Axtater 19/34


LA TORRE BIANCA

Ah, il mio cervello, a volte sembra che impazzisce e mi porta sempre indietro, su ciò che ho vissuto nella mia vita Terrena, vedo il viso di mia moglie, mi ha dato due figli splenditi, donandomi sempre amore e senza mai chiedere in cambio nulla, rivedo tutti i miei amici anche quelli poco conosciuti che sono solo un nome dietro lo schermo del mio PC , la politica, la mafia le guerre di potere, le uccisioni di animali innocenti che avvengono ogni giorno senza un motivo e in modo feroce ; rivedo la mia terra conosciuta, l'Etna nel suo territorio così splendido da sembrare irreale, i grandi boschi che la circondano , la flora e la fauna meravigliosa di questa natura mai veramente amata dall'uomo che la sfrutta male violentandola ripetutamente senza rimpianti.
Adesso , con un nuovo corpo, mi ritrovo in questo Mondo, con questi flash ripetuti , mi domando, quanti esseri viventi in questo Universo hanno la mia stessa sensazione? La memoria è una parte di me rimasta nel mio DNA oppure è un segno del destino che ha voluto scegliermi per portare a termine una missione? C'è vita dopo la morte?
E' con queste domande che affronto la realtà giornaliere, chi mi sta vicino ciò lo vedo come fossi io un attore, oppure una comparsa che recita un proprio ruolo per poi scomparire senza lasciare nulla di se!
Oggi incontrerò di nuovo la mia bellissima amica, Edia, lei
sicuramente mi aiuterà dandomi almeno delle risposte a tutto ciò che sento. E' da quando l'ho conosciuta che in me si è accesa di nuovo la voglia di conoscere, di combattere per la verità sul vuoto che ci avvolge.
Edia è già lì ad aspettarmi.
«Ciaooo Arix, ti trovo abbastanza sciupato, che fai non dormi la notte?»
Caspita, da quando sono qui con i miei ricordi mi chiamano e non mi giro più, in mente ho sempre il mio nome primitivo, Pippo, sentirsi chiamare Arix per me è come essere uno sconosciuto dentro questo corpo che non sento ancora mio.
« No! Ti confesso che non riesco a chiudere occhio, ogni volta che cerco di farlo mille cose mi passano per la testa, e ti dirò di più, cara Amica mia, che la soluzione di tutti i miei incubi sono certo che è proprio lì dentro quella maledetta Torre!»
Edia mi guarda e se la ride, lo leggo nei suoi occhi, non aspettava altro che vedermi.
«Sei una persona fantastica , carissimo Amico mio ed è per questo che darò a te l'opportunità che non ho mai pensato di dare a nessun altro , solo tu verrai con me dentro l'Asileo. La struttura dove gli studenti più diligenti hanno possibilità di aspirare al titolo di Saggio. Li potrai cominciare a fare delle ricerche su ciò che senti dentro di te. Il pianeta del quale tu parli, la Terra, si pensa sia collassata circa 2000
Arki fa. Ciò è stato dovuto alla implosione di tutte le Centrali Nucleari che ospitava. Le pericolose strutture si sono collassate su stesse, dopo una fusione nucleare. Un nostro nemico comune, è riuscito attraverso i raggi Xtefron , ad innescare una reazione a catena di fissione nucleare, una enorme Bomba A. Ponendo così fine alla vita sulla Terra . Lo scopo fu quello di poter poi usare il Pianeta, ricco di risorse, quale oggetto di laboratorio innestando li delle nuove forme di vita attraverso un processo di miscelazione dei vari DNA conosciuti.
Nello spazio, tutt'oggi , riceviamo messaggi di richieste di aiuto da parte dei Terrestri , che purtroppo non esistono più, noi li chiamiamo Memorie Terrestri.» Siamo arrivati alla meta.
Davanti a noi una grandissima costruzione avveniristica.
L'ho vista sempre dalla mia abitazione, molto lontana, non ho mai avuto l'opportunità di avvicinarla, oppure qualcosa senza volerlo me lo ha impedito.
«E' quello il Centro di studio?», chiedo ad Edia.

«Si è quello, come vedi è molto grande, si estende su cento livelli ed è diviso in 6 zone, ogni una di loro è il grado di formazione che danno agli allievi selezionati dai vari Saggi, per poi diventare un giorno come me!»
«Già tu sei pronta, ma da come ho ben capito la regola è che se prima non muore uno dei grandi Saggi tu dovrai aspettare, non vi sono altri metodi di successione!»

«No , non vi sono latri metodi. Però oggi tu avrai l'onore di conoscere colui che ha voluto fortemente la mia formazione, mi ha guidata come un padre fa coi figli più devoti. Lui ha dato a me quella fiducia che ti rende invulnerabile e sicura di fronte a tutto ciò che sembra impossibile!»

Una Moto d'Aria, sfila all'improvviso ci passa molto vicino e velocissima , riesco non so come, a spingere Edia a terra. La copro subito dal rumore assodante della scia del mezzo. All'improvviso vedo dei raggi devastanti che tagliano alcune strutture mobili alle nostre spalle. Gli alberi vicini prendono fuoco come fossero fiammiferi, attivo il mio Vohit per parlare con il pilota del mezzo.
Mi rivolgo verso la direzione di volo del veicolo ed urlo con forza:
« Chi sei, cosa vuoi da me , identificati subito!»

In pochi secondi la scena è piena di Guardie speciali della Torre, poi il fumo che pian piano si dissolve comincia a rivelarci una sagoma , è la figura di un Saggio!
Davanti ai miei occhi, un uomo, si un piccolo uomo, irradiato da una luce perfetta, non so perche' mi è da subito sembrato molto familiare come se lo avessi già visto o addirittura conosciuto e studiato durante la mia vita Terrena!
Egli fa un cenno con la mano alle Guardie , che ubbidendo agli ordini cominciano a perlustrare scrupolosamente la zona circostante alla ricerca del colpevole.
«Qui su Axtater sono conosciuto come Sevio», dice presentandosi a me.
Vado incontro all'uomo e porgo gentilmente la mia mano,
che lui, correttamente accetta.
«Piacere , io sono Arix ».
Il Vecchio saluta Edia, poi va subito al sodo, mi parla di ciò che io ho sempre voluto, di ciò che veramente mi assilla, chi siamo?
«So chi sei Arix. Nei vari trapassi della mia esistenza anche io sono stato altre identità, voi due avete il dono di ricordare solo parte della vostra vita, mente io con altri pochi eletti della Torre abbiamo l'intera mappa del tragitto esistenziale , di tutti i trapassi e di quello già vissuto, adesso se volete, vi parlerò di tutte le Galassie conosciute esplorate da ogni Saggio di Hali , che è anche un Testimone Galattico come me.»
Gli do il mio assenso, la storia è molto interessante, ed è quello che volevo scoprire da sempre.
«Continua», dico al Saggio.

«L'intero Universo che ho conosciuto fino ad ora, attraverso i vari percorsi , e che solo pochissimi esseri viventi ne abbiamo il ricordo. E' un grande dono il ricordo, la memoria è intrappolata in noi. Tutto ciò che conosciamo è formato da Sei Galassie, ogni Galassia ci ha donato la vita e le risorse per la nostra evoluzione, ognuno di noi ha avuto una o più identità più o meno importanti, io vi posso narrare la mia storia.»
«Interessante», continuo Saggio ti prego ho voglia di sapere,
dico , finalmente si apre la porta della verità, il Vecchio guarda continuamente negli occhi Edia, come a dire, ascolta anche tu , stai attenta è per te che sto parlando...
Alza la mano verso il cielo additando il vuoto immenso attorno a noi, in lontananza solo il nostro satellite naturale, Discarice.
«Immaginate l'Universo formato come una grande lettera V. La prima Stella che ci ha ospitati è Durio, lì dove io fui un valoroso guerriero, Capo di una Tribù locale e morto trafitto in combattimento. Ancora non avevamo il dono
della parola. Ci capivamo a gesti e mugugni, vinceva quasi sempre chi strillava di più. Mi ritrovai dopo su Seviir , ancora non ero consapevole di ciò che mi succedeva, ero ancora frastornato non capivo il nuovo Mondo, cercavo ancora la mia sposa, i miei figli, il mio orto. Li ricordo di essere stato un Cacciatore esperto che dava da vivere alla propria comunità, poi un giorno mi svegliai altrove senza poter mai capire come accadde la mia fine! Il mio nuovo pianeta fu Tavis , il quarto in ordine di successione. Su Tavis ero un Contadino lavoravo sodo per vivere, i troppi mutamenti climatici rendevano la vita molto breve, però già ho capito che i ricordi delle altre esperienze erano frutto di ciò che realmente vivevo, ho cominciato a studiare le abitudini di coloro che conoscevo. Un terremoto pose fine alla mia esperienza, e mi ritrovai a Dovis, che è situato in una zona della ipotetica V in basso, lì ancora le conoscenze scientifiche non mi permisero di approfondire molto, non avevo mezzi a sufficienza per farlo. Era una Galassia tempestata di guerre e di morte, io mi ricordo fui uno dei primi a cominciare a scrivere ciò che vedevo, una punta di metallo alla schiena, molto affilata mise fine ai miei primi tentativi di studio! »

Molto interessante, una storia molto interessante! Restiamo a bocca aperta , Edia mi fa cenno di stare attento, di seguire il Maestro nel suo racconto. Ogni particolare potrebbe esserci utile per ricordare.

«E poi?»
Mi ritrovai nella nuova Realtà, quella più interessante , dove la Stella Sole dava vita ad un solo pianeta, la Terra. Qui fui un Poeta e scrittore, un marito comune con una storia fantastica da raccontarvi , se per voi non sono divenuto stancante», dice sorridendo Sevio.

«No, non sei stancante amico mio raccontaci della tua vita sulla Terra, potrebbe aiutarci a ricordare anche le nostre vite passate proprio lì sul pianeta Terra, nostra ultima transizione.»
Sevio ci porta dentro il suo Laboratorio, ci offre qualcosa da bere, poi ci invita a metterci comodi, la sua vita sulla terra deve essere stata una esperienza lunga e fantastica, ci rilassiamo ascoltando il suo racconto.
«Come vi accennavo ero uno scrittore, uno di quelli con poco successo , il mio lavoro serviva per mantenere a stento la mia compagna, ero lì seduto davanti la mia finestra che dava sul mare che scrivevo…


Buona Notte...Un'amore è per sempre, c'è chi finge tutta la vita pensando d'essere di carne eterna, non è così!
Le mie mani stanche su questa tastiera , non riesco più a scrivere, a volte sbaglio continuamente tasto e devo correggere continuamente. Dalla finestra ormai noto il silenzio della mia città che stanca dorme.
Per stasera chiudo con questo commento, è ormai tardi . Non riesco a staccarmi dalle mie amicizie, mi sopportano nella mia solitudine. Salve, io sono Andrea, la mia città attuale è Catania, qui cono nato e vivo la mia storia. Una bella vista da questa vetrata, l'immenso mare accarezzato dalla Luna. La località catanese è chiamata Ognina, porticciolo naturale immerso nella scogliera lavica.
Cosa faccio per vivere? Scrivo! A dire il vero scrivo piccole trame per il teatro locale, qualche storia divertente, solo per sbarcare il lunario. Non è tanto ciò che mi dà il mio lavoro, ma sopravvivo con dignità.
Questa foto? La amo e la odio. Sono con Lei, il tormento della mia esistenza, Angela.
Quando ci siamo conosciuti, al Liceo , era bellissima, lo è di più oggi da Quarantenne. Non mi stanco mai di guardarla, sono immerso in Lei.
Angela lo so, non è molto attaccata al mio sentimento, questa situazione che ci ha portati a tutto ciò. Da dove cominciare? Dalle molteplici scappatelle di sesso? Oppure da una attenta descrizione dei fatti?
Tutto , cari amici , cominciò così...


Qualche mese fa...
Lei è seduta nel comodo salotto, lo ha voluto in simil pelle bianca, la vedo già annoiata, a volte anche assente. Non so cosa darei per leggere nella sua testa. Molte ore sta a contemplare il paesaggio che appare nella vetrata del nostro salotto.
«Gioia, che bello! Ma questo è il regalo più incantevole che potevi farmi!»
E' felice ha ricevuto da me un regalo inaspettato, forse...Una scatola anonima, con un bel fiocchetto rosa pallido, a lei piace molto questo colore.
«Lo so Amore, replico, lo so. Lo avevo capito, sai quella tua amica, Sara, lo guardavi nelle sue mani ed ho pensato che ne volevi uno anche tu.»
Si alza , è molto contenta, mi tira dalle mani il regalo! Volevo consegnarlo a lei rubandole un bacio, un abbraccio.
«Fammi vedere»
Con frenesia comincia ad aprire l'imballo, è un Android di ultima generazione.
E' molto felice, lo accarezza con cura, quante serate passate a scrivere per poterlo acquistare, questi cosi hanno un prezzo notevole, ma funzionano a meraviglia. Lo gira e rigira tra le mani, è impaziente, sento le vibrazioni del suo corpo , noto anche qualche piccolo arrossamento delle guance, quanto sei bella amore mio.
«Come si usa?»
«Che ne so smanetta tu, ne hai di tempo.»
Io ho un vecchio cellulare, molto economico, se ho bisogno di navigare sul Web preferisco il mio Personal Computer che uso praticamente per tutto
ho scelto questo regalo renderla più autonoma. Non sopporto vederla tutti i giorni annoiata a contemplare il paesaggio, oppure giornate intere a dormire sul divano. Spero esca dal suo guscio, ricominci a vivere , niente può ripagarmi più del suo sorriso.


Ciao, io sono Angela, la storia la vorrei raccontare vista anche dalla mia prospettiva...Credo che sia più completo leggere i commenti sulla nostra storia descritti da due fonti differenti.
Mio marito mi ha fatto proprio un bel regalo. E' bellissimo, il colore è azzeccato, non sono molto preparata alla nuova tecnologia, dovrò smanettare un po'.Forse è proprio ciò che desideravo da tempo. La possibilità che potrebbe darmi un mio dispositivo personale per interagire con le persone del mondo virtuale mi rende più libera, anche se devo ammettere che Andrea non mi ha mai ostacolata nelle mie scelte o amicizie.


Comincio a dedicarmi ore intere alla configurazione , scegliere le App migliori, e poi , per finire , fatalmente mi creo un account sul famoso Social Network , Facebook.
Adesso finalmente ho una bacheca personale per interagire con le mie amiche. Questo Social è una vetrina che mette in mostra tutte le sensazioni e le emozioni immediate di ognuno di noi. Ormai lo uso solo ed unicamente per intrattenere altre nuove amicizie. Questa piattaforma virtuale mi permette di esternare tutto ciò che voglio, leggere le intimità degli altri senza essere scorti, oppure dare i tuoi giudizi caldi di pensiero. La cosa mi affascina. Passo ore intere a commentare, postare foto. Cominciano ad emergere in me nuove sensazioni, con la mia mente che scrive e mio marito più lontano che mi osserva, potrà mai scoprire ciò che ho in mente? Amo molto essere corteggiata, sopratutto da sconosciuti. Si per me è una nuova sensazione che non avevo mai provata. Sento un immenso senso di libertà quando qualcuno mi apprezza ed io clicco “Mi Piace” . Accetto le amicizie solo ed unicamente si sesso maschile. Le altre faccio finta di non vederle.


Che bello questo mondo, fatto di commenti e frasi stimolanti.
Tutto filò piatto, fino a quando una sera conobbi Lui, Gino! Un tipo sveglio, fannullone ma fichissimo, la sua foto mi stuzzica molto. Leggo nei post che i genitori lo campano su tutti i fronti, non ha grosse necessità di lavoro, diciamo che è uno spensierato... Lui è un tipo atletico, sempre sorridente, insomma il classico figlio di Papà. I nostri commenti si intrecciano emergendo da tutti gli altri.


Tante ore passate assieme , fino al fatidico appuntamento. Lui me lo chiese in un modo molto spacciato. Dapprima ci restai male, poi riflettendoci sopra pensai, perché no? Ci vediamo un pomeriggio di Sabato, mio marito è solito fare la partita a carte con gli amici, dice che è un modo per staccare la spina dal suo lavoro, beato Lui. Stacca la spina dal rilassamento totale per andare a beccarsi per due Jolly.
Io ho un'altra idea per passare il mio tempo. Quando incontro Gino è come se ci conoscessimo da molti anni, entriamo subito in sintonia! Non ho nessun pudore , lui è talmente bello che ringrazio il cielo per avermelo fatto incontrare. La mia prima voglia di tradimento la vivo in modo naturale, senza freni. Si presenta con una camicia bianca, pantaloni blu scuro, capelli ricci nerissimi con effetto bagnato, un profumo irresistibile.
Gino
«Ciao , sei bellissima! Le foto che posti su Facebook non gratificano la tua immensa classe, fossi in te denuncerei il tuo fotografo..»
«Grazie, piacere io sono la famosa Angela , quella che ti tormenta sempre nei commenti.»
Lo guardo negli occhi, noto da subito il suo interesse in me, non è impacciato, anzi molto sicuro di se.
Gino
«E già, ma ne è valsa la pena, non mi aspettavo tanto splendore. Toccami guarda , ho la pelle d'oca, poi il mio cuore batte forsennato!»


Mi porta delicatamente la mano sul suo petto. Per me è una grande emozione, una sensazione che non provavo da tanto tempo. Mi sento come al Liceo, una ragazzina. Non avevo mai toccato un estraneo con l'intendo di farlo, comincio a fantasticare. Anche lui avverte il mio imbarazzo, ne gode molto.


«How , che bel battito! Hai un cavallo al posto del cuore!»


Gino
«Non hai ancora sentito il resto!»


Trattengo la risata, è pure spiritoso. Lui invece mi ride addosso, è goffo ma simpatico. Rompiamo il così detto ghiaccio.
«Lo immagino invece...» rispondo a tono!


Gino
«Che ne pensi di una bella passeggiata, verso su. Ti faccio provare la mia macchina. Ho un mostro sotto il cofano.»
Guarda fiero la sua macchina, che a dire il vero è bellissima, certamente un regalino di Papà.
Ho capito che vuole stare solo con me, acconsento. Che son venuta a fare? Approfitto di questo invito, insolito , ma eccitante. Quando mi capiterà mai più una occasione simile? Basta più domande sono decisa ad andare fino in fondo, qualcosa dentro me è cambiata, sento la voglia matta di farlo.
Salgo in macchina con Lui , si dirige verso l'Etna. La strada che ci porta in montagna è molto bella, molti piccoli centri Etnei lo sono, man mano che si sale l'aria comincia a divenire sempre più leggera. Appena giunti su, il panorama è molto bello, e l' atmosfera che si respira è da togliere il fiato!
Non mi dà neppure il tempo di aprire bocca. E' già attaccato fitto a me, come ha fatto? Uniti fisicamente, il mio corpo fibrillante. Non mi sono neppure accorta di ciò che accade, in pochi istanti mi ritrovo sopra di Lui. Col batticuore di essere visti dai passanti, come se stessimo commettendo un reato. La passione ci avvolge dando spazio ad interminabili minuti di vero sesso. E' stata una grande emozione per me, non avevo mai tradito mio marito. Si a volte mi è frullato in testa di farlo, ma adesso sono qui e l'ho fatto! Lui dice che sono stata fantastica. Sono sicura che lo dice a tutte le altre. Gino è il classico uomo , appagato e sicuro di se!
Gino
«Angela, sei una donna fantastica!»
Che bel complimento, è pure galante! Mi guarda soddisfatto, vuole da me
una conferma, si è stato bellissimo. Gli rispondo a tono
«Grazie, Gino. Manco tu non scherzi!»


Gino
«Ti voglio solo per me, io già ti amo!»
Mi lascia un po' scossa, che si è bevuto il cervello? Mi ama già in poco più di due ore esatte. Comincio a pensare che sia un po' farfallone! Queste sono frase di rito che solitamente leggo sui libri , oppure nelle fastidiose Telenovelas .


«Oh che parolona! Ma se ci conosciamo da due ore!» Replico io.


Gino
«No, non è così!»
Mi sorprende molto questa sua frase, dove mi avrà vista?
«Come non è così. Ma che dici! Dopo la nostra Chat , l'unica volta che ci siamo visti è proprio ora. Io non ti ho mai incontrato prima d'ora.»
Lui è serio, mi abbraccia, con molta passione. E' come se fosse invaghito di me da molto tempo, non lo ho mai incontrato ne visto prima d'ora.


Gino
«Io conosco Andrea...»
Conosce Andrea? Questa sua affermazione mi turba , lo sposto da me questo diventa per me un grosso problema , e ora? Che fa , va a riportarlo a mio marito, mi mette tensione...Sono molto stupita. Forse sono caduta in una trappola, un gioco crudele, sono stata usata.
«Mio Marito?»
Gino
«Si, tuo marito.»
No non può essere! Gino ha presa in giro, e no adesso lo mollo , con me ha chiuso da subito! Sono molto nervosa, reagisco mandandolo a quel paese, lo addito con forza.
«Mi hai presa per il culo!» … Anzi sono fortemente incazzata!
Lui si avvicina a me , prova ancora a prendermi la mano, non posso più offrire il mio contatto a chi tradisce la tua fiducia.
Gino
«No, non ti ho presa per il culo. Non mi sono mai fatto avanti perché pensavo che lo amassi. Quando ho visto il tuo profilo su Facebook non pensavo che tu fossi così decisa...Sei stata per me una bella sorpresa.»
Su questo ha ragione , sono stata molto sfrontata , vediamo dove vuole arrivare! Devo a questo punto capire fino in fondo casa vuole effettivamente da me. Ritorno un po' più serena, lo accarezzo questa volta io, lui ne approfitta per palpare un po' di me, mi bacia, lo sento è veramente innamorato.


«Hai ragione , sono una scema, concedersi così , col primo venuto...»


Gino
«No, per me non sei una scema, ed io ti confesso che sono innamorato di te da sempre! Sei una donna bellissima, ho sempre detto a tuo marito che è un uomo molto fortunato, lui invece mi sfotte sempre, io non ho mai avuto la fortuna di possedere una donna di classe come te.»
Continua ancora ad accarezzarmi delicatamente, queste sensazioni mi rilassano un po', poi suoi complimenti non mi dispiacciono, diciamo che si è salvato in calcio d'angolo, già perdonato. Mi giustifico con Lui.


«Ma come faccio , io sono una donna sposata, cosa dirò ad Andrea?
Non voglio che per colpa mia debba vivere sempre nell'odio. Lui è un uomo buono, non merita questo.»
«Infatti non lo farà! Non potrà mai odiarmi.»


«Come fai ad esserne certo? Tu non conosci bene il suo vero carattere, lui mi ama seriamente.»
Eccolo, diventa serio, anzi mi guarda con una faccia così seria che mi rimette un po' di paura, questo fa sul serio!
«Lo elimino!»
Salto dal sedile! Ma che si è messo in testa, è pazzo, oppure scemo.
Vuole eliminare mio marito per avermi solamente per lui!
»Cosa? Lo vuoi ammazzare? Ma dai smettila, sei un pazzo.» Cerco di stemperare un po' gli animi, di farlo ragionare.
«Non sono un pazzo! E se lo sono la colpa è solo tua! Angela, pensa, sembrerà un incidente. Io starò sempre al tuo fianco, e tu potrai godere di tutte le sue proprietà . Senza più ostacoli, pensa amore mio noi due vivremo una vita fantastica.»
Mi ha messa in imbarazzo, è pazzo da legare , non so come comportarmi.
Dovrò assecondarlo, devo avere un po' di tempo per riflettere meglio sul da farsi, lo prendo per mano, questo lo calma un po'. Infatti noto che ha egli sbalzi umorali in base a ciò che vive o pensa.
«Ci voglio riflettere, è una cosa molto delicata, lui non merita questo, ti ripeto ancora , è un buono. Questa cosa non mi appartiene, non è ciò che voglio.»


«Pensaci, vivrai con me sempre momenti magici , come adesso.»
Un bacio appassionato ancora prima di portarmi con la mano verso la macchina, mi apre gentilmente la porta , mette in moto e via, verso casa.
Mi riaccompagna di nuovo in Città, prendo la mia macchina e rincaso. La giornata mi ha stancata molto. Abbiamo condiviso molti bei momenti in così poco tempo. Una vera storia d'amore che proprio non mi aspettavo. Sentirsi amata da un altro uomo mi ha permesso di avere più fiducia in me e di vivere un piccolo momento di benessere che mi ha fatto evadere dal quotidiano . Un sogno per me realizzato. Sento ancora le sue carezze i suoi baci, li rivivo in tanti piccoli ricordi, poi bruscamente turbati da quella sua pazza idea, speriamo sia solo pazza!
Ecco è arrivato Andrea, farò finta di niente. Non è facile, è come se avessi le labbra sporche di marmellata...Mi nascondo, provo vergogna a guardarlo negli occhi. Noto allo specchio ancora un po' di rossore, preferisco andare a letto, non voglio che Andrea possa notare queste piccole mie alterazioni ormonali.


Sono arrivato a casa, lei è già coricata. Cercherò di non fare rumore, domani ho un giornata di pulizia straordinaria. Controllo la mia posta, una bella doccia calda e per stasera anche per me è ora di andare a letto.
Appena sotto le lenzuola lei mi prende alla sprovvista, è molto appassionata.
Mi bacia con passione, mi accarezza sussurrandomi frasi , pizzicandomi l'orecchio con le sue bellissime labbra umide, provo dei brividi che non sentivo ormai da molto tempo.
E' stata una delle più belle performance degli ultimi anni. Che donna! Siamo sfiniti, ma felici, Lei mi accarezza in un modo nuovo, molto particolare, non la vedevo così non da anni ma da secoli!. Sarà il mio fascino, oppure? Mah tante domande inutili, mi addormento. Anzi ci addormentiamo abbracciati uno con l'altro , come agli inizi del nostro matrimonio.
L'indomani mattina mi alzo di buon ora , devo cercare di completare questo lavoro, sento che c' è qualcosa di nuovo nell'aria di casa mia.
Il solito caffè molto diluito, la tazza accanto alla mia tastiera, al mio Pc , come al solito comincio il mio lavoro, un occhio sempre al mio profilo Facebook per visionare le nuove notifiche, i soliti Post, saluti, Bacini, caffè e cose varie. Molte persone sono abitudinarie, si alzano postano una tazza col caffè fumante e restano appagate. Mai leggo qualcosa di costruttivo, un Post su un argomento di cronaca del momento, uno stato d'animo da commentare. Sempre e solo cannoli e caffè! Poi se vi è qualcuno al quale fai un piccolo appunto, già subito ti cancella, anzi ti scrive direttamente che lo farà e lo fa sul serio! Comunque tutto ciò è superficiale, a me interessa solo Lei. Vediamo allora cosa scrive Angela...
Aha!, ha cambiato la password! Cosa può nascondere mia moglie di tanto importante che io non posso vedere? Donna complicata. Non voglio essere invadente, poi penso che sia anche giusto che abbia anche lei un po' di privacy.
Mi immergo nella scrittura del mio nuovo lavoro, oltre il Romanzo scrivo un libro sulla vita degli Animali ed il loro adattamento alla Natura, interessante e complicato. Ogni volta che si parla di animali, molte persone sono sorde alla problematica, più se ne parla e meglio è. Approfondisco l'argomento...


Mio marito è intento nella stesura del suo nuovo lavoro, che mattina oggi! Apro le tende il sole è già alto, una bella giornata! Tò, guarda quante notifiche ! Ginooooo! Mi ha collassato il mio telefono, con tutte queste notifiche, ma che fa non dorme di notte? La nostra piccola avventura lo ha gasato a come vedo, speriamo non faccia troppo lo spavaldo, non voglio che Andrea venga a sapere di questa nostra relazione. Ad essere onesta se avrei saputo del loro legame di amicizia non avrei ami accettato di uscire con lui.
Devo stare molto attenta con queste notifiche, meglio togliere il suono di notifica, una volta una mia amica mi confidò di aver pizzicato la scappatella del marito attraverso la suoneria degli SMS, lui era in bagno e lei per caso prese il telefono che squillava, era un SMS dell'amante, la sua migliore amica!
Leggo le notifiche di Gino.
«Amore, mi manchi, penso solo a te.»
Si solo a me pensi, scemo chi ci crede! Continuo a leggere, è anche divertente
birichino e spassoso. Speriamo che non esterni ancora quel suo intento.


«Aspetto una tua notifica, a presto ciao!»


Si , aspetta e spera , adesso che conosco le tue intenzioni ti faccio fare le ragnatele, continuo a leggere.


«Angela, dai non fare la superficiale, sono molto agitato ho bisogno di te!!
Se non rispondi vengo a casa tua, ti suono il campanello, poi vediamo cosa fai.»
«Stai calmo, abbiamo tempo di chiarirci, hai detto di chiamarti Gino? Bene, verificherò con calma il tuo profilo!»
ahhhahha.
Quanto è appiccicoso Gino, è cotto di me! Questo Sabato staremo ancora insieme, dovrò cercare di calmarlo un po', sta correndo troppo!
Intanto vediamo altre notifiche... ah, ecco un altro ammiratore... Antonio, è della zona di Aci, bene! Sembra una persona abbastanza istruita, accettata amicizia! Poi questo Marco, non mi sembra all'altezza, poi è coniugato, lui scrive infelice, mah, da scartare. Troppi scemi, avvoltoi, se hai moglie e figli, non mi interessi, cancellato!
Nuova notifica...


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