Axtater 35/53

Antonio
«Ciao, sono Antonio, grazie per l'amicizia»
Eco questo fa proprio a caso mio, sembra garbato, vediamo. Cercherò di capire prima che tipo di persona è, nella mia posizione devo saper gestire le mie scelte, a come vedo c'è molta confusione, questi maiali appena vedono un bella donna già si gasano, troppa confusione è sinonimo di scarsa qualità, e non fa per me! Non dai loro che un'amicizia , già subito addosso come tanti cagnolini, senza offendere la razza, che preferisco meglio degli uomini.
Meglio rispondere a questo profilo, mi sembra quello giusto.
«Di niente, è con piacere che ti accolgo tra le mie amicizie, spero tanto che tu possa trovarti bene con me


Antonio
«Ma sei proprio quella delle foto?»
Eccolo è già cotto. Non ho mai fatto caso alla mia immagine, a come vedo un bel seno formoso e due belle gambe fanno scena. Meglio precisare.


«Certo, sono io, non amo mettere foto di altre.»


Antonio
«Devo dire che sei una donna bellissima»
Eccolo agganciato! E si, sognavo di essere affascinate, che molti uomini fossero pazzi di me, questo solo per poter misurare l'amore di mio marito, cercare sempre di capire se per lui valgo qualcosa, oppure sono solo un corpo da usare. Vivo una nuova giovinezza. Voglio essere apprezzata, desiderata, amo il loro volto affamato di sesso , la loro ansia di conoscermi, di possedermi.
«Grazie, Antonio»
Antonio
«Sei sposata?»


Dico la verità non mi piacere scrivere bugie. Così come non piace leggerle!
Tante persone si nascondono dietro questo video, anche io lo faccio, ma molte volte solo per scappare da questa casa, da questa realtà, io voglio vivere la mia vita, questo mondo virtuale è fatto per me. Mi fa volare in alto mi fa galleggiare nel vuoto immenso dell'Universo. Mi immagino così leggera da volare da un uomo a l' altro, farli innamorare di me, implorare il mio corpo, renderli dipendenti alle mie voglie. Vorrei essere per loro come una mamma affettuosa, indispensabile, guidarli nei loro pensieri, nei loro desideri più nascosti, su tutto ciò che per loro è stato proibito con da donna che abbiano mai conosciuta. Proibito, ah che sensazione.
«Si , sono sposata»


Antonio
«Scusa, allora non sono più interessato, sai mi sei subito piaciuta, ma non è mia educazione invadere la vita privata delle coppie felici. Ciao e buona vita.»


Mi sorprende questo suo commento, è stato molto garbato ed elegante.
Voglio dargli più corda, più tempo. Deciderò dopo se tagliare a meno questa nuova amicizia. Lo ricontatto subito, non voglio che si cancelli del tutto.


«Antonio, non ti devi preoccupare di ciò, si sono sposata, ma non vivo un matrimonio idilliaco. Sai benissimo che oggi giorno lo stress ci fa fare cose banali, mio marito ormai mi tiene come la sua migliore amica, io ho bisogno di altro, capisci?»


Antonio
«Allora perché non lo lasci? Io non potrei vivere con una persona che non amo più. E' più forte di me , in passato ho amato anche io una persona, poi lei mi ha tradito ed è finito tutto. »


«Non posso lasciarlo, ne morirebbe! Questa è per me una finestra di sfogo, sarà difficile trovare una persona che possa appagare pienamente le mie passioni, i miei sogni. Ecco adesso sai il motivo per il quale sono qui a parlare con te, un nuovo e sconosciuto amico.»


Antonio
«Capisco, adesso comincio a capire la tua esperienza. E allora come vivi con lui accanto? Avete rapporti, di quel tipo dico. »
«Siamo una coppia solo sulla carta , ognuno di noi vive la proprio vita, senza mai invadere quella dell'altro. Siamo due linee rette che non si incontrano mai, possiamo stare assieme uno vicino all'altro all'infinito. Mio marito ormai è per me è solo ed unicamente un' amico.»
Antonio
«Mi dispiace leggerti così, avrei il piacere di poterlo leggere dalle tue labbra. Mi hai toccato molto. Ti va di vedermi di presenza?»


Ecco già siamo al dunque, attacco diretto. Volendo è ciò che io mi aspettavo, che volevo sentirmi dire. Accetto subito! Non vedo l'ora di conoscere questo
carattere gentile e premuroso, fuori dallo squallore generale del Web. Quando guardi una persona impressa in un monitor è fredda, non esprime emozioni, non ha un tic, non suda, non sbatte gli occhi e non mostra imbarazzo. Poi quando lo hai di fronte a te, già solo il suo profumo ti dice se hai fatto la scelta giusta, è difficile negargli un seguito, ma lo farò con chi non
colpisce a tatto. Con lui sono affermativa.
«Certo , mi farebbe molto piacere incontrare un gentiluomo come te.»


Antonio
«Bene allora per non dare nell'occhio, sai io sono un avvocato, ti aspetto allo studio di Città alle ore 19,00 di mercoledì, per te va bene?»


«Abbiamo poco tempo, facciamo alle 18,00»


Antonio
«Benissimo, ciao , un abbraccio, alle 18,00»


Chiudo con Antonio e rispondo alle notifiche di Gino. Sono certa che è ansioso di ricevere un mio messaggio. Gino è ormai una delle pedine che avrò tra le mani
Ciao Gino, ci sei?”
Solo pochi secondi ….


Gino
»Angela, ma dove sei stata? Mi fa stare nervoso. Il fatto di non vedere le tue risposte, tu butti l'amo e poi evadi la scena, mi sto innervosendo.»


»Niente di importante stavo sistemando la casa, sai noi non abbiamo la badante! Quindi ti prego di stare molto calmo e poco invadente, non sai che noi femminucce siamo costrette a rassettare , cucinare, stirare scopare..»


Gino
»No quello no, solo con me! Comunque ti capisco, Angela , sai ho urgenza di parlare con te!»


»Non puoi aspettare Sabato, Gino?»


Gino
»No! E' molto urgente, non farmi questo, ti prego. Ho bisogno di parlare con te. Non leggi che sto soffrendo? Mia ha sedotto le cervella, davanti ai miei occhi ho solo te, comincio anche ad essere geloso di Andrea, lo odio! »


Comincio a leggere frasi sconnesse, è fuori testa proprio, non voglio appesantire la cosa, lo accontento, così potrò controllare meglio i suoi sbalzi d'umore.
Capisco, pomeriggio alle 17.00 al solito posto, adesso chiudo, ciao.”


Gino
Va bene, ciao”


Sono le 16,30 parto da casa mia in direzione Sud della Città, Andrea è sempre assorto nel suo lavoro, non controlla mai i miei movimenti. Il solito bar è a quasi venti minuti di strada. Appena lì vicino vedo la sua auto già parcheggiata fuori, molto puntuale! Lui è già seduto su un piccolo tavolo, fuori qui a Catania , fa ancora caldo. Si vede che è molto agitato, guarda ripetutamente verso la strada , fuma nervosamente, spero tanto di poterlo gestire. Mi avvicino al tavolo, lui si alza premuroso , mi invita a sedermi, già i suoi occhi brillano di felicità, mi aspettava con ansia.
Gino
«Angela, ciao! Quanto sei bella, la tua presenza ogni volta distrugge la tua immagine fotografica.»
Molto romantico l'amico, vedrò in seguito se è una sua tattica di seduzione.


«Grazie, Gino. Posso?»
Cerco di spostare la sedia per prendere posto accanto a lui, si alza e la rimette al suo posto.


Gino
«No, non sederti, andiamo , ho una sorpresa per te!»
«Una sorpresa? Sei pieno d'inventiva.»


Gino
«Si una sorpresa, vieni dai, andiamo.»


Mi porta con la sua macchina verso il porto, posteggia in un cortile di una casa molto antica. Ha un balcone che dà sul mare, molti fiori adornano il balcone antico, tutto è in ferro battuto quasi arrugginito, uno splendore anni '60.
Gino
«Ho affittato questa casetta solo per noi, così staremo comodi e tranquilli!
Che ne pensi, ti piace? »


Questa casetta è vicino al mare, un posto tranquillo nel quale non avvertiamo neppure il traffico cittadino, è un folle! Mi spinge dentro, ha già il letto pronto, non mi da neppure il tempo di capire in quale ambiente mi trovo. Mi spoglia con avidità, è fuori di se! Lo assecondo lasciandolo sfogare.
Comincia a sussurrare frasi sconce alle quali non ho avuto il tempo di riflettere, comincio ad avere paura! E' un fiume in piena, poi cade stanco sul mio petto. E' veramente afflitto, toccato nel più profondo dell'anima, comincio ad avere molta tenerezza per questo suo stato, ma il mio gioco non mi permette nuovi amori, già a me basta la libertà che godo adesso.


Gino
«Amore non riesco a pensare che un' altro uomo possa toccarti, sono molto geloso!»
Visto? Quest'uomo è cotto di me al punto di cominciare anche a balbettare, la sua lingua non riesce più a recitare una parola per intero, è in uno stato di trance completa! Ho paura, no so cosa dire, me ne invento una. La prima cosa che mi frulla in testa questo momento è molto delicato.


«Ma Gino, io con mio marito non ho più rapporti da tre anni. Ti ripeto che siamo solo amici, buon giorno e buona notte, niente di più, capisci?»
Lo coccolo col ditino nelle labbra, lui mi guarda sconsolato, è triste vederlo ridotto così, come una pantofola da usare.


Gino
«Non mi interessa , non lo sopporto lo stesso. Vive con te! Respira la tua aria, tocca le tue mani! E' il tuo contatto , le tue carezze le voglio solo per me.»
Lui è risoluto insiste, cerco allora di prenderlo di petto!
«Allora cosa vorresti fare? Ucciderlo?»
Si risveglia in lui ancora questa assurda idea, una di quelle diaboliche idee che non mi sarei mai aspettata di contrastare.
Gino
«Te ne avevo già accennato Sabato, si lo voglio ammazzare! »
E' pazzo! Un pazzo scatenato, ed io sola in questa casa, queste mura estranee, anche se cominciassi a gridare nessuno può sentirmi, troppo isolati. Non posso e non devo essere debole, sarei la sua prima vittima. Mantengo la calma penso ad altro, respiro forte, la migliore arma adesso è il contrattacco...


«Come vorresti farlo?» Si, devo stare al gioco, prendere tempo!
«Se vuoi che noi due restiamo insieme mi devi dare sicurezza, se devi essere tu il mio uomo!»


Gino
«Ho un piano! Solo io sarò il tuo uomo, non scordarlo mai, ormai tu sei nel mio destino.»


«Allora parla, sputa il rospo!»
Lo guardo con attenzione in faccia, è convinto di ciò che dice, oppure questo tizio si fa? Gli occhi suoi rossi di rabbia, suda freddo. Parla come se abbia un piano da tempo dentro questa sua testa malata.


Gino
«Io sono amico di tuo marito. Lui non sa che ci conosciamo! Con un pretesto adesso farò in modo che mi inviti a cena, a casa vostra. Porterò delle pillole che procurano alte pressioni sanguigne. Sembrerà un infarto, nessuno sospetterà di nulla, ed il gioco è fatto!»
Lo guardo in faccia, mi ricorda molti telefilm che vedo la sera in TV , per adesso lo assecondo, poi con calma cercherò una soluzione, oppure ne parlerò con Andrea.
«Questo quando pensi di farlo?»


«Sabato sera, giochiamo a carte, come posta metterò una cena, lui perde sempre! Lui mi dirà che non può lasciarti sola a casa, ed io gli propongo di invitarmi a casa vostra!»


«Bene allora a Sabato, amore mio»


Gino mi bacia appassionatamente, poi mi accompagna in macchina. Sono sconvolta. Io non voglio la morte di mio marito. Sono disperata , non so cosa fare. Spero che il tempo che resta mi dia una idea, la cosa giusta da fare. Ritorno a casa. Lui è assorto come al solito nella sua scrittura, non lo disturbo.
Lo guardo da lontano, è bellissimo, sembra assurdo ma lo amo immensamente, questo mio corpo affamato mi fa sentire in colpa.


E' Rincasata Angela, meglio smettere di scrivere, vediamo dove è stata oggi, non manca mai così tanto. La vedo turbata, per mia educazione aspetterò che sia lei a dirmi ciò che la sconvolge, potrebbe essere anche una cosa banale.
«Ciao Amore, come mai così tardi?»


Non mi dà neppure il tempo di parlate mi bacia profondamente...
Che fiume in piena, mai vista così pimpante! Comincia a togliermi la camicia...
Angela
«Ho voglia di te, e adesso!»


Non l'avevo mai vista così appassionata, è un fiume in piena. Come non ho mai provato questa sensazione, dal modo di muoversi mi sembra una estranea, la lascio fare.
Il suo profumo è molto delicato, lei mi guida in un gioco di carezze che mi fanno scordare la pressione atmosferica, facendomi prendere il volo.
Come può un rapporto quasi ventennale essere così vivo? Angela fa germogliare in me nuova linfa.
Ci ritroviamo sfiniti sul divano, lei si addormenta sul mio petto, è molto stanca. La piglio in braccio delicatamente, sento il profumo intenso della sua pelle, la poso sul lettone, a come sembra ci rivedremo domattina!


Maledizione, oggi ho perso la solita partitina a carte. Ed ho perso pure una scommessa col mio amico Gino, lo dovrò invitare a cena. Lui ha insistito per venire a casa mia , io avrei preferito sdebitarmi in un localino, magari vicino le Ciminiere. Chissà come la prenderà mia moglie, Angela!
In un modo o nell'altro gli e lo dirò. Eccola, bellissima come al solito, non vi è un giorno della settimana che non ringrazio la sorte che me l'ha fatta incontrare, oggi è bella più che mai. Leggo nei suoi occhi che è felice, appagata, queste giornate di sesso con me l'ha fatta rinascere.


«Ciao , Amore, non so come dirtelo, insomma , .. ecco, sai io gioco a carte, insomma stasera abbiamo un ospite!»
Rimane impietrita, caspita lo sapevo!
Le cade pure il bicchiere dalle mani! Lo avevo intuito che non voleva intrusi nella nostra vita. Dovrò necessariamente togliermi il vizio del gioco. Oppure uno si questi giorni perderò per sempre lei, la mia donna.


Maledizione! Quel bastardo ha vinto la partita a carte con mio marito! E adesso? Che faccio, io non voglio la morte di Andrea, in questi giorni ho scoperto che lo amo! Ogni volta che faccio ritorno da un incontro casuale, è solo con lui che voglio la mia intimità, solo con lui mi sento ascoltata, realizzata. E poi questo gioco sta diventando troppo pericoloso, dovrò smettere di farlo! … Caspita, un SMS, è di Antonio, lo avevo dimenticato. Gli do un appuntamento per lunedì, adesso devo risolvere un problema molto importante! Questo problema! Faccio come se ...


«Amore, ma come mai hai invitato un' estraneo? Avrei avuto il piacere di stare sola con te .» Sorrido con ironia, come per dire “non fa niente”
«Lo so Amore mio, lo sai ormai qual'è il mio vizio idiota, le carte da gioco! Ho perso una scommessa con un mio amico, Gino. Ti giuro che è la prima e l'ultima volta!»


E' troppo agitato, meglio non far capire nulla, assecondarlo. Nella speranza che quel matto non faccia veramente ciò che ha detto, non penso Gino sia così cattivo! Possibilmente appena dentro cambia idea.
Suonano alla porta, sarà sicuramente Lui.
Infatti è lui, vestito molto sportivo, un nuovo profumo che si sente già a cinque metri di distanza, nel viso è sereno, meno male! In una mano una bottiglia di spumante, nell'altra l'immancabile incartata di dolcini.
Gino
«Permesso?» Che faccia! « Buona Sera, piacere io sono Gino.»
Andrea
«Entra Gino, dai accomodati, sei il benvenuto a casa nostra!»
Gino
«Se mi permetti caro amico, devo dirti che hai una moglie bellissima! Questa allora sarà Angela!»
Lo stronzo fa finta di non conoscermi! Meglio così, sicuramente avrà cambiato idea.
Andrea
«Già, è vero, io avendola sempre accanto non ci faccio più caso. Devo però dirti che da qualche settimana l'amo più di prima!»
Mi avvicino a loro, porgo la mano a Gino come se non lo avessi ami visto, lui mi fa un cenno con gli occhi, se parla gli rompo la bottiglia in testa!
«Piacere, io sono Angela, dai entra! Fai come fosse casa tua, gli amici di Andrea sono sempre i benvenuti a casa nostra.»
Mi prende la mano e al contatto mi accarezza il palmo col dito indice, che cosa significa?
Le parole di mio marito mi hanno colpita profondamente, anche io comincio a risvegliare un sentimento che non provavo da tempo. Capisco adesso che il sesso con l'amore possono essere due fattori divisibili. Faccio accomodare Gino, lui mi fa un altro cenno con l'occhio, per come dire “tutto apposto”, ha con se il veleno? Brutto pazzo.
Si avvicina a me , sussurrando...
Gino
«E' un veleno a lungo rilascio, quando finiamo fallo uscire, morirà fuori da qui! Nessuno sospetterà di noi, stanne certa.»


Lo allontano, non voglio destare sospetti su mio marito. Andrea è una persona intelligente capirebbe la trappola, non so cosa fare ho molta paura. Tutte le mie certezze in questo momento mi abbandonano, lasciando in me solo questa maledetta sensazione di paura. Una terribile paura.
Non voglio più avere a che fare con questo pazzoide e non so neanche come fare per buttarlo fuori di casa mia, che situazione ingarbugliata.
A togliermi dalle spine arriva Andrea, che prende sottobraccio Gino e lo fa accomodare vicino a sé.
Andrea
«Dai amico mio raccontami qualcosa, nel contempo che Angela prepara la cena...»
Lui si mette a ridere, fa il gradasso, come di solito fanno gli amici quando parlano delle loro conquiste! Questi coglioni non capiscono che siamo noi donne a dirigere il gioco, loro fanno sesso solo se lo vogliamo noi.
Gino
«Che dirti, in questi giorni ho conosciuto una donna bellissima. Sono innamorato pazzamente di Lei! Mi ha dato in poche ore ciò che nessuna donna ha mai saputo offrirmi in intere settimane.»


Andrea
«Ah, bravo! Ti sei invaghito un'altra volta. E come si chiama?»
Gino
«Lei? Si chiama Angela, guarda caso!»
Mio marito guarda verso di me, mi imbarazza molto in cui lo fa, faccio finta di essere troppo indaffarata in cucina.
Andrea
«Ahahhaha, se non fosse presente penserei che questa Angela potrebbe essere mia moglie! Ahahhaha. E dimmi come l'hai conosciuta?»
I due cominciano a parlare di questa nuova conquista . Ridono e parlano. Ridono e raccontano in sottovoce anche i piccoli particolari! Questa situazione mi stuzzica molto. Gino comincia a raccontare ad Andrea il nostro rapporto, nei minimi particolari. Indica anche l'inclinazione del sedile della macchina, stronzo! Provo vergogna in ciò, mio marito mi guarda come per dire “Eri Tu?” la cosa mi mette in un forte imbarazzo, un imbarazzo nello stesso tempo molto eccitante.
Senza dare a che capire servo la cena. Si parla anche di politica, di sport e di altri amici della comitiva. Tutto fila liscio, non vedo mosse strane di Gino! Meno male ci avrà ripensato. Meglio così , finalmente mi godo un po' la serata!


Mia Moglie è appoggiata al divano, la cena è finita. Salutiamo Gino che ci lascia. Le dò la buona notte e mi chiudo nel mio studio, ho una storia da finire, un nuovo capitolo del mio romanzo. Lei rimane a guardate la televisione, ci godiamo un momento di relax. La storia che sto scrivendo è frutto di fantasia, l'argomento sono gli animali , adottarli oppure no? Potrei
illustrarvi l'inizio della storia, anche solo per avere un vostro parere.
Il titolo è : Il Sogno , questa l'introduzione:

«Eccomi qui, a raccontarvi la mia vita. Io sono Sery. Nessuno mai avrebbe potuto immaginare che un ' Amore vive dentro una coscienza. La mia vita è stata segnata da questa storia, anzi da questa favola. Oggi, a distanza di tanto tempo ho sentito dentro il mio cuore di condividerla con voi che possibilmente l'avete sotto il naso e non ve ne siete ancora accorti.
La mia famiglia è composta da me, la Mamma Luisa ed il Papà Nicola, una famiglia semplice come tutte le altre della mia Città.
Mio padre è stato un impiegato della Provincia Regionale di Catania, col suo lavoro ha sempre garantito a tutti noi una vita normale.
Mia mamma è una casalinga tutto fare, lei è una abile sarta, una cuoca eccezionale ed una mamma con la M maiuscola.
La nostra Cittadina è un centro agricolo della Piana di Catania, una volta molto rinomata per gli agrumi ed i prodotti locali, l'era moderna ed il mercato libero ha di fatto ridimensionato l'intera economia.
Mio padre, come accennavo è un impiegato della Provincia, tutti i giorno per lavoro percorre la tangenziale che da Paternò porta verso
i vari Paesi Etnei. Il compagno dei miei giochi è lui, Nico, un cagnolino meticcio che ho da diversi anni a casa, e che ultimamente è il diverbio
delle nostre giornate!

Nicola
«Questo cagnolino non può più stare a casa nostra, sporca troppo, non sopporto più la mia casa piena di peli! Ovunque peli, soli e sempre peli!»
«Ma Papi, dico io, è il mio piccolino, poi ogni giorno pulisco io, che peso ti porta?

Nicola
«Peso? Non è per il peso! E' che sono stufo di mangiare con i peli, sedermi con i peli! Mi sono stufato , dobbiamo trovare una soluzione.»

Il mio Papi è molto arrabbiato, Nico non lo fa apposta! I suoi peli sono solo delle tracce per farsi trovare da me. Invece il mio Papino li odia!
Quanto amore mi da questo piccolino, il suo cuore batte forte per me , la sua codina mi supplica di coccolarlo. Il mio Papino si ci dovrà abituare!

Mia figlia è piccolina ancora e non capisce che questo peloso porta soltanto delle brutte malattie. Dovrò trovare il modo di sbarazzarmene. Tanto se scompare lei non saprà mai qual' è stato il motivo, lo cercherà solo per qualche giorno e la pace tornerà in famiglia.
Bene stamattina mi sono rotto, farò come ho sempre voluto fare, lei dorme ancora. Prendo questo mocciosetto e lo porterò con me. Che fai mi lecchi? Non fare il pietoso, la tua ora è giunta, adesso è arrivato il momento di cambiare aria. E' inutile che scodinzoli la coda, non mi convinci, anzi vieni con me , ci faremo una bella passeggiatina, noi due da soli.
Lo sistemo in macchina e lo porto con me. Giunto sulla scorrevole alla prima rientranza posteggio. Bene l'ho legato per bene al Guard rail, se sarà fortunato vivrà. Addio pelosetto, adesso a casa mia si respira già aria pulita. Bene è ora di andare.
Ma cosa......Ahhhhh
Per fatalità della sorte Nicola non si avvede del sopraggiungere di una macchina, che investendolo lo sbalza verso l'altra corsia, muore sul colpo. In pochi minuti la superstrada è piena di mezzi di soccorso, file di auto interminabili, la notizia corre veloce. Intanto un automobilista in fila si accorge di...
«Papà, guarda un cagnolino, prendilo Papà prendilo ti prego!»
Il Papà di Luca scende dalla sua vettura e va a sciogliere la corda che teneva prigioniero Nico, il piccolo scodinzola la coda , gli lecca la mano, ha trovato un nuovo amico.

E' passato un mese da quando il mio Papà è morto la nostra vita in famiglia è molto triste. Non solo per la mancanza del mio Papino, ma
anche per il mio piccolo Nico, non lo ho più trovato, non so che fine ha fatto. E' scomparso lo stesso giorno dell'incidente, una casualità che mi fa piangere in continuazione, piango per le due cose più belle che avevo.
Fino al giorno che la Mamma mi portò al Centro Commerciale vicino la
scorrevole che dal mio Paese porta a Catania.
«Mamma , Mamma, fermati guarda è un cagnolino abbandonato, guarda Mamma.»
«Amore non possiamo più tenere cagnolini a casa, ricordi cosa diceva il tuo Papà?»

«Ti prego Mammina, fermati, il mio Papà non era cattivo, lui lo diceva sempre che non voleva Nico, ma non gli avrebbe mai fatto del male.»
Una piccola lacrima scende dal volto di Luisa, quel giorno Lei vide il marito caricare in macchina il cagnolino, ma ha deciso di non dirlo alla piccola. Si convince che fermarsi è la cosa giusta!
«Grazie , mamma, grazie. Forza prendiamolo.»
Grazie Mamma, vedi quanto è bello? Lo chiamerò Nico, in ricordo del mio migliore amico, il mio Nico adesso è lui.
Lo abbraccio forte a me , lui mi lecca è felice, anche io sono molto felice. Lo portiamo a casa nostra e lo adagio nella stessa cuccetta che avevo comprato per il mio Nico, lui è felice, sembra apprezzarla.
Sono passati già sei mesi dalla morte del mio Papi, la Mamma ed io andremo a trovarlo al Cimitero, il mio Nico sarà con noi, io non lo lascio più da solo.
Ecco la Mamma sta mettendo i fiori , io mi siedo in un angolo, pulisco la foto del mio Papi, quanto era bello.

Maledizione, ma quello in foto sono io? E cosa ci fa qui mia moglie?
E mia figlia che piange? Io chi sono? Cosa faccio qui? Aspetta la ragazzina mi prende in braccio...ops Ma..io sono un cane?”

«Vieni piccino mio, ti sporchi i piedini, non vedi che a terra è
bagnato?»
Grrrrrr”
«Ma cosa ti salta in mente, piccolino mio, non fare così, forse non ti piace il Cimitero, vero?»

Grrrr, ma che Grrr non riesco a parlare! Posso solo pensare, oppure se mi piace qualcosa posso solo fare dei cenni con questa ridicola coda!”

«Adesso la Mammina ti porta a casa , ti fa un bel bagnetto e ti profuma tutto»
Luisa
«Dai Sery, adesso salutiamo il Papà , facciamo ritorno a casa»
La mia mamma è stata gentile a portarmi con se, adesso faremo ritorno a casa, ricomincia la nostra squallida vita!

Non so cosa fare o come farmi capire. Come posso dire a mia moglie, Amore sono io? Speriamo di trovare il modo, può darsi che se lo scoprono possono liberarmi da questo incubo.”

Eccoci arrivata a casa, stasera fa freddo e la Nonna ha detto che verrà a trovarci, accendiamo il camino.
Nico è sempre vicino a me, io ci gioco volentieri, lui mi gratta e mi lecca, che cosa vuole che faccia per lui? Mah.
«Caio Sery, non dai un bacino alla nonnina?»
«Arrivo nonna, arrivo.»
»Non ti avvicinare con questo cagnolino, i peli mi fanno senso!»
Grrrrrrr, i peli!! Un' altra scema come me” Grrrr, se tocca Sery la mordo sta stronza!”
«Ma come mai è così aggressivo questo cagnolino? Datelo al canile!»

Bau , bau, Grrrrrr, ah se ti prendo brutta vecchia ti faccio due buchi nel sedere! Già che non ti sopportava da umano, pensa adesso ca cane!”
«Aveva ragione tuo Padre, i cani in casa non si tengono!»

Grrr si bello stronzo ero! Adesso lo riconosco. Prima che vai via due buchi non te li leva nessuno! Grrrrr”

«Mamma non ho mai visto così nervoso il mio Nico, vado a letto così

fa la cuccia, notte nonna!»

Notte brutta stronza!”

Adesso sono qui, Io Sono Nico, ma sono anche Nicola, caspita che coincidenza! Amo gli animali come non mai, adesso. Prima ero il solito stronzo di passaggio che se ne fotte della vita. Io sono la vita.
Mia mogli è pronta, stamattina mi farà fare lei una bella sgroppata.
«Sery, porto Nico a fare una passeggiata, mi raccomando non sporcare la casa, ciao amore. »

«Dai bello andiamo, cammina accanto a me e non farmi disperare»

Questa è la mia prima vera passeggiata con mia moglie! Non ricordo mai una volta che abbia voluto condividere un po' del suo tempo con me. Guarda chi si vede all'orizzonte, è mio compare Franco.
«Ciao Franco, stai un po' con noi?»
«Certo amore»
Cosa?? Grrrrrr Amore. Ma questo stronzo sta baciando mia moglie!
Ma dove mi portano?”
«Amore questo cagnolino è nervoso, non vedi che tira la cinghia?»
«Niente Amore è solo nervoso è la nostra prima uscita.
«Capisco»
Maledetto ha messo una mano nel petto di mia moglie, la bacia ancora, sarà un conforto dopo la mia morte”
«Quel cornuto di mio compare non aveva mai immaginato nulla della nostra relazione...»
«Già cinque anni stupendi!»
Grrrrrrrrrr, bau bau , bau.....”
«Ma cosa ha , è un cane feroce questo! Non portarlo mai più, anzi sai che ti dico? Per oggi portalo a casa, ci ha proprio rotto!»
«Non lo aveva mai visto così nervoso amore. Hai ragione sarà meglio portarlo a casa!»
Adesso ti porto a casa e ti giuro che con me non uscirai mai più!
Grrrrrrr, bau bau.”
«Ostinato, se non fosse per la mia bambina ti lascerei qui!»
Grrrrrrrrr”
«Ma come caspita capisce ciò che dico?»

Ecco la mamma è rientrata. Nico è molto agitato, appena mi vede si butta su di me , mi lecca tutta e mi tira la mano, vuole stare solo con me! Amore mio. Dopo la morte del mio Papi sei tu che riempi i miei giorni, ti voglio bene. Stringo forte il mio Nico, mi accorgo che piange.
Asciugo la sua lacrima , non lo aveva mai guardato negli occhi, mai!
Il mio cuore comincia a battere forte, no, non può essere vero! Nei suoi occhi vedo lo stessi sguardo di mio Padre, il mio Papi! Mi viene spontaneo sussurrare «Sei Tu?» Lui comincia a battere la coda, mi lecca mi bacia ancora. Poi scende dalle mie braccia e fa un giro veloce nella stanza, si ferma davanti la porta della stanza da letto e mi fa cenno di aprirla. Apro la porta, Nico salta sul comodino e con la cocca prende la foto del mio Papi, la porta verso di me!
Allora sei veramente tu, tu sei il mio Papi, sei mio padre!

Eheh eheh ehehe”

Amore mio, vieni stai con me .Io sarò per sempre la tua Mammina, non ti lascerò mai, nessuno al mondo potrà mai separarci ti giuro!
Ma come ha potuto volare la mia anima dentro questa creatura?
La cosa certa è che io finalmente ho visto il mondo attraverso gli occhi di un essere diverso da noi Uomini. Superlativi, egoisti, avidi e traditori, come quella zoccola di mia moglie. Darei la mia vita per tornare indietro, per dire al mondo che sbaglia, che la vita non è quella che conduciamo, non a queste condizioni.

«Caro, svegliati, devi andare al lavoro!»
«Uhm, svegliati? Lavoro? Ma... che brutto sogno ho fatto. »
Mi alzo da etto, mia moglie è nella stanza con me. Mi guardo allo specchio, ho la barba lunga, ma toccandomi in faccia capisco che ci sono, io sono vivo!
Ma allora ho sognato tutto! L'ho vissuto come fosse stato vero, misteri della vita. Vado in bagno mi sbarbo, poi passo dal corridoio
ah, eccolo c'è lui, Nico. Già da lontano comincia a scodinzolare, è felice di vedermi. Lo prendo in braccio e lo abbraccio forte , poi lo bacio in testa, lo amo!
«Ma Papi che fai , baci il mio Nico?»
«Si amore il tuo Nico è anche il mio Nico!»
«Ma tu avevi detto che i peli ti danno fastidio!»
«Chi io? Sono stato uno stronzo, non dovrò più scherzare con te su cose serie!»
«Giusto Papi»

Dopo aver vissuto solo poche ore di sonno nelle vesti di un povero animale abbandonato, solo ora comincio a capire la grande opportunità che la vita ci regala.
La nostra razza è la più intelligente della Terra, è nostro dovere avere cura di chi non ha parola, non ha conoscenza, non ha potere.
L'uomo si deve fare carico di ciò che è attorno a se. Mia figlia è ancora pura, lei ama ciò che la circonda. Poi crescendo veniamo allontanati dalla realtà perché siamo presi da cose per noi più importanti, che sono il Lusso e la Lussuria, il Vizio del Gioco, l'Alcool, l' Avidità .
Questi sono solo alcuni fattori che ci distolgono dal vero problema
per cui siamo nati, proteggere i più deboli. Basterebbe una sola adozione per famiglia, noi siamo 7 miliardi di individui, che per famiglia fa circa 2 Miliardi di nuclei familiari. Contate bene quanti animali domestici avrebbero una cuccia.»
Io sono stato un animale, ho visto coi loro occhi e vi assicuro che l'Uomo non è degno di questo mondo.
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Non vivo più una vita regolare, almeno da quando ho scoperto la mia nuova identità durante il sonno, sono sempre alla ricerca di nuove emozioni, di nuovi sogni. Sembra strano ma ho certamente allenato la mia mente ha vivere il sogno che preferisco nella vita reale.

Sul tavolo , posato in un angolino, un biglietto, scritto in corsivo, con mano veloce.

«Tornare in questa casa senza più trovarti, senza più il tuo profumo. Adesso che sei andata via da me
riscopro te, il tuo sorriso, la tua voglia di vivere, scemo e pazzo, questo sono!
Ciao Amore dove sei?”
Questo messaggio da giorni senza una risposta, senza un si , senza un ma. Dove sei?... Andrea»

Mi ama molto, io non so spiegare come, ma cerco sempre di evadere da questa realtà che non vivo più, per me esiste solo il mio sogno.
La storia più assurda che vivo tutte le notti, alla quale puntualmente si aggiungono nuove situazioni è questa che sto per raccontarvi.
La vivo così intensamente che quasi quasi comincio a dubitare se la mia vita è questa da sveglia o quella che sogno, o se sogno adesso mentre la racconto, sono molto confusa.
Questo è il sogno che mi tormenta...

Adesso continuo a scrivere il seguito , vediamo cosa esce fuori...


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