio ricordo più profondo ci sei , sono sicuro, noi due ci conosciamo e non so come o dove, ma ci siamo già incontrati in qualche angolo di questo immenso Universo.

Edia, dopo ave lasciato la mia mano, cerca di rilassarmi e rompere il cosi detto ghiaccio.
«Non sono una bomba come dice il tuo amico, sono solo una studentessa al decimo anno di Saperide, ormai prossima alla Consacrazione Finale. Titolo che , come ben sai , mi darà accesso a tutte le informazioni relative alle Galassie conosciute, sai sto studiando profondamente un Pianeta molto antico e lontano sul quale si è già chiarito che esiste un nostro simile, il pianeta Terra!»
«Cosa? Ma è una fortuna conoscerti, a tal proposito vorrei
scambiare con te alcune mie intuizioni!» (che colpo di culo!)

«Con piacere, siedi, dai, abbiamo tempo!», mi allarga la sedia invitandomi a sedere.
Seduti su quella sedia a parlare con i miei due Amici, come
fossimo conoscenti da sempre, anche la ragazza entra subito in sinergia, rivelandosi una vera e propria fonte di conoscenza assoluta su tutto ciò che ci circonda!
Il mio assillo come obiettivo principale è la Torre Bianca!
Troppe ore a fissarla chiedendo a tutti coloro che conosco un perchè , si perchè nessuno di noi li dentro non vi può entrare.
Adesso che ti ho incontrata, cara Edia, ho capito che potresti essere tu la mia guida.
«Ma dimmi Edia, con gli studi da te svolti in questi anni, che mi dici a proposito della famosa ed inaccessibile Torre Bianca?»
Lei non è sorpresa, forse si aspettava questa mia domanda.
«La Torre Bianca!, Ne ho sentito parlare poco da tutti i miei
professori, anzi ti dirò che nessun Dipro a noi permesso di
studiare ne parla! Come ben sai anche tu i Dipro sono i volumi digitali attraverso i quali apprendiamo tutto ciò che ci circonda. E sulla Torre Bianca nessuno ti da indicazioni, come se fosse una cosa normale non parlarne, rendendola misteriosa.»

«Come immaginavo!» Le dico sorridendo, mi aspettavo
questa risposta.
Xtario è molto annoiato dalla discussione, per lui conta solo il sano divertimento, «su ragazzi, parlare di studi di mattina è già un mattone in testa! Pensiamo invece a cosa fare stasera, Edia perchè non porti un'amica? Sono stanco di parlare solo e sempre di studi, ormai sono diventato anche io un secchione con la corda appesa al collo.»

Edia invece continua a parlare è presa dalla mia domanda, e perché no forse anche dalla mia persona, mi fissa negli occhi e sorride, poi infastidita si rivolge a Xtario :
« Dai Xtario, si parla di un argomento per me molto
affascinate, sempre a pensare a divertirsi, voglio invece
approfondire l'argomento con Arix, tu se vuoi vai a fare un bel giretto tra i tavoli, dai, smamma cercati una femmina e sfoga!»

Così dicendo Edia gli dà una pacchetta sul sedere, per farlo
allontanare.
Xtario si alza è contrariato, però si rifà subito dopo, infatti adocchia due ragazze appena entrate, ci lascia senza dire neppure una parola. Edia ha gli occhi lucidi, è emozionata, mi prende per mano e guardandomi profondamente negli occhi mi confessa il suo stato:

«Una volta ero contatto... cercavo sempre le mani di chi mi
stava vicino. Questo perchè avevo bisogno di sentire la sua
energia, i suoi battiti, la sua presenza. Pensavo che attraverso quel tatto , anche se lieve, potevo percepire se quella persona in quel momento era amorevole e il suo esserci era solo per me...ma un giorno ho capito che quel mio fare, quel mio cercare affetto, per chi mi era vicino, era inteso come a dire : provaci!
Si, per Lui, anche io ci stavo provando!
Il fatto è che io quel gesto lo facevo non con degli
sconosciuti, ma con i miei veri amici, solo con loro, ai quali
davo tutta me stessa, mettevo a nudo le mie verità, la mia
anima!
Dopo di chè... finì tutto e da allora, adesso tengo le mie
mani sempre chiuse a forma di un pugno, ma non perchè
vorrei dare dei pugni a qualcuno, ma solo come per
proteggermi. E' come un rifiuto verso quell'energia negativa . Adesso, per me , non ha più importanza essere sicura o di quello che pensavo prima, perchè tanto ormai lo so... non ci sono, non ci sono mai stata. Per me non c'è mai nessuno che ti siede a fianco , che ti sta ascoltando amorevolmente, o ti sta veramente guardando per quella che sei. Come fai tu adesso Arix. A volte sono da tutta un'altra parte e non con loro che staranno pensando pure tutt'altro , che con me non c'entra niente!”

La guardo ancora negli occhi, sono lucidi, emozionati, sinceri. Attraverso i suoi bellissimi occhi mi rispecchio e mi rivedo immerso nell'Universo immenso, rivivo il mio viaggio verso Axtater come in un lampo, come una luce immensa che mi ha sollevato per poi ridarmi qui la vita.
«Capisco il tuo stato, carissima Amica mia, purtroppo nella
tua eccezionale esistenza, fatta anche da orrori, lacrime e
sacrifici, hai avuto la sfortuna d'incontrare solo opportunisti.
Mai un vero Amico, un vero pilastro che possa sostenere il
peso delle tue sofferenze, opportunisti del sesso, della
malvagità vestita elegante, ma che alla sostanza vuole solo il tuo adorabile corpo. Io sarò il tuo contatto, senza chiederti nulla in cambio. Mi basta già il tuo magnifico sorriso ed i tuoi immensi occhi verdi , mari nei quali vorrei navigare alla ricerca delle mie verità perdute. ”
Edia è sorpresa, si ritrae la mano dalla mia, è diffidente, poi
con un po' di coraggio di chi è curiosa continua la sua esplorazione della mia persona, della mia esperienza di vita.

Edia : «Anche tu?»
Scatto su me stesso! La guardo esterrefatto negli occhi :
«Io che?», le chiedo.
E Lei , « Anche tu hai ricordi?»
«Ricordi di cosa?», insisto ammirando ancora quegli occhi bellissimi.
«Dai non fare lo scemo! Nessuno prende informazioni sulla
Torre Bianca, a meno che..…»
«A meno che?»
«A meno che non abbia in mente gli stessi ricordi che ho io!»
Appoggio le spalle sulla sedia,trattengo il fiato, ho un attimo di riflessione, mi sento come preso alla sprovvista, ho la sensazione che lei legga nei miei pensieri! Poi mi riprendo, torno in me, mi sorge anche il dubbio : se Edia fosse a conoscenza di qualcosa? Chi gli e lo avrebbe mai detto?
Sono sensazioni che io non ho mai esternato a nessuno , e
allora di che parliamo?
Bene, decido all'istante che è il momento di parlarne con
qualcuno, volevo farlo con Xtario, ma quello pensa solo al sesso. Ormai questa ragazza mi ha preso il cuore, non solo mi ispira fiducia, mi attrae molto, eppoi ha anche un'aria molto familiare! Mi ricorda vagamente qualcuno! E' da coccolare da amare immensamente, per donarle ciò che la sua traumatica esperienza non le ha permesso di vivere. Ogni essere vivente, nelle cui vene scorre caldo il sangue, che è linfa di energia, ha il diritto alle proprie emozioni, ai propri affetti, al proprio Amore.
«Bene, cara Amica, non so come o da dove cominciare a dirti ciò, ma vista la tua domanda , la mia non è una risposta, ma è ciò che veramente mi succede, si anche io, se è questo che vuoi sentirmi dire!»

«L'ho capito subito guardandoti arrivare», dice lei ciò che io sento dentro me, « la mia prima sensazione è stata quella di una faccia amica! Non ti capita mai di stare vicino a qualcuno e sentirti già in sintonia, sulla stessa frequenza emozionale, lo stesso battito del cuore, frenetico, ma allegro, sicuro di aver trovato un vero amico, o qualcosa di più!»
«Anche io ho avuto la stessa sensazione, quando ti ho vista
seduta! Per me è stata la prima volta qui su Axtater, ma dove ci siamo già incontrati, se ciò è accaduto? ?
Tu non sei entrata adesso nella mia vita, lo sento , sei
qualcosa di più importante.»

«Ahaha, bene , questa sensazione fa parte anche dello studio che porto avanti da anni, si chiama Giavis, anticamente in altre galassie era anche detto déjà vu, insomma qualcosa di già visto!»
Con queste affermazioni e con la risatina sarcastica smonta l'atmosfera che si era già creata!
«Purtroppo cara Amica non è solo qualcosa di già visto, è qualcosa di reale ed io sono la testimonianza di ciò che succede attraverso le varie Galassie e dei vari percorsi, le accelerazioni dell'Anima attraverso il vuoto infinito, prima risucchiata da buchi neri , fino ad arrivare alla fine vera e propria di tutto ciò! Ad ogni cosa vi è sempre una fine.»
Edia è raggiante, si vede chiaramente che è più rilassata, ci
siamo ritrovati? Penso proprio di si.
«Lo sapevo! Anche io ho avuto questa esperienza, non oso
parlarne con alcuno, perche' come ben sai qui ci prenderebbero per matti!»
La gente dei tavoli ci guarda in modo strano, qualcuno avrà sentito le nostre scemate, qualcuno ride in modo sarcastico, come dire :guarda qui due sono scemi!
Per me invece la discussione è molto interessante, adesso che ho trovato una persona con i miei stessi ricordi penso: dove ci porterà tutto questo? Continuo con i miei ricordi,
«Infatti, però sulla Terra ricordo benissimo tutto il mio
tragitto, ma degli altri posti antecedenti non ho nessuna
visione , solo ed unicamente la stra maledetta Terra!»
Edia si accorge che altri cercano di curiosare, abbassa un po' il tono della voce.
«Anche io! Però, caro Amico mio la cosa che più mi da a
pensare e che sulla vita Terrena non ho mai avuto limitazioni di movimenti, prendevi un Aereo e giravi in lungo e in largo territori infiniti chiamati Continenti, invece qui malgrado sia molto più ampio, c'è meno territorio da visitare, troppi Mari e poche Terre emerse, e poi quella Torre Bianca è inaccessibile a tutti i mezzi aerei e navicelle del pianeta!»
«Infatti, c'è qualcosa che non quadra, e volevo parlarne con il mio amico, ma adesso la mia soluzione sei Tu! Caspita dovrei trovare il modo di entrarci , solo per poter vedere che cosa nasconde all'interno! Sono sicuro che tutte le risposte alle mie notti insonni sono lì, dentro quelle mura!»
Edia mi da il cinque!
«Fortunato!»
«Chi io?»
«Certo! Ti ho appena accennato che io a breve avrò la possibilità di poter visionare tutto ciò che è la storia di questo Pianeta, quindi anche la famosa Torre Bianca!»
«Ma , ne sei sicura?»
«Certo, fa parte della conclusione dei mie studi, avrò la
possibilità di visitare il centro e poter così ultimare l'ultimo
livello di studio, che mi sarà utile per poi cominciare ad
insegnare agli altri tutto ciò che io ho appreso, se ti ricordi ,
sulla Terra avrei la nomina di Professore!»
«Bene!, Allora Professore, tu sei il mio lascia passare per
entrare al Centro della Torre Bianca!»
«Si dirò al mio Maestro che tu sei un mio collaboratore e mi servi per ultimare la mia ricerca.
Sono già stata contattata dal Maestro Sevio, lui ormai mi
stima e più volte mi ha accennato che sarò io il successore
del suo incarico. Dovrei diventare il nuovo Saggio della Torre.
proprio lì a.....…»

Restiamo ancora a parlare di tante altre cose, non vorrei che questo momento terminasse mai. Lei è bellissima in special modo quando arrossisce. Il suo viso si colora delineando i suoi tratti.
Il mio amico Xtario è andato fuori con le due ragazze di poco fa, come al solito adesso lo spennano. Non è la prima volta che succede, lo coccolano un po' e poi ,raggiunto lo scopo, lo abbandonano lasciandolo in bianco! Lui è convinto che io non sappia questa verità e si pavoneggia sempre a mò di conquistatore.









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