Antonio
«Ciao, sono
Antonio, grazie per l'amicizia»
Eco questo fa
proprio a caso mio, sembra garbato, vediamo. Cercherò di capire
prima che tipo di persona è, nella mia posizione devo saper gestire
le mie scelte, a come vedo c'è molta confusione, questi maiali
appena vedono un bella donna già si gasano, troppa confusione è
sinonimo di scarsa qualità, e non fa per me! Non dai loro che
un'amicizia , già subito addosso come tanti cagnolini, senza
offendere la razza, che preferisco meglio degli uomini.
Meglio rispondere a
questo profilo, mi sembra quello giusto.
«Di niente, è con
piacere che ti accolgo tra le mie amicizie, spero tanto che tu possa
trovarti bene con me
Antonio
«Ma sei proprio
quella delle foto?»
Eccolo è già
cotto. Non ho mai fatto caso alla mia immagine, a come vedo un bel
seno formoso e due belle gambe fanno scena. Meglio precisare.
«Certo, sono io,
non amo mettere foto di altre.»
Antonio
«Devo dire che sei
una donna bellissima»
Eccolo agganciato!
E si, sognavo di essere affascinate, che molti uomini fossero pazzi
di me, questo solo per poter misurare l'amore di mio marito, cercare
sempre di capire se per lui valgo qualcosa, oppure sono solo un corpo
da usare. Vivo una nuova giovinezza. Voglio essere apprezzata,
desiderata, amo il loro volto affamato di sesso , la loro ansia di
conoscermi, di possedermi.
«Grazie, Antonio»
Antonio
«Sei sposata?»
Dico la verità non
mi piacere scrivere bugie. Così come non piace leggerle!
Tante persone si
nascondono dietro questo video, anche io lo faccio, ma molte volte
solo per scappare da questa casa, da questa realtà, io voglio vivere
la mia vita, questo mondo virtuale è fatto per me. Mi fa volare in
alto mi fa galleggiare nel vuoto immenso dell'Universo. Mi immagino
così leggera da volare da un uomo a l' altro, farli innamorare di
me, implorare il mio corpo, renderli dipendenti alle mie voglie.
Vorrei essere per loro come una mamma affettuosa, indispensabile,
guidarli nei loro pensieri, nei loro desideri più nascosti, su tutto
ciò che per loro è stato proibito con da donna che abbiano mai
conosciuta. Proibito, ah che sensazione.
«Si , sono sposata»
Antonio
«Scusa, allora non
sono più interessato, sai mi sei subito piaciuta, ma non è mia
educazione invadere la vita privata delle coppie felici. Ciao e buona
vita.»
Mi sorprende questo
suo commento, è stato molto garbato ed elegante.
Voglio dargli più
corda, più tempo. Deciderò dopo se tagliare a meno questa nuova
amicizia. Lo ricontatto subito, non voglio che si cancelli del
tutto.
«Antonio, non ti
devi preoccupare di ciò, si sono sposata, ma non vivo un matrimonio
idilliaco. Sai benissimo che oggi giorno lo stress ci fa fare cose
banali, mio marito ormai mi tiene come la sua migliore amica, io ho
bisogno di altro, capisci?»
Antonio
«Allora perché non
lo lasci? Io non potrei vivere con una persona che non amo più.
E' più forte di me , in passato ho amato anche io una persona, poi
lei mi ha tradito ed è finito tutto. »
«Non posso
lasciarlo, ne morirebbe! Questa è per me una finestra di sfogo,
sarà difficile trovare una persona che possa appagare pienamente le
mie passioni, i miei sogni. Ecco adesso sai il motivo per il
quale sono qui a parlare con te, un nuovo e sconosciuto amico.»
Antonio
«Capisco, adesso
comincio a capire la tua esperienza. E allora come vivi con lui
accanto? Avete rapporti, di quel tipo dico. »
«Siamo una coppia
solo sulla carta , ognuno di noi vive la proprio vita, senza mai
invadere quella dell'altro. Siamo due linee rette che non si
incontrano mai, possiamo stare assieme uno vicino all'altro
all'infinito. Mio marito ormai è per me è solo ed unicamente un'
amico.»
Antonio
«Mi dispiace
leggerti così, avrei il piacere di poterlo leggere dalle tue labbra.
Mi hai toccato molto. Ti va di vedermi di presenza?»
Ecco già siamo al
dunque, attacco diretto. Volendo è ciò che io mi aspettavo, che
volevo sentirmi dire. Accetto subito! Non vedo l'ora di conoscere
questo
carattere gentile e
premuroso, fuori dallo squallore generale del Web. Quando guardi una
persona impressa in un monitor è fredda, non esprime emozioni, non
ha un tic, non suda, non sbatte gli occhi e non mostra imbarazzo. Poi
quando lo hai di fronte a te, già solo il suo profumo ti dice se hai
fatto la scelta giusta, è difficile negargli un seguito, ma lo farò
con chi non
colpisce a tatto.
Con lui sono affermativa.
«Certo , mi farebbe
molto piacere incontrare un gentiluomo come te.»
Antonio
«Bene allora per
non dare nell'occhio, sai io sono un avvocato, ti aspetto allo
studio di Città alle ore 19,00 di mercoledì, per te va bene?»
«Abbiamo poco
tempo, facciamo alle 18,00»
Antonio
«Benissimo, ciao ,
un abbraccio, alle 18,00»
Chiudo con Antonio e
rispondo alle notifiche di Gino. Sono certa che è ansioso di
ricevere un mio messaggio. Gino è ormai una delle pedine che avrò
tra le mani
“Ciao Gino, ci
sei?”
Solo pochi
secondi ….
Gino
»Angela,
ma dove sei stata? Mi fa stare nervoso. Il fatto di non vedere le
tue risposte, tu butti l'amo e poi evadi la scena, mi sto
innervosendo.»
»Niente di
importante stavo sistemando la casa, sai noi non abbiamo la badante!
Quindi ti prego di stare molto calmo e poco invadente, non sai che
noi femminucce siamo costrette a rassettare , cucinare, stirare
scopare..»
Gino
»No quello no, solo
con me! Comunque ti capisco, Angela
, sai ho urgenza di parlare con te!»
»Non puoi aspettare
Sabato, Gino?»
Gino
»No! E' molto
urgente, non farmi questo, ti prego. Ho bisogno di parlare con te.
Non leggi che sto soffrendo? Mia ha sedotto le cervella, davanti ai
miei occhi ho solo te, comincio anche ad essere geloso di Andrea, lo
odio! »
Comincio a leggere
frasi sconnesse, è fuori testa proprio, non voglio appesantire la
cosa, lo accontento, così potrò controllare meglio i suoi sbalzi
d'umore.
“Capisco,
pomeriggio alle 17.00 al solito posto, adesso chiudo, ciao.”
Gino
“Va bene, ciao”
Sono le 16,30 parto
da casa mia in direzione Sud della Città, Andrea è sempre assorto
nel suo lavoro, non controlla mai i miei movimenti. Il solito bar è
a quasi venti minuti di strada. Appena lì vicino vedo la sua auto
già parcheggiata fuori, molto puntuale! Lui è già seduto su un
piccolo tavolo, fuori qui a Catania , fa ancora caldo. Si vede che è
molto agitato, guarda ripetutamente verso la strada , fuma
nervosamente, spero tanto di poterlo gestire. Mi avvicino al tavolo,
lui si alza premuroso , mi invita a sedermi, già i suoi occhi
brillano di felicità, mi aspettava con ansia.
Gino
«Angela,
ciao! Quanto sei bella, la tua presenza ogni volta distrugge la tua
immagine fotografica.»
Molto romantico
l'amico, vedrò in seguito se è una sua tattica di seduzione.
«Grazie, Gino.
Posso?»
Cerco di spostare la
sedia per prendere posto accanto a lui, si alza e la rimette al suo
posto.
Gino
«No, non sederti,
andiamo , ho una sorpresa per te!»
«Una sorpresa? Sei
pieno d'inventiva.»
Gino
«Si una sorpresa,
vieni dai, andiamo.»
Mi porta con la sua
macchina verso il porto, posteggia in un cortile di una casa molto
antica. Ha un balcone che dà sul mare, molti fiori adornano il
balcone antico, tutto è in ferro battuto quasi arrugginito, uno
splendore anni '60.
Gino
«Ho affittato
questa casetta solo per noi, così staremo comodi e tranquilli!
Che ne pensi, ti
piace? »
Questa casetta è
vicino al mare, un posto tranquillo nel quale non avvertiamo neppure
il traffico cittadino, è un folle! Mi spinge dentro, ha già il
letto pronto, non mi da neppure il tempo di capire in quale ambiente
mi trovo. Mi spoglia con avidità, è fuori di se! Lo assecondo
lasciandolo sfogare.
Comincia a
sussurrare frasi sconce alle quali non ho avuto il tempo di
riflettere, comincio ad avere paura! E' un fiume in piena, poi cade
stanco sul mio petto. E' veramente afflitto, toccato nel più
profondo dell'anima, comincio ad avere molta tenerezza per questo suo
stato, ma il mio gioco non mi permette nuovi amori, già a me basta
la libertà che godo adesso.
Gino
«Amore non riesco a
pensare che un' altro uomo possa toccarti, sono molto geloso!»
Visto? Quest'uomo è
cotto di me al punto di cominciare anche a balbettare, la sua lingua
non riesce più a recitare una parola per intero, è in uno stato di
trance completa! Ho paura, no so cosa dire, me ne invento una. La
prima cosa che mi frulla in testa questo momento è molto delicato.
«Ma Gino, io con
mio marito non ho più rapporti da tre anni. Ti ripeto che siamo solo
amici, buon giorno e buona notte, niente di più, capisci?»
Lo coccolo col
ditino nelle labbra, lui mi guarda sconsolato, è triste vederlo
ridotto così, come una pantofola da usare.
Gino
«Non mi interessa ,
non lo sopporto lo stesso. Vive con te! Respira la tua aria, tocca le
tue mani! E' il tuo contatto , le tue carezze le voglio solo per me.»
Lui è risoluto
insiste, cerco allora di prenderlo di petto!
«Allora cosa
vorresti fare? Ucciderlo?»
Si risveglia in lui
ancora questa assurda idea, una di quelle diaboliche idee che non mi
sarei mai aspettata di contrastare.
Gino
«Te ne avevo già
accennato Sabato, si lo voglio ammazzare! »
E' pazzo! Un pazzo
scatenato, ed io sola in questa casa, queste mura estranee, anche se
cominciassi a gridare nessuno può sentirmi, troppo isolati. Non
posso e non devo essere debole, sarei la sua prima vittima. Mantengo
la calma penso ad altro, respiro forte, la migliore arma adesso è
il contrattacco...
«Come vorresti
farlo?» Si, devo stare al gioco, prendere tempo!
«Se vuoi che noi
due restiamo insieme mi devi dare sicurezza, se devi essere tu il mio
uomo!»
Gino
«Ho un piano! Solo
io sarò il tuo uomo, non scordarlo mai, ormai tu sei nel mio
destino.»
«Allora parla,
sputa il rospo!»
Lo guardo con
attenzione in faccia, è convinto di ciò che dice, oppure questo
tizio si fa? Gli occhi suoi rossi di rabbia, suda freddo. Parla come
se abbia un piano da tempo dentro questa sua testa malata.
Gino
«Io sono amico di
tuo marito. Lui non sa che ci conosciamo! Con un pretesto adesso
farò in modo che mi inviti a cena, a casa vostra. Porterò delle
pillole che procurano alte pressioni sanguigne. Sembrerà un infarto,
nessuno sospetterà di nulla, ed il gioco è fatto!»
Lo guardo in faccia,
mi ricorda molti telefilm che vedo la sera in TV , per adesso lo
assecondo, poi con calma cercherò una soluzione, oppure ne
parlerò con Andrea.
«Questo quando
pensi di farlo?»
«Sabato sera,
giochiamo a carte, come posta metterò una cena, lui perde sempre!
Lui mi dirà che non può lasciarti sola a casa, ed io gli propongo
di invitarmi a casa vostra!»
«Bene allora a
Sabato, amore mio»
Gino mi bacia
appassionatamente, poi mi accompagna in macchina. Sono sconvolta. Io
non voglio la morte di mio marito. Sono disperata , non so cosa fare.
Spero che il tempo che resta mi dia una idea, la cosa giusta da
fare. Ritorno a casa. Lui è assorto come al solito nella sua
scrittura, non lo disturbo.
Lo guardo da
lontano, è bellissimo, sembra assurdo ma lo amo immensamente, questo
mio corpo affamato mi fa sentire in colpa.
E' Rincasata Angela,
meglio smettere di scrivere, vediamo dove è stata oggi, non manca
mai così tanto. La vedo turbata, per mia educazione aspetterò che
sia lei a dirmi ciò che la sconvolge, potrebbe essere anche una cosa
banale.
«Ciao Amore, come
mai così tardi?»
Non mi dà neppure
il tempo di parlate mi bacia profondamente...
Che fiume in piena,
mai vista così pimpante! Comincia a togliermi la camicia...
Angela
«Ho voglia di te, e
adesso!»
Non l'avevo mai
vista così appassionata, è un fiume in piena. Come non ho mai
provato questa sensazione, dal modo di muoversi mi sembra una
estranea, la lascio fare.
Il suo profumo è
molto delicato, lei mi guida in un gioco di carezze che mi fanno
scordare la pressione atmosferica, facendomi prendere il volo.
Come può un
rapporto quasi ventennale essere così vivo? Angela fa germogliare in
me nuova linfa.
Ci ritroviamo
sfiniti sul divano, lei si addormenta sul mio petto, è molto stanca.
La piglio in braccio delicatamente, sento il profumo intenso della
sua pelle, la poso sul lettone, a come sembra ci rivedremo
domattina!
Maledizione, oggi
ho perso la solita partitina a carte. Ed ho perso pure una scommessa
col mio amico Gino, lo dovrò invitare a cena. Lui ha insistito per
venire a casa mia , io avrei preferito sdebitarmi in un localino,
magari vicino le Ciminiere. Chissà come la prenderà mia moglie,
Angela!
In un modo o
nell'altro gli e lo dirò. Eccola, bellissima come al solito, non vi
è un giorno della settimana che non ringrazio la sorte che me l'ha
fatta incontrare, oggi è bella più che mai. Leggo nei suoi occhi
che è felice, appagata, queste giornate di sesso con me l'ha fatta
rinascere.
«Ciao , Amore, non
so come dirtelo, insomma , .. ecco, sai io gioco a carte, insomma
stasera abbiamo un ospite!»
Rimane impietrita,
caspita lo sapevo!
Le cade pure il
bicchiere dalle mani! Lo avevo intuito che non voleva intrusi
nella nostra vita. Dovrò necessariamente togliermi il vizio del
gioco. Oppure uno si questi giorni perderò per sempre lei, la mia
donna.
Maledizione! Quel
bastardo ha vinto la partita a carte con mio marito! E adesso? Che
faccio, io non voglio la morte di Andrea, in questi giorni ho
scoperto che lo amo! Ogni volta che faccio ritorno da un incontro
casuale, è solo con lui che voglio la mia intimità, solo con lui mi
sento ascoltata, realizzata. E poi questo gioco sta diventando
troppo pericoloso, dovrò smettere di farlo! … Caspita, un SMS, è
di Antonio, lo avevo dimenticato. Gli do un appuntamento per lunedì,
adesso devo risolvere un problema molto importante! Questo problema!
Faccio come se ...
«Amore, ma come mai
hai invitato un' estraneo? Avrei avuto il piacere di stare sola con
te .» Sorrido con ironia, come per dire “non fa niente”
«Lo so Amore mio,
lo sai ormai qual'è il mio vizio idiota, le carte da gioco! Ho perso
una scommessa con un mio amico, Gino. Ti giuro che è la prima e
l'ultima volta!»
E' troppo agitato,
meglio non far capire nulla, assecondarlo. Nella speranza che quel
matto non faccia veramente ciò che ha detto, non penso Gino sia così
cattivo! Possibilmente appena dentro cambia idea.
Suonano alla porta,
sarà sicuramente Lui.
Infatti è lui,
vestito molto sportivo, un nuovo profumo che si sente già a cinque
metri di distanza, nel viso è sereno, meno male! In una mano una
bottiglia di spumante, nell'altra l'immancabile incartata di dolcini.
Gino
«Permesso?» Che
faccia! « Buona Sera, piacere io sono Gino.»
Andrea
«Entra Gino, dai
accomodati, sei il benvenuto a casa nostra!»
Gino
«Se mi permetti
caro amico, devo dirti che hai una moglie bellissima! Questa allora
sarà Angela!»
Lo stronzo fa finta
di non conoscermi! Meglio così, sicuramente avrà cambiato idea.
Andrea
«Già, è vero, io
avendola sempre accanto non ci faccio più caso. Devo però dirti che
da qualche settimana l'amo più di prima!»
Mi avvicino a loro,
porgo la mano a Gino come se non lo avessi ami visto, lui mi fa un
cenno con gli occhi, se parla gli rompo la bottiglia in testa!
«Piacere, io sono
Angela, dai entra! Fai come fosse casa tua, gli amici di
Andrea sono sempre i benvenuti a casa nostra.»
Mi prende la mano e
al contatto mi accarezza il palmo col dito indice, che cosa
significa?
Le parole di mio
marito mi hanno colpita profondamente, anche io comincio a
risvegliare un sentimento che non provavo da tempo. Capisco adesso
che il sesso con l'amore possono essere due fattori divisibili.
Faccio accomodare Gino, lui mi fa un altro cenno con l'occhio, per
come dire “tutto apposto”, ha con se il veleno? Brutto pazzo.
Si avvicina a me ,
sussurrando...
Gino
«E' un veleno a
lungo rilascio, quando finiamo fallo uscire, morirà fuori da qui!
Nessuno sospetterà di noi, stanne certa.»
Lo allontano, non
voglio destare sospetti su mio marito. Andrea è una persona
intelligente capirebbe la trappola, non so cosa fare ho molta paura.
Tutte le mie certezze in questo momento mi abbandonano, lasciando in
me solo questa maledetta sensazione di paura. Una terribile paura.
Non voglio più
avere a che fare con questo pazzoide e non so neanche come fare per
buttarlo fuori di casa mia, che situazione ingarbugliata.
A togliermi dalle
spine arriva Andrea, che prende sottobraccio Gino e lo fa accomodare
vicino a sé.
Andrea
«Dai amico mio
raccontami qualcosa, nel contempo che Angela prepara la
cena...»
Lui si mette a
ridere, fa il gradasso, come di solito fanno gli amici quando parlano
delle loro conquiste! Questi coglioni non capiscono che siamo noi
donne a dirigere il gioco, loro fanno sesso solo se lo vogliamo noi.
Gino
«Che dirti, in
questi giorni ho conosciuto una donna bellissima. Sono innamorato
pazzamente di Lei! Mi ha dato in poche ore ciò che nessuna donna
ha mai saputo offrirmi in intere settimane.»
Andrea
«Ah, bravo! Ti sei
invaghito un'altra volta. E come si chiama?»
Gino
«Lei? Si chiama
Angela, guarda caso!»
Mio marito guarda
verso di me, mi imbarazza molto in cui lo fa, faccio finta di essere
troppo indaffarata in cucina.
Andrea
«Ahahhaha, se non
fosse presente penserei che questa Angela potrebbe essere mia
moglie! Ahahhaha. E dimmi come l'hai conosciuta?»
I due cominciano a
parlare di questa nuova conquista . Ridono e parlano. Ridono e
raccontano in sottovoce anche i piccoli particolari! Questa
situazione mi stuzzica molto. Gino comincia a raccontare ad Andrea il
nostro rapporto, nei minimi particolari. Indica anche l'inclinazione
del sedile della macchina, stronzo! Provo vergogna in ciò, mio
marito mi guarda come per dire “Eri Tu?” la cosa mi mette in un
forte imbarazzo, un imbarazzo nello stesso tempo molto eccitante.
Senza dare a che
capire servo la cena. Si parla anche di politica, di sport e di altri
amici della comitiva. Tutto fila liscio, non vedo mosse strane di
Gino! Meno male ci avrà ripensato. Meglio così , finalmente mi godo
un po' la serata!
Mia Moglie è
appoggiata al divano, la cena è finita. Salutiamo Gino che ci
lascia. Le dò la buona notte e mi chiudo nel mio studio, ho una
storia da finire, un nuovo capitolo del mio romanzo. Lei rimane a
guardate la televisione, ci godiamo un momento di relax. La storia
che sto scrivendo è frutto di fantasia, l'argomento sono gli animali
, adottarli oppure no? Potrei
illustrarvi l'inizio
della storia, anche solo per avere un vostro parere.
Il titolo è : Il
Sogno , questa
l'introduzione:
«Eccomi qui, a raccontarvi la mia vita. Io sono Sery. Nessuno mai avrebbe potuto immaginare che un ' Amore vive dentro una coscienza. La mia vita è stata segnata da questa storia, anzi da questa favola. Oggi, a distanza di tanto tempo ho sentito dentro il mio cuore di condividerla con voi che possibilmente l'avete sotto il naso e non ve ne siete ancora accorti.
La
mia famiglia è composta da me, la Mamma Luisa ed il Papà Nicola,
una famiglia semplice come tutte le altre della mia Città.
Mio
padre è stato un impiegato della Provincia Regionale di Catania, col
suo lavoro ha sempre garantito a tutti noi una vita normale.
Mia
mamma è una casalinga tutto fare, lei è una abile sarta, una cuoca
eccezionale ed una mamma con la M maiuscola.
La
nostra Cittadina è un centro agricolo della Piana di Catania, una
volta molto rinomata per gli agrumi ed i prodotti locali, l'era
moderna ed il mercato libero ha di fatto ridimensionato l'intera
economia.
Mio
padre, come accennavo è un impiegato della Provincia, tutti i giorno
per lavoro percorre la tangenziale che da Paternò porta verso
i
vari Paesi Etnei. Il compagno dei miei giochi è lui, Nico, un
cagnolino meticcio che ho da diversi anni a casa, e che ultimamente è
il diverbio
delle
nostre giornate!
Nicola
«Questo
cagnolino non può più stare a casa nostra, sporca troppo, non
sopporto più la mia casa piena di peli! Ovunque peli, soli e sempre
peli!»
«Ma
Papi, dico io, è il mio piccolino, poi ogni giorno pulisco io, che
peso ti porta?
Nicola
«Peso?
Non è per il peso! E' che sono stufo di mangiare con i peli, sedermi
con i peli! Mi sono stufato , dobbiamo trovare una soluzione.»
Il
mio Papi è molto arrabbiato, Nico non lo fa apposta! I suoi peli
sono solo delle tracce per farsi trovare da me. Invece il mio Papino
li odia!
Quanto
amore mi da questo piccolino, il suo cuore batte forte per me , la
sua codina mi supplica di coccolarlo. Il mio Papino si ci dovrà
abituare!
Mia
figlia è piccolina ancora e non capisce che questo peloso porta
soltanto delle brutte malattie. Dovrò trovare il modo di
sbarazzarmene. Tanto se scompare lei non saprà mai qual' è stato il
motivo, lo cercherà solo per qualche giorno e la pace tornerà in
famiglia.
Bene
stamattina mi sono rotto, farò come ho sempre voluto fare, lei dorme
ancora. Prendo questo mocciosetto e lo porterò con me. Che fai mi
lecchi? Non fare il pietoso, la tua ora è giunta, adesso è arrivato
il momento di cambiare aria. E' inutile che scodinzoli la coda, non
mi convinci, anzi vieni con me , ci faremo una bella passeggiatina,
noi due da soli.
Lo
sistemo in macchina e lo porto con me. Giunto sulla scorrevole alla
prima rientranza posteggio. Bene l'ho legato per bene al Guard rail,
se sarà fortunato vivrà. Addio pelosetto, adesso a casa mia si
respira già aria pulita. Bene è ora di andare.
Ma
cosa......Ahhhhh
Per
fatalità della sorte Nicola non si avvede del sopraggiungere di una
macchina, che investendolo lo sbalza verso l'altra corsia, muore sul
colpo. In pochi minuti la superstrada è piena di mezzi di soccorso,
file di auto interminabili, la notizia corre veloce. Intanto un
automobilista in fila si accorge di...
«Papà,
guarda un cagnolino, prendilo Papà prendilo ti prego!»
Il
Papà di Luca scende dalla sua vettura e va a sciogliere la corda che
teneva prigioniero Nico, il piccolo scodinzola la coda , gli lecca la
mano, ha trovato un nuovo amico.
E'
passato un mese da quando il mio Papà è morto la nostra vita in
famiglia è molto triste. Non solo per la mancanza del mio Papino, ma
anche
per il mio piccolo Nico, non lo ho più trovato, non so che fine ha
fatto. E' scomparso lo stesso giorno dell'incidente, una casualità
che mi fa piangere in continuazione, piango per le due cose più
belle che avevo.
Fino
al giorno che la Mamma mi portò al Centro Commerciale vicino la
scorrevole
che dal mio Paese porta a Catania.
«Mamma
, Mamma, fermati guarda è un cagnolino abbandonato, guarda Mamma.»
«Amore
non possiamo più tenere cagnolini a casa, ricordi cosa diceva il tuo
Papà?»
«Ti
prego Mammina, fermati, il mio Papà non era cattivo, lui lo diceva
sempre che non voleva Nico, ma non gli avrebbe mai fatto del male.»
Una
piccola lacrima scende dal volto di Luisa, quel giorno Lei vide il
marito caricare in macchina il cagnolino, ma ha deciso di non dirlo
alla piccola. Si convince che fermarsi è la cosa giusta!
«Grazie
, mamma, grazie. Forza prendiamolo.»
Grazie
Mamma, vedi quanto è bello? Lo chiamerò Nico, in ricordo del mio
migliore amico, il mio Nico adesso è lui.
Lo
abbraccio forte a me , lui mi lecca è felice, anche io sono molto
felice. Lo portiamo a casa nostra e lo adagio nella stessa cuccetta
che avevo comprato per il mio Nico, lui è felice, sembra
apprezzarla.
Sono
passati già sei mesi dalla morte del mio Papi, la Mamma ed io
andremo a trovarlo al Cimitero, il mio Nico sarà con noi, io non lo
lascio più da solo.
Ecco
la Mamma sta mettendo i fiori , io mi siedo in un angolo, pulisco la
foto del mio Papi, quanto era bello.
“Maledizione,
ma quello in foto sono io? E cosa ci fa qui mia moglie?
E
mia figlia che piange? Io chi sono? Cosa faccio qui? Aspetta la
ragazzina mi prende in braccio...ops Ma..io sono un cane?”
«Vieni
piccino mio, ti sporchi i piedini, non vedi che a terra è
bagnato?»
“Grrrrrr”
«Ma
cosa ti salta in mente, piccolino mio, non fare così, forse non ti
piace il Cimitero, vero?»
“Grrrr,
ma che Grrr non riesco a parlare! Posso solo pensare, oppure se mi
piace qualcosa posso solo fare dei cenni con questa ridicola coda!”
«Adesso
la Mammina ti porta a casa , ti fa un bel bagnetto e ti profuma
tutto»
Luisa
«Dai
Sery, adesso salutiamo il Papà , facciamo ritorno a casa»
La
mia mamma è stata gentile a portarmi con se, adesso faremo ritorno a
casa, ricomincia la nostra squallida vita!
“Non
so cosa fare o come farmi capire. Come posso dire a mia moglie, Amore
sono io? Speriamo di trovare il modo, può darsi che se lo scoprono
possono liberarmi da questo incubo.”
Eccoci
arrivata a casa, stasera fa freddo e la Nonna ha detto che verrà a
trovarci, accendiamo il camino.
Nico
è sempre vicino a me, io ci gioco volentieri, lui mi gratta e mi
lecca, che cosa vuole che faccia per lui? Mah.
«Caio
Sery, non dai un bacino alla nonnina?»
«Arrivo
nonna, arrivo.»
»Non
ti avvicinare con questo cagnolino, i peli mi fanno senso!»
“Grrrrrrr,
i peli!! Un' altra scema come me” Grrrr, se tocca Sery la mordo sta
stronza!”
«Ma
come mai è così aggressivo questo cagnolino? Datelo al canile!»
“Bau
, bau, Grrrrrr, ah se ti prendo brutta vecchia ti faccio due buchi
nel sedere! Già che non ti sopportava da umano, pensa adesso ca
cane!”
«Aveva
ragione tuo Padre, i cani in casa non si tengono!»
“Grrr
si bello stronzo ero! Adesso lo riconosco. Prima che vai via due
buchi non te li leva nessuno! Grrrrr”
«Mamma
non ho mai visto così nervoso il mio Nico, vado a letto così
fa
la cuccia, notte nonna!»
“Notte
brutta stronza!”
Adesso
sono qui, Io Sono Nico, ma sono anche Nicola, caspita che
coincidenza! Amo gli animali come non mai, adesso. Prima ero il
solito stronzo di passaggio che se ne fotte della vita. Io sono la
vita.
Mia
mogli è pronta, stamattina mi farà fare lei una bella sgroppata.
«Sery,
porto Nico a fare una passeggiata, mi raccomando non sporcare la
casa, ciao amore. »
«Dai
bello andiamo, cammina accanto a me e non farmi disperare»
Questa
è la mia prima vera passeggiata con mia moglie! Non ricordo mai una
volta che abbia voluto condividere un po' del suo tempo con me.
Guarda chi si vede all'orizzonte, è mio compare Franco.
«Ciao
Franco, stai un po' con noi?»
«Certo
amore»
“Cosa??
Grrrrrr Amore. Ma questo stronzo sta baciando mia moglie!
Ma
dove mi portano?”
«Amore
questo cagnolino è nervoso, non vedi che tira la cinghia?»
«Niente
Amore è solo nervoso è la nostra prima uscita.
«Capisco»
“Maledetto
ha messo una mano nel petto di mia moglie, la bacia ancora, sarà un
conforto dopo la mia morte”
«Quel
cornuto di mio compare non aveva mai immaginato nulla della nostra
relazione...»
«Già
cinque anni stupendi!»
“Grrrrrrrrrr,
bau bau , bau.....”
«Ma
cosa ha , è un cane feroce questo! Non portarlo mai più, anzi sai
che ti dico? Per oggi portalo a casa, ci ha proprio rotto!»
«Non
lo aveva mai visto così nervoso amore. Hai ragione sarà meglio
portarlo a casa!»
Adesso
ti porto a casa e ti giuro che con me non uscirai mai più!
“Grrrrrrr,
bau bau.”
«Ostinato,
se non fosse per la mia bambina ti lascerei qui!»
“Grrrrrrrrr”
«Ma
come caspita capisce ciò che dico?»
Ecco
la mamma è rientrata. Nico è molto agitato, appena mi vede si butta
su di me , mi lecca tutta e mi tira la mano, vuole stare solo con me!
Amore mio. Dopo la morte del mio Papi sei tu che riempi i miei
giorni, ti voglio bene. Stringo forte il mio Nico, mi accorgo che
piange.
Asciugo
la sua lacrima , non lo aveva mai guardato negli occhi, mai!
Il
mio cuore comincia a battere forte, no, non può essere vero! Nei
suoi occhi vedo lo stessi sguardo di mio Padre, il mio Papi! Mi viene
spontaneo sussurrare «Sei Tu?» Lui comincia a battere la coda, mi
lecca mi bacia ancora. Poi scende dalle mie braccia e fa un giro
veloce nella stanza, si ferma davanti la porta della stanza da letto
e mi fa cenno di aprirla. Apro la porta, Nico salta sul comodino e
con la cocca prende la foto del mio Papi, la porta verso di me!
Allora
sei veramente tu, tu sei il mio Papi, sei mio padre!
“Eheh
eheh ehehe”
Amore
mio, vieni stai con me .Io sarò per sempre la tua Mammina, non ti
lascerò mai, nessuno al mondo potrà mai separarci ti giuro!
Ma
come ha potuto volare la mia anima dentro questa creatura?
La
cosa certa è che io finalmente ho visto il mondo attraverso gli
occhi di un essere diverso da noi Uomini. Superlativi, egoisti, avidi
e traditori, come quella zoccola di mia moglie. Darei la mia vita per
tornare indietro, per dire al mondo che sbaglia, che la vita non è
quella che conduciamo, non a queste condizioni.
«Caro,
svegliati, devi andare al lavoro!»
«Uhm,
svegliati? Lavoro? Ma... che brutto sogno ho fatto. »
Mi
alzo da etto, mia moglie è nella stanza con me. Mi guardo allo
specchio, ho la barba lunga, ma toccandomi in faccia capisco che ci
sono, io sono vivo!
Ma
allora ho sognato tutto! L'ho vissuto come fosse stato vero, misteri
della vita. Vado in bagno mi sbarbo, poi passo dal corridoio
ah,
eccolo c'è lui, Nico. Già da lontano comincia a scodinzolare, è
felice di vedermi. Lo prendo in braccio e lo abbraccio forte , poi lo
bacio in testa, lo amo!
«Ma
Papi che fai , baci il mio Nico?»
«Si
amore il tuo Nico è anche il mio Nico!»
«Ma
tu avevi detto che i peli ti danno fastidio!»
«Chi
io? Sono stato uno stronzo, non dovrò più scherzare con te su cose
serie!»
«Giusto
Papi»
Dopo
aver vissuto solo poche ore di sonno nelle vesti di un povero animale
abbandonato, solo ora comincio a capire la grande opportunità che la
vita ci regala.
La
nostra razza è la più intelligente della Terra, è nostro dovere
avere cura di chi non ha parola, non ha conoscenza, non ha potere.
L'uomo
si deve fare carico di ciò che è attorno a se. Mia figlia è ancora
pura, lei ama ciò che la circonda. Poi crescendo veniamo allontanati
dalla realtà perché siamo presi da cose per noi più importanti,
che sono il Lusso e la Lussuria, il Vizio del Gioco, l'Alcool, l'
Avidità .
Questi
sono solo alcuni fattori che ci distolgono dal vero problema
per
cui siamo nati, proteggere i più deboli. Basterebbe una sola
adozione per famiglia, noi siamo 7 miliardi di individui, che per
famiglia fa circa 2 Miliardi di nuclei familiari. Contate bene quanti
animali domestici avrebbero una cuccia.»
Io
sono stato un animale, ho visto coi loro occhi e vi assicuro che
l'Uomo non è degno di questo mondo.
----...----
Non
vivo più una vita regolare, almeno da quando ho scoperto la mia
nuova identità durante il sonno, sono sempre alla ricerca di nuove
emozioni, di nuovi sogni. Sembra strano ma ho certamente allenato la
mia mente ha vivere il sogno che preferisco nella vita reale.
Sul
tavolo , posato in un angolino, un biglietto, scritto in corsivo, con
mano veloce.
«Tornare
in questa casa senza più trovarti, senza più il tuo profumo. Adesso
che sei andata via da me
riscopro
te, il tuo sorriso, la tua voglia di vivere, scemo e pazzo, questo
sono!
“Ciao
Amore dove sei?”
Questo
messaggio da giorni senza una risposta, senza un si , senza un ma.
Dove sei?... Andrea»
Mi
ama molto, io non so spiegare come, ma cerco sempre di evadere da
questa realtà che non vivo più, per me esiste solo il mio sogno.
La
storia più assurda che vivo tutte le notti, alla quale puntualmente
si aggiungono nuove situazioni è questa che sto per raccontarvi.
La
vivo così intensamente che quasi quasi comincio a dubitare se la mia
vita è questa da sveglia o quella che sogno, o se sogno adesso
mentre la racconto, sono molto confusa.
Questo
è il sogno che mi tormenta...
Adesso
continuo a scrivere il seguito , vediamo cosa esce fuori...
Nessun commento:
Posta un commento