LA
TORRE BIANCA
Ah,
il mio cervello, a volte sembra che impazzisce e mi porta sempre
indietro, su ciò che ho vissuto nella mia vita Terrena, vedo il viso
di mia moglie, mi ha dato due figli splenditi, donandomi sempre
amore e senza mai chiedere in cambio nulla, rivedo tutti i miei
amici anche quelli poco conosciuti che sono solo un nome dietro lo
schermo del mio PC , la politica, la mafia le guerre di potere, le
uccisioni di animali innocenti che avvengono ogni giorno senza un
motivo e in modo feroce ; rivedo la mia terra conosciuta, l'Etna
nel suo territorio così splendido da sembrare irreale, i grandi
boschi che la circondano , la flora e la fauna meravigliosa di questa
natura mai veramente amata dall'uomo che la sfrutta male
violentandola ripetutamente senza rimpianti.
Adesso
, con un nuovo corpo, mi ritrovo in questo Mondo, con questi flash
ripetuti , mi domando, quanti esseri viventi in questo Universo
hanno la mia stessa sensazione? La memoria è una parte di me
rimasta nel mio DNA oppure è un segno del destino che ha voluto
scegliermi per portare a termine una missione? C'è vita dopo la
morte?
E'
con queste domande che affronto la realtà giornaliere, chi mi sta
vicino ciò lo vedo come fossi io un attore, oppure una comparsa
che recita un proprio ruolo per poi scomparire senza lasciare nulla
di se!
Oggi
incontrerò di nuovo la mia bellissima amica, Edia, lei
sicuramente
mi aiuterà dandomi almeno delle risposte a tutto ciò che sento.
E' da quando l'ho conosciuta che in me si è accesa di nuovo la
voglia di conoscere, di combattere per la verità sul vuoto che ci
avvolge.
Edia
è già lì ad aspettarmi.
«Ciaooo
Arix, ti trovo abbastanza sciupato, che fai non dormi la notte?»
Caspita,
da quando sono qui con i miei ricordi mi chiamano e non mi giro più,
in mente ho sempre il mio nome primitivo, Pippo, sentirsi chiamare
Arix per me è come essere uno sconosciuto dentro questo corpo che
non sento ancora mio.
«
No! Ti confesso che non riesco a chiudere occhio, ogni volta che
cerco di farlo mille cose mi passano per la testa, e ti dirò di più,
cara Amica mia, che la soluzione di tutti i miei incubi sono certo
che è proprio lì dentro quella maledetta Torre!»
Edia
mi guarda e se la ride, lo leggo nei suoi occhi, non aspettava altro
che vedermi.
«Sei
una persona fantastica , carissimo Amico mio ed è per questo che
darò a te l'opportunità che non ho mai pensato di dare a nessun
altro , solo tu verrai con me dentro l'Asileo. La struttura dove gli
studenti più diligenti hanno possibilità di aspirare al titolo di
Saggio. Li potrai cominciare a fare delle ricerche su ciò che senti
dentro di te. Il pianeta del quale tu parli, la Terra, si pensa sia
collassata circa 2000
Arki
fa. Ciò è stato dovuto alla implosione di tutte le Centrali
Nucleari che ospitava. Le pericolose strutture si sono collassate
su stesse, dopo una fusione nucleare. Un nostro nemico comune, è
riuscito attraverso i raggi Xtefron , ad innescare una reazione a
catena di fissione nucleare, una enorme Bomba A. Ponendo così fine
alla vita sulla Terra . Lo scopo fu quello di poter poi usare il
Pianeta, ricco di risorse, quale oggetto di laboratorio innestando
li delle nuove forme di vita attraverso un processo di miscelazione
dei vari DNA conosciuti.
Nello
spazio, tutt'oggi , riceviamo messaggi di richieste di aiuto da parte
dei Terrestri , che purtroppo non esistono più, noi li chiamiamo
Memorie Terrestri.» Siamo arrivati alla meta.
Davanti
a noi una grandissima costruzione avveniristica.
L'ho
vista sempre dalla mia abitazione, molto lontana, non ho mai avuto
l'opportunità di avvicinarla, oppure qualcosa senza volerlo me lo
ha impedito.
«E'
quello il Centro di studio?», chiedo ad Edia.
«Si
è quello, come vedi è molto grande, si estende su cento livelli ed
è diviso in 6 zone, ogni una di loro è il grado di formazione che
danno agli allievi selezionati dai vari Saggi, per poi diventare un
giorno come me!»
«Già
tu sei pronta, ma da come ho ben capito la regola è che se prima
non muore uno dei grandi Saggi tu dovrai aspettare, non vi sono
altri metodi di successione!»
«No
, non vi sono latri metodi. Però oggi tu avrai l'onore di
conoscere colui che ha voluto fortemente la mia formazione, mi ha
guidata come un padre fa coi figli più devoti. Lui ha dato a
me quella fiducia che ti rende invulnerabile e sicura di fronte a
tutto ciò che sembra impossibile!»
Una
Moto d'Aria, sfila all'improvviso ci passa molto vicino e
velocissima , riesco non so come, a spingere Edia a terra. La copro
subito dal rumore assodante della scia del mezzo. All'improvviso
vedo dei raggi devastanti che tagliano alcune strutture mobili alle
nostre spalle. Gli alberi vicini prendono fuoco come fossero
fiammiferi, attivo il mio Vohit per parlare con il pilota del mezzo.
Mi
rivolgo verso la direzione di volo del veicolo ed urlo con forza:
«
Chi sei, cosa vuoi da me , identificati subito!»
In
pochi secondi la scena è piena di Guardie speciali della Torre,
poi il fumo che pian piano si dissolve comincia a rivelarci una
sagoma , è la figura di un Saggio!
Davanti
ai miei occhi, un uomo, si un piccolo uomo, irradiato da una luce
perfetta, non so perche' mi è da subito sembrato molto familiare
come se lo avessi già visto o addirittura conosciuto e studiato
durante la mia vita Terrena!
Egli
fa un cenno con la mano alle Guardie , che ubbidendo agli ordini
cominciano a perlustrare scrupolosamente la zona circostante alla
ricerca del colpevole.
«Qui
su Axtater sono conosciuto come Sevio», dice presentandosi a me.
Vado
incontro all'uomo e porgo gentilmente la mia mano,
che
lui, correttamente accetta.
«Piacere
, io sono Arix ».
Il
Vecchio saluta Edia, poi va subito al sodo, mi parla di ciò che io
ho sempre voluto, di ciò che veramente mi assilla, chi siamo?
«So
chi sei Arix. Nei vari trapassi della mia esistenza anche io sono
stato altre identità, voi due avete il dono di ricordare solo parte
della vostra vita, mente io con altri pochi eletti della Torre
abbiamo l'intera mappa del tragitto esistenziale , di tutti i
trapassi e di quello già vissuto, adesso se volete, vi parlerò di
tutte le Galassie conosciute esplorate da ogni Saggio di Hali , che
è anche un Testimone Galattico come me.»
Gli
do il mio assenso, la storia è molto interessante, ed è quello che
volevo scoprire da sempre.
«Continua»,
dico al Saggio.
«L'intero
Universo che ho conosciuto fino ad ora, attraverso i vari percorsi ,
e che solo pochissimi esseri viventi ne abbiamo il ricordo. E' un
grande dono il ricordo, la memoria è intrappolata in noi. Tutto ciò
che conosciamo è formato da Sei Galassie, ogni Galassia ci ha donato
la vita e le risorse per la nostra evoluzione, ognuno di noi ha avuto
una o più identità più o meno importanti, io vi posso narrare la
mia storia.»
«Interessante»,
continuo Saggio ti prego ho voglia di sapere,
dico
, finalmente si apre la porta della verità, il Vecchio guarda
continuamente negli occhi Edia, come a dire, ascolta anche tu , stai
attenta è per te che sto parlando...
Alza
la mano verso il cielo additando il vuoto immenso attorno a noi, in
lontananza solo il nostro satellite naturale, Discarice.
«Immaginate
l'Universo formato come una grande lettera V. La prima Stella che
ci ha ospitati è Durio, lì dove io fui un valoroso guerriero,
Capo di una Tribù locale e morto trafitto in combattimento. Ancora
non avevamo il dono
della
parola. Ci capivamo a gesti e mugugni, vinceva quasi sempre chi
strillava di più. Mi ritrovai dopo su Seviir , ancora non ero
consapevole di ciò che mi succedeva, ero ancora frastornato non
capivo il nuovo Mondo, cercavo ancora la mia sposa, i miei figli, il
mio orto. Li ricordo di essere stato un Cacciatore esperto che dava
da vivere alla propria comunità, poi un giorno mi svegliai altrove
senza poter mai capire come accadde la mia fine! Il mio nuovo
pianeta fu Tavis , il quarto in ordine di successione. Su Tavis ero
un Contadino lavoravo sodo per vivere, i troppi mutamenti climatici
rendevano la vita molto breve, però già ho capito che i ricordi
delle altre esperienze erano frutto di ciò che realmente vivevo, ho
cominciato a studiare le abitudini di coloro che conoscevo. Un
terremoto pose fine alla mia esperienza, e mi ritrovai a Dovis,
che è situato in una zona della ipotetica V in basso, lì ancora
le conoscenze scientifiche non mi permisero di approfondire molto,
non avevo mezzi a sufficienza per farlo. Era una Galassia
tempestata di guerre e di morte, io mi ricordo fui uno dei primi a
cominciare a scrivere ciò che vedevo, una punta di metallo alla
schiena, molto affilata mise fine ai miei primi tentativi di studio!
»
Molto
interessante, una storia molto interessante! Restiamo a bocca aperta
, Edia mi fa cenno di stare attento, di seguire il Maestro nel suo
racconto. Ogni particolare potrebbe esserci utile per ricordare.
«E
poi?»
“Mi
ritrovai nella nuova Realtà, quella più interessante , dove la
Stella Sole dava vita ad un solo pianeta, la Terra. Qui fui un Poeta
e scrittore, un marito comune con una storia fantastica da
raccontarvi , se per voi non sono divenuto stancante», dice
sorridendo Sevio.
«No,
non sei stancante amico mio raccontaci della tua vita sulla Terra,
potrebbe aiutarci a ricordare anche le nostre vite passate proprio lì
sul pianeta Terra, nostra ultima transizione.»
Sevio
ci porta dentro il suo Laboratorio, ci offre qualcosa da bere, poi
ci invita a metterci comodi, la sua vita sulla terra deve essere
stata una esperienza lunga e fantastica, ci rilassiamo ascoltando
il suo racconto.
«Come
vi accennavo ero uno scrittore, uno di quelli con poco successo , il
mio lavoro serviva per mantenere a stento la mia compagna, ero lì
seduto davanti la mia finestra che dava sul mare che scrivevo…
“ Buona
Notte...Un'amore è per sempre, c'è chi finge tutta la vita pensando
d'essere di carne eterna, non è così!
Le mie mani stanche
su questa tastiera , non riesco più a scrivere, a volte sbaglio
continuamente tasto e devo correggere continuamente. Dalla finestra
ormai noto il silenzio della mia città che stanca dorme.
Per stasera chiudo
con questo commento, è ormai tardi . Non riesco a staccarmi dalle
mie amicizie, mi sopportano nella mia solitudine. Salve, io sono
Andrea, la mia città attuale è Catania, qui cono nato e
vivo la mia storia. Una bella vista da questa vetrata, l'immenso
mare accarezzato dalla Luna. La località catanese è chiamata
Ognina, porticciolo naturale immerso nella scogliera lavica.
Cosa faccio per
vivere? Scrivo! A dire il vero scrivo piccole trame per il teatro
locale, qualche storia divertente, solo per sbarcare il lunario.
Non è tanto ciò che mi dà il mio lavoro, ma sopravvivo con
dignità.
Questa foto? La
amo e la odio. Sono con Lei, il tormento della mia esistenza,
Angela.
Quando ci siamo
conosciuti, al Liceo , era bellissima, lo è di più oggi da
Quarantenne. Non mi stanco mai di guardarla, sono immerso in Lei.
Angela
lo so, non è molto attaccata al mio sentimento, questa situazione
che ci ha portati a tutto ciò. Da dove cominciare? Dalle
molteplici scappatelle di sesso? Oppure da una attenta
descrizione dei fatti?
Tutto , cari amici
, cominciò così...
Qualche mese
fa...
Lei è seduta nel
comodo salotto, lo ha voluto in simil pelle bianca, la vedo già
annoiata, a volte anche assente. Non so cosa darei per leggere nella
sua testa. Molte ore sta a contemplare il paesaggio che appare nella
vetrata del nostro salotto.
«Gioia, che bello!
Ma questo è il regalo più incantevole che potevi farmi!»
E' felice ha
ricevuto da me un regalo inaspettato, forse...Una scatola anonima,
con un bel fiocchetto rosa pallido, a lei piace molto questo colore.
«Lo so Amore,
replico, lo so. Lo avevo capito, sai quella tua amica, Sara, lo
guardavi nelle sue mani ed ho pensato che ne volevi uno anche tu.»
Si alza , è molto
contenta, mi tira dalle mani il regalo! Volevo consegnarlo a lei
rubandole un bacio, un abbraccio.
«Fammi vedere»
Con frenesia
comincia ad aprire l'imballo, è un Android di ultima generazione.
E' molto felice, lo
accarezza con cura, quante serate passate a scrivere per poterlo
acquistare, questi cosi hanno un prezzo notevole, ma funzionano a
meraviglia. Lo gira e rigira tra le mani, è impaziente, sento le
vibrazioni del suo corpo , noto anche qualche piccolo arrossamento
delle guance, quanto sei bella amore mio.
«Come si usa?»
«Che ne so smanetta
tu, ne hai di tempo.»
Io ho un vecchio
cellulare, molto economico, se ho bisogno di navigare sul Web
preferisco il mio Personal Computer che uso praticamente per tutto
ho scelto questo
regalo renderla più autonoma. Non sopporto vederla tutti i giorni
annoiata a contemplare il paesaggio, oppure giornate intere a dormire
sul divano. Spero esca dal suo guscio, ricominci a vivere , niente
può ripagarmi più del suo sorriso.
Ciao, io sono
Angela, la storia la vorrei raccontare vista anche dalla mia
prospettiva...Credo che sia più completo leggere i commenti sulla
nostra storia descritti da due fonti differenti.
Mio marito mi ha
fatto proprio un bel regalo. E' bellissimo, il colore è azzeccato,
non sono molto preparata alla nuova tecnologia, dovrò smanettare
un po'.Forse è proprio ciò che desideravo da tempo. La possibilità
che potrebbe darmi un mio dispositivo personale per interagire con le
persone del mondo virtuale mi rende più libera, anche se devo
ammettere che Andrea non mi ha mai ostacolata nelle mie scelte o
amicizie.
Comincio a
dedicarmi ore intere alla configurazione , scegliere le App
migliori, e poi , per finire , fatalmente mi creo un account sul
famoso Social Network , Facebook.
Adesso finalmente
ho una bacheca personale per interagire con le mie amiche. Questo
Social è una vetrina che mette in mostra tutte le sensazioni e le
emozioni immediate di ognuno di noi. Ormai lo uso solo ed
unicamente per intrattenere altre nuove amicizie. Questa piattaforma
virtuale mi permette di esternare tutto ciò che voglio, leggere le
intimità degli altri senza essere scorti, oppure dare i tuoi giudizi
caldi di pensiero. La cosa mi affascina. Passo ore intere a
commentare, postare foto. Cominciano ad emergere in me nuove
sensazioni, con la mia mente che scrive e mio marito più lontano che
mi osserva, potrà mai scoprire ciò che ho in mente? Amo molto
essere corteggiata, sopratutto da sconosciuti. Si per me è una
nuova sensazione che non avevo mai provata. Sento un immenso senso
di libertà quando qualcuno mi apprezza ed io clicco “Mi Piace” .
Accetto le amicizie solo ed unicamente si sesso maschile. Le
altre faccio finta di non vederle.
Che bello questo
mondo, fatto di commenti e frasi stimolanti.
Tutto filò piatto,
fino a quando una sera conobbi Lui, Gino! Un tipo sveglio,
fannullone ma fichissimo, la sua foto mi stuzzica molto. Leggo nei
post che i genitori lo campano su tutti i fronti, non ha grosse
necessità di lavoro, diciamo che è uno spensierato... Lui è un
tipo atletico, sempre sorridente, insomma il classico figlio di Papà.
I nostri commenti si intrecciano emergendo da tutti gli altri.
Tante ore passate
assieme , fino al fatidico appuntamento. Lui me lo chiese in un
modo molto spacciato. Dapprima ci restai male, poi riflettendoci
sopra pensai, perché no? Ci vediamo un pomeriggio di Sabato,
mio marito è solito fare la partita a carte con gli amici, dice che
è un modo per staccare la spina dal suo lavoro, beato Lui.
Stacca la spina dal rilassamento totale per andare a beccarsi per due
Jolly.
Io ho un'altra
idea per passare il mio tempo. Quando incontro Gino è come se ci
conoscessimo da molti anni, entriamo subito in sintonia! Non ho
nessun pudore , lui è talmente bello che ringrazio il cielo per
avermelo fatto incontrare. La mia prima voglia di tradimento la vivo
in modo naturale, senza freni. Si presenta con una camicia bianca,
pantaloni blu scuro, capelli ricci nerissimi con effetto bagnato, un
profumo irresistibile.
Gino
«Ciao , sei
bellissima! Le foto che posti su Facebook non gratificano la tua
immensa classe, fossi in te denuncerei il tuo fotografo..»
«Grazie, piacere io
sono la famosa Angela , quella che ti tormenta sempre nei
commenti.»
Lo guardo negli
occhi, noto da subito il suo interesse in me, non è impacciato, anzi
molto sicuro di se.
Gino
«E già, ma ne è
valsa la pena, non mi aspettavo tanto splendore. Toccami guarda , ho
la pelle d'oca, poi il mio cuore batte forsennato!»
Mi porta
delicatamente la mano sul suo petto. Per me è una grande emozione,
una sensazione che non provavo da tanto tempo. Mi sento come al
Liceo, una ragazzina. Non avevo mai toccato un estraneo con
l'intendo di farlo, comincio a fantasticare. Anche lui avverte il mio
imbarazzo, ne gode molto.
«How , che bel
battito! Hai un cavallo al posto del cuore!»
Gino
«Non hai ancora
sentito il resto!»
Trattengo la risata,
è pure spiritoso. Lui invece mi ride addosso, è goffo ma simpatico.
Rompiamo il così detto ghiaccio.
«Lo immagino
invece...» rispondo a tono!
Gino
«Che ne pensi di
una bella passeggiata, verso su. Ti faccio provare la mia macchina.
Ho un mostro sotto il cofano.»
Guarda fiero la sua
macchina, che a dire il vero è bellissima, certamente un regalino di
Papà.
Ho capito che vuole
stare solo con me, acconsento. Che son venuta a fare? Approfitto di
questo invito, insolito , ma eccitante. Quando mi capiterà mai
più una occasione simile? Basta più domande sono decisa ad
andare fino in fondo, qualcosa dentro me è cambiata, sento la voglia
matta di farlo.
Salgo in macchina
con Lui , si dirige verso l'Etna. La strada che ci porta in
montagna è molto bella, molti piccoli centri Etnei lo sono, man
mano che si sale l'aria comincia a divenire sempre più leggera.
Appena giunti su, il panorama è molto bello, e l' atmosfera che
si respira è da togliere il fiato!
Non mi dà neppure
il tempo di aprire bocca. E' già attaccato fitto a me, come ha
fatto? Uniti fisicamente, il mio corpo fibrillante. Non mi sono
neppure accorta di ciò che accade, in pochi istanti mi ritrovo sopra
di Lui. Col batticuore di essere visti dai passanti, come se stessimo
commettendo un reato. La passione ci avvolge dando spazio ad
interminabili minuti di vero sesso. E' stata una grande emozione
per me, non avevo mai tradito mio marito. Si a volte mi è frullato
in testa di farlo, ma adesso sono qui e l'ho fatto! Lui dice che
sono stata fantastica. Sono sicura che lo dice a tutte le altre.
Gino è il classico uomo , appagato e sicuro di se!
Gino
«Angela, sei una
donna fantastica!»
Che bel complimento,
è pure galante! Mi guarda soddisfatto, vuole da me
una conferma, si è
stato bellissimo. Gli rispondo a tono
«Grazie, Gino.
Manco tu non scherzi!»
Gino
«Ti voglio solo per
me, io già ti amo!»
Mi lascia un po'
scossa, che si è bevuto il cervello? Mi ama già in poco più di
due ore esatte. Comincio a pensare che sia un po' farfallone!
Queste sono frase di rito che solitamente leggo sui libri , oppure
nelle fastidiose Telenovelas .
«Oh che parolona!
Ma se ci conosciamo da due ore!» Replico io.
Gino
«No, non è così!»
Mi sorprende molto
questa sua frase, dove mi avrà vista?
«Come non è così.
Ma che dici! Dopo la nostra Chat , l'unica volta che ci siamo visti
è proprio ora. Io non ti ho mai incontrato prima d'ora.»
Lui è serio, mi
abbraccia, con molta passione. E' come se fosse invaghito di me da
molto tempo, non lo ho mai incontrato ne visto prima d'ora.
Gino
«Io conosco
Andrea...»
Conosce Andrea?
Questa sua affermazione mi turba , lo sposto da me questo diventa
per me un grosso problema , e ora? Che fa , va a riportarlo a mio
marito, mi mette tensione...Sono molto stupita. Forse sono caduta in
una trappola, un gioco crudele, sono stata usata.
«Mio Marito?»
Gino
«Si, tuo marito.»
No non può essere!
Gino ha presa in giro, e no adesso lo mollo , con me ha chiuso da
subito! Sono molto nervosa, reagisco mandandolo a quel paese, lo
addito con forza.
«Mi hai presa per
il culo!» … Anzi sono fortemente incazzata!
Lui si avvicina a me
, prova ancora a prendermi la mano, non posso più offrire il mio
contatto a chi tradisce la tua fiducia.
Gino
«No, non ti ho
presa per il culo. Non mi sono mai fatto avanti perché pensavo che
lo amassi. Quando ho visto il tuo profilo su Facebook non
pensavo che tu fossi così decisa...Sei stata per me una bella
sorpresa.»
Su questo ha ragione
, sono stata molto sfrontata , vediamo dove vuole arrivare! Devo a
questo punto capire fino in fondo casa vuole effettivamente da me.
Ritorno un po' più serena, lo accarezzo questa volta io, lui ne
approfitta per palpare un po' di me, mi bacia, lo sento è veramente
innamorato.
«Hai ragione , sono
una scema, concedersi così , col primo venuto...»
Gino
«No, per me non sei
una scema, ed io ti confesso che sono innamorato di te da sempre!
Sei una donna bellissima, ho sempre detto a tuo marito che è un uomo
molto fortunato, lui invece mi sfotte sempre, io non ho mai avuto la
fortuna di possedere una donna di classe come te.»
Continua ancora ad
accarezzarmi delicatamente, queste sensazioni mi rilassano un po',
poi suoi complimenti non mi dispiacciono, diciamo che si è salvato
in calcio d'angolo, già perdonato. Mi giustifico con Lui.
«Ma come faccio ,
io sono una donna sposata, cosa dirò ad Andrea?
Non voglio che per
colpa mia debba vivere sempre nell'odio. Lui è un uomo buono, non
merita questo.»
«Infatti non lo
farà! Non potrà mai odiarmi.»
«Come fai ad
esserne certo? Tu non conosci bene il suo vero carattere, lui mi ama
seriamente.»
Eccolo, diventa
serio, anzi mi guarda con una faccia così seria che mi rimette un
po' di paura, questo fa sul serio!
«Lo elimino!»
Salto dal sedile! Ma
che si è messo in testa, è pazzo, oppure scemo.
Vuole eliminare mio
marito per avermi solamente per lui!
»Cosa? Lo vuoi
ammazzare? Ma dai smettila, sei un pazzo.» Cerco di stemperare un
po' gli animi, di farlo ragionare.
«Non sono un pazzo!
E se lo sono la colpa è solo tua! Angela, pensa, sembrerà un
incidente. Io starò sempre al tuo fianco, e tu potrai godere di
tutte le sue proprietà . Senza più ostacoli, pensa amore mio noi
due vivremo una vita fantastica.»
Mi ha messa in
imbarazzo, è pazzo da legare , non so come comportarmi.
Dovrò assecondarlo,
devo avere un po' di tempo per riflettere meglio sul da farsi, lo
prendo per mano, questo lo calma un po'. Infatti noto che ha egli
sbalzi umorali in base a ciò che vive o pensa.
«Ci voglio
riflettere, è una cosa molto delicata, lui non merita questo, ti
ripeto ancora , è un buono. Questa cosa non mi appartiene, non è
ciò che voglio.»
«Pensaci, vivrai
con me sempre momenti magici , come adesso.»
Un bacio
appassionato ancora prima di portarmi con la mano verso la macchina,
mi apre gentilmente la porta , mette in moto e via, verso casa.
Mi riaccompagna di
nuovo in Città, prendo la mia macchina e rincaso. La giornata mi ha
stancata molto. Abbiamo
condiviso molti bei momenti in così poco tempo. Una vera storia
d'amore che proprio non mi aspettavo. Sentirsi amata da un altro uomo
mi ha permesso di avere più fiducia in me e di vivere un piccolo
momento di benessere che mi ha fatto evadere dal quotidiano
. Un sogno per me realizzato. Sento ancora le sue carezze i suoi
baci, li rivivo in tanti piccoli ricordi, poi bruscamente turbati da
quella sua pazza idea, speriamo sia solo pazza!
Ecco è arrivato
Andrea, farò finta di niente. Non è facile, è come se
avessi le labbra sporche di marmellata...Mi nascondo, provo vergogna
a guardarlo negli occhi. Noto allo specchio ancora un po' di
rossore, preferisco andare a letto, non voglio che Andrea possa
notare queste piccole mie alterazioni ormonali.
Sono arrivato a
casa, lei è già coricata. Cercherò di non fare rumore, domani ho
un giornata di pulizia straordinaria. Controllo la mia posta, una
bella doccia calda e per stasera anche per me è ora di andare a
letto.
Appena sotto le
lenzuola lei mi prende alla sprovvista, è molto appassionata.
Mi bacia con
passione, mi accarezza sussurrandomi frasi , pizzicandomi l'orecchio
con le sue bellissime labbra umide, provo dei brividi che non sentivo
ormai da molto tempo.
E' stata una delle
più belle performance degli ultimi anni. Che donna! Siamo sfiniti,
ma felici, Lei mi accarezza in un modo nuovo, molto particolare, non
la vedevo così non da anni ma da secoli!. Sarà il mio fascino,
oppure? Mah tante domande inutili, mi addormento. Anzi ci
addormentiamo abbracciati uno con l'altro , come agli inizi del
nostro matrimonio.
L'indomani mattina
mi alzo di buon ora , devo cercare di completare questo lavoro, sento
che c' è qualcosa di nuovo nell'aria di casa mia.
Il solito caffè
molto diluito, la tazza accanto alla mia tastiera, al mio Pc , come
al solito comincio il mio lavoro, un occhio sempre al mio profilo
Facebook per visionare le nuove notifiche, i soliti Post, saluti,
Bacini, caffè e cose varie. Molte persone sono abitudinarie, si
alzano postano una tazza col caffè fumante e restano appagate.
Mai leggo qualcosa di costruttivo, un Post su un argomento di cronaca
del momento, uno stato d'animo da commentare. Sempre e solo
cannoli e caffè! Poi se vi è qualcuno al quale fai un piccolo
appunto, già subito ti cancella, anzi ti scrive direttamente che lo
farà e lo fa sul serio! Comunque tutto ciò è superficiale, a me
interessa solo Lei. Vediamo allora cosa scrive Angela...
Aha!, ha cambiato la
password! Cosa può nascondere mia moglie di tanto importante
che io non posso vedere? Donna complicata. Non voglio essere
invadente, poi penso che sia anche giusto che abbia anche lei un
po' di privacy.
Mi immergo nella
scrittura del mio nuovo lavoro, oltre il Romanzo scrivo un libro
sulla vita degli Animali ed il loro adattamento alla Natura,
interessante e complicato. Ogni volta che si parla di animali, molte
persone sono sorde alla problematica, più se ne parla e meglio è.
Approfondisco l'argomento...
Mio marito è
intento nella stesura del suo nuovo lavoro, che mattina oggi! Apro le
tende il sole è già alto, una bella giornata! Tò, guarda
quante notifiche ! Ginooooo! Mi ha collassato il mio telefono,
con tutte queste notifiche, ma che fa non dorme di notte? La nostra
piccola avventura lo ha gasato a come vedo, speriamo non faccia
troppo lo spavaldo, non voglio che Andrea venga a sapere di questa
nostra relazione. Ad essere onesta se avrei saputo del loro legame di
amicizia non avrei ami accettato di uscire con lui.
Devo stare molto
attenta con queste notifiche, meglio togliere il suono di notifica,
una volta una mia amica mi confidò di aver pizzicato la scappatella
del marito attraverso la suoneria degli SMS, lui era in bagno e lei
per caso prese il telefono che squillava, era un SMS dell'amante, la
sua migliore amica!
Leggo le notifiche
di Gino.
«Amore, mi manchi,
penso solo a te.»
Si solo a me pensi,
scemo chi ci crede! Continuo a leggere, è anche divertente
birichino e
spassoso. Speriamo che non esterni ancora quel suo intento.
«Aspetto una tua
notifica, a presto ciao!»
Si , aspetta e spera
, adesso che conosco le tue intenzioni ti faccio fare le ragnatele,
continuo a leggere.
«Angela,
dai non fare la superficiale, sono molto agitato ho bisogno di te!!
Se non rispondi
vengo a casa tua, ti suono il campanello, poi vediamo cosa fai.»
«Stai calmo,
abbiamo tempo di chiarirci, hai detto di chiamarti Gino? Bene,
verificherò con calma il tuo profilo!»
ahhhahha.
Quanto è
appiccicoso Gino, è cotto di me! Questo Sabato staremo ancora
insieme, dovrò cercare di calmarlo un po', sta correndo troppo!
Intanto vediamo
altre notifiche... ah, ecco un altro ammiratore... Antonio, è
della zona di Aci, bene! Sembra una persona abbastanza istruita,
accettata amicizia! Poi questo Marco, non mi sembra all'altezza,
poi è coniugato, lui scrive infelice, mah, da scartare. Troppi
scemi, avvoltoi, se hai moglie e figli, non mi interessi,
cancellato!
Nuova notifica...
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